3.1. LA GESTIONE DEL PIANO

 

Il lavoro che si intende realizzare nell’ambito della Funzione Strumentale di supporto al Piano delle Attività prevede diversi livelli di intervento.

La prima azione è quella   che ha come obiettivo il confronto tra le attività delle varie classi al fine di evidenziare eventuali disomogeneità tra le attività delle classi parallele dello stesso indirizzo e/o particolari discrepanze con lo schema proposto e approvato al primo Collegio dei docenti.

Dal quadro relativo alle attività delle classi si rileva che la maggior parte di queste sono state pensate e rivolte a  classi  in parallelo e sono molto poche le attività che coinvolgono una sola classe. In linea di massima si è rispettato lo schema  proposto e sono state privilegiate esperienze già sperimentate negli anni passati.

Un secondo livello di intervento prevede un raccordo con la funzione strumentale dell’Area di Progetto, con quella della Comunicazione e quella dell’Integrazione degli studenti stranieri  per la realizzazione di  un lavoro comune di tenuta di tutte le attività, sia  progettuali che integrative e curriculari.

            Un’azione molto utile sul piano dell’organizzazione didattica, che verrà concordata con la Funzione strumentale di coordinamento dell’area progettuale, è quella di razionalizzare le uscite di più giorni (campi scuola, stage, scambi), facendo coincidere, per quanto possibile, i periodi di tali attività– ad esempio il viaggio di istruzione della classe quinta con uno scambio/stage/campi scuola delle classi quarte/terze dello stesso indirizzo, nel tentativo di  ridurre al minimo l’interruzione delle programmazioni scolastiche.

Affinché  l’elaborazione di un Piano delle attività  risulti equilibrato e funzionale è necessario un costante riferimento alle esperienze già fatte negli scorsi anni scolastici, ma per raggiungere questo obiettivo  è sempre più importante l’azione di documentazione delle attività stesse , documentazione anche molto schematica, che registri, oltre alle  caratteristiche del lavoro svolto, anche la valutazione e la sua ricaduta sulla classe, mettendone  in evidenza difficoltà e problemi.

In considerazione dello scarso entusiasmo con cui nel passato è stata restituita la scheda valutativa sulle attività svolte, gli insegnanti referenti  dovranno comunicare direttamente  - ed oralmente - alla funzione strumentale  l’esito delle varie attività  e tutte quelle informazioni necessarie per una valutazione delle stesse

Altra documentazione che sfugge,  e che invece potrebbe essere molto utile, è quella relativa alle attività svolte dalle classi dell’Itas durante gli scambi, quando gli studenti stranieri  sono ospiti della nostra scuola. Potrebbe infatti essere interessante avere un “archivio” di attività e/o uscite ed il nome dei relativi referenti.

Per quanto riguarda la valutazione degli studenti  sulle attività svolte, sarà utile  dedicare uno spazio di riflessione a questo tema  durante lo svolgimento del Consiglio di classe  del mese di  Maggio, che ha come ordine del giorno la valutazione dei libri di testo.

Un ultimo momento di verifica e di valutazione interna ed esterna delle attività svolte potrebbe essere individuato alla fine dell’anno scolastico da una presentazione, oltre che dei prodotti dell’Area di Progetto , anche di  alcuni prodotti  e/o documentazione di processi particolarmente significativi (curriculari  ed extra-curriculari) svolti durante l’anno scolastico.

 

La Funzione strumentale di supporto al Piano delle attività sarà presente a scuola ogni martedì dalle 15.00 alle 16.30 per la comunicazione delle attività svolte e per ogni altro chiarimento.

 

                                                                       Referente per le attività:Aurora Piampiano