AREA DI PROGETTO DEL TRIENNIO

 

·        L’area di progetto è ormai consolidata nel nostro Istituto, e le esperienze precedenti, accompagnate da una riflessione approfondita e documentata, costituiscono un bagaglio indispensabile per procedere nel nostro lavoro. Per l’a.s. 2005-06 si stanno elaborando 15 progetti su 21 classi, suddivisi secondo lo schema seguente:

 

 

  CLASSE                                              PROGETTO                                          TUTOR

 

4A-4B BIOL.              Recupero e salvaguardia del territorio attraverso la

                                    cultura, l’ambiente e lo sport ad esso connesso.                     A.Gallo

 

4A LING.                    L’educazione tra passato, presente e futuro.                          P.Allegri

 

4B LING.                    La scuola ambasciatrice di…

                                    Aziende del sodalizio di San Martino e le case di

                                    abitazione dei nobili.                                                                 M.Acquarelli

 

4C LING.                    La città che cambia…

                                    Quale luce su Monteluce.                                                       D.Corinaldesi

 

4D LING.                    Modelli sociali e stereotipi culturali attraverso il

                                    linguaggio televisivo.                                                                 E.Senigagliesi

 

4A-4C S.T.                 Biotecnologie.                                                                          D.Marini

 

4B S.T.                        Enterprise EBG. – Imprenditoria giovanile.                                  D.Segoloni

 

4A GEN.                     All’alba di un nuovo millennio facciamo il punto

4B E.D.                       della situazione.                                                                    C.L.Bibi

 

5A LING.                    Maschile/Femminile                                                                  M.C.Baldoni

 

5B LING.                    Alla ricerca del lago.                                                                        P.Sargentini

 

5C LING.                    Culture e colture:”Due generazioni si incontrano…”            F.Vignaroli

 

5D LING.                    Ladies and gentlemen: il sipario si apre.                            V.Visioli

 

5A-5B-5C                   Musica e…                                                                              A.De Sisto

S.T.                                                                                                                             P.Piccini

 

5A-5B BIOL.              Le dipendenze patologiche.                                                     S.Arcelli

 

5A GEN.                     Dallo sciamanesimo alla nostra civiltà.                          A.M.Bertolini

5B E.D.                                                                                                                       E.Spaccini

 

 

 

·        Nella prima riunione, che si è tenuta il 13 ottobre 2005, i tutor dei progetti delle classi IV sono stati invitati a compilare le schede di programmazione iniziale, nelle quali sono indicati l’ambito tematico, le finalità, le attività, le aree disciplinari interessate, le eventuali collaborazioni con esperti o Enti, le committenze (laddove queste siano già assicurate) e il prodotto finale o intermedio, se questo è stato già ipotizzato. I tutor delle classi V hanno invece compilato una scheda “intermedia”, che si basa sul lavoro svolto in IV, per programmare le attività da realizzare quest’anno.

Per favorire la circolazione di informazioni all’interno dei consigli di classe, è stata elaborata e distribuita ai tutor una scheda nella quale riportare la programmazione mensile delle attività previste in ore curricolari ed extracurricolari, in modo da permettere a tutti i colleghi di prendere visione con adeguato anticipo del “calendario” in base al quale prevedere i tempi delle proprie attività, prenotare gli spazi necessari ecc…

Sono inoltre a disposizione dei tutor schede su cui riportare le attività svolte, le ore extracurricolari effettuate dai docenti, le risorse presumibilmente necessarie per l’attuazione del progetto.

Durante la suddetta riunione è stata proposta ai tutor una griglia individuale di valutazione intermedia, che potrebbe essere utilizzata durante lo scrutinio finale della classe IV, per effettuare un primo rilevamento del percorso dello studente, relativamente alla partecipazione, alle capacità di interagire, selezionare informazioni, documentare il lavoro svolto ecc… L’opportunità di avvalersi di tale strumento sarà oggetto di discussione nelle prossime riunioni.

Si prevede infine di elaborare anche una nuova griglia di autovalutazione destinata agli studenti, per capire quale valore essi attribuiscono al progetto e all’organizzazione del lavoro, qual è il grado di consapevolezza raggiunto, quali sono gli obiettivi conseguiti. Tale scheda, i cui risultati saranno elaborati sotto forma di grafico, permetterà ai tutor di avere una visione “immediata” della situazione, utile anche per confermare o correggere le modalità di lavoro.

Rimane invece invariata la scheda di valutazione conclusiva che i tutor consegneranno ai consigli delle classi V e di cui le commissioni esaminatrici terranno conto nell’attribuzione del punteggio di esame.

 

·        Particolarmente valida si è rivelata la presentazione dei progetti delle classi quinte alle classi terze. Si ritiene infatti opportuno, ormai da alcuni anni, effettuare la scelta dell’ambito tematico del progetto e l’individuazione del tutor alla fine della terza, affinché una organizzazione del lavoro elaborata in anticipo possa permettere la conclusione dell’attività entro il primo quadrimestre della quinta. Tale “passaggio di consegne”, fondato sul metodo e sul processo, più che sul prodotto, è utile non solo per le classi terze, che possono così confrontare varie modalità di lavoro, ma anche per i ragazzi delle quinte che, nel momento della presentazione, sono invitati ad una riflessione sulla loro esperienza globale nell’attività progettuale.

 

·        Proseguono in maniera proficua i rapporti della nostra scuola con l’esterno: se pochi sono i progetti che nascono direttamente da una committenza esterna, numerosi sono però quelli che si avvalgono i collaborazioni con Enti, Università ed altre Istituzioni, il cui contributo è positivo per l’apporto di competenze e risorse.

 

·        Restano tuttavia aperti alcuni problemi, di cui si è in parte discusso durante il primo incontro e che dovranno essere oggetto di ulteriore riflessione.

-         Il primo è legato alla scelta dell’ambito tematico del progetto, (scelta che, come già detto, sarebbe opportuno effettuare entro la fine della terza): è opportuno che ci sia un rapporto stretto fra il tema del progetto e a struttura dell’indirizzo, o invece è meglio lasciare ampio spazio alla creatività degli studenti? Fra i progetti attuali, alcuni sono strettamente collegati all’identità dell’indirizzo, mentre altri approfondiscono temi più vicini agli interessi extrascolastici dei ragazzi. Ciò che comunque risulta necessario è il coinvolgimento degli studenti nella scelta, perché quanto maggiore è il loro contributo a questo momento fondamentale, tanto più intensa sarà la loro partecipazione all’attività. Dagli interventi del primo incontro, l’orientamento che sembra emergere è quello di proporre ai ragazzi una gamma di argomenti che siano non solo calibrati sulle tematiche del loro indirizzo, ma anche legati all’attualità, per coinvolgerli in un lavoro che essi possano “sentire proprio”. Si tratterebbe dunque di una scelta “guidata”, effettuata all’interno di un ventaglio di proposte; in questo modo è possibile salvaguardare l’autonomia e valorizzare le eventuali competenze individuali presenti in ogni classe, evitando che i ragazzi avvertano l’argomento del progetto come un’imposizione.

-         Altro problema di non facile soluzione è quello dell’organizzazione del lavoro con una sola classe o con due classi parallele. Infatti, se da una parte è più semplice, per il tutor, gestire il lavoro su un’unica classe (come ultimamente avviene nell’indirizzo linguistico), dall’altra il progetto rischia di rimanere in un ambito più ristretto, mentre il lavoro congiunto di due classi può essere di più ampio respiro e favorire maggiore circolazione di idee, confronti e scambi di esperienze. In questo secondo caso, la scelta del tema dovrebbe essere condivisa e nascere da un’esperienza comune, (come avviene per esempio nell’indirizzo Biologico, con il campo-scuola). Si avverte però, per i tutor che coordinano due classi, l’esigenza di insegnare in entrambe: la conoscenza diretta di tutti i ragazzi e l’appartenenza ai due Consigli di classe facilita l’organizzazione del lavoro, la circolazione di informazioni, la suddivisione in gruppi misti, l’attribuzione dei compiti e l’individuazione di docenti referenti, oltre che, naturalmente, il monitoraggio e la valutazione del processo individuale e di gruppo.

-         Ecco dunque un altro aspetto fondamentale dell’attività progettuale: il monitoraggio e la documentazione del processo, che il tutor e i suoi referenti possono effettuare con varie modalità: il “diario” dell’allievo o del tutor, le schede di valutazione e autovalutazione di cui si è già detto, strumenti cartacei o multimediali…Infatti, se il prodotto è importante perché è ciò che si vede all’esterno e che, nella sua forma conclusiva, gratifica lo studente che ha partecipato alla sua “costruzione”, il processo che c’è alla base non è certo meno importante, in quanto è ciò che caratterizza, sotto forma di metodologia e di consapevolezza, il “saper fare” dell’alunno stesso. Ecco perché la documentazione puntuale del processo dei singoli progetti diventa un patrimonio utile a tutta la scuola.

-         Ulteriore elemento di discussione da affrontare in futuro sarà la definizione dello spazio che il progetto deve avere all’esame, se sia cioè più opportuno inserirlo nel percorso, nella terza prova, o nell’orale tramite domande dirette. Le esperienze delle varie commissioni di esame forniranno certamente validi elementi di confronto e di riflessione in proposito.

 

-         Non tutti questi interrogativi sono destinati a trovare una risposta univoca, ma, grazie al contributo di tutti, si individueranno quelle soluzioni che, di volta in volta, risulteranno più adatte alla struttura o alle caratteristiche delle classi, e che comunque avranno come elemento comune lo stile di lavoro omogeneo che caratterizza la nostra scuola.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO DEL BIENNIO

 

Per quanto riguarda le attività di approfondimento pluridisciplinare del biennio, i cui docenti referenti non sono ancora stati convocati, si rimanda, per il momento, al Piano delle Attività presentato al Collegio dei Docenti del 30 settembre 2005.

 

La funzione strumentale

                                                                                                                       Emanuela Busca