0.1. LA STRUTTURA DEL PIANO
Il
piano delle attività si articola in
·
Insegnamento curricolare secondo i quadri orari degli indirizzi e le
programmazioni disciplinari elaborate
dai singoli docenti , che costituiscono parte integrante del piano delle attività.
·
Attività delle classi e degli indirizzi, secondo quanto emerso nelle riunioni dei
Consigli di classe e di indirizzo.
·
Attività strutturali in
particolare l’area di progetto del triennio, gli approfondimenti del biennio,
le “sfide” legate alle funzioni strumentali – la struttura di tali attività è
tendenzialmente stabile nel tempo
·
Attività specifiche che
caratterizzano lo stile di lavoro dell’ITAS, la professionalità dei docenti, la
disponibilità e creatività degli studenti.
Tali attività possono far riferimento a classi intere, a gruppi di
studenti, a docenti e svolgersi sia in orario antimeridiano che pomeridiano
In particolare le attività di educazione fisica trasversali e comuni alle diverse classi si
definiscono come interventi finalizzati ad una positiva crescita della persona
e del cittadino come unità psico-socio-fisica.
·
Strutture di supporto alla didattica
·
Attività di aggiornamento dei docenti spesso strutturalmente integrate ad altre
iniziative
complesse della scuola come nei casi
Vent’anni di AIDS, Mainsteaming di genere, GOPP,
CLIL
·
Prospettive: Il piano delle attività si costituisce come parte integrante del
POF, come sua
applicazione: in questo senso a
partire da quest’anno il piano delle attività è sia l’individuazione delle
attività del 2005/2006, sia l’indicazione di una linea di tendenza per gli anni futuri, in una sorta di
programmazione che si avvia ad essere pluriennale. In questo quadro emergono
già in questo piano indicazioni,
limiti, possibilità, dubbi, ecc. che è bene evidenziare.
l’a.s. 2005-2006 si
caratterizza in particolare per:
Si
ribadisce che l’insegnamento disciplinare deve essere salvaguardato anche nella
sua quantità oraria prima dello svolgimento delle altre attività
Prima che le attività
siano avviate, è necessario che:
In assenza delle condizioni di cui sopra le attività non potranno essere
avviate e svolte.
Entro 15 giorni dalla
conclusione dell’attività i docenti consegneranno al Centro di Documentazione
una breve relazione, come da
apposita scheda predisposta dal Centro stesso. ( v. 0.4.)
Il piano delle
attività costituisce uno strumento di programmazione in un quadro di riferimento
che ha un margine di flessibilità non eccessivo, ma ragionevole.
Eventuali inserimenti prima della
verifica intermedia in Collegio dei docenti
possono essere consentiti in via eccezionale nei termini seguenti:
In considerazione dei
tempi necessari per l’elaborazione, la stesura, l’approvazione e la redazione
definitiva del piano, al fine di rendere più agevole e snello l’avvio
dell’attività per l’a.s. 2006/2007, possono essere avviate nell’a.s. 2006/2007
– anche prima dell’approvazione da parte del Collegio dei docenti del piano delle attività relativo – attività omogenee ( cioè della
stessa tipologia ed impostazione ) di quelle già inserite nel piano 2005/2006.