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TITOLO: LE DIPENDENZE PATOLOGICHE |
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CLASSE: 5°A e 5°B INDIRIZZO BIOLOGICO |
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A.S. 2005/2006 |
TUTOR: Serena Arcelli
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AMBITI TEMATICI: EDUCAZIONE AMBIENTALE |
FINALITA’:
·
Fornire una chiave di
lettura che permetta di cogliere le relazioni principali di un fenomeno
estremamente complesso, frastagliato ed in continua evoluzione;
·
sviluppare capacità di analisi nei confronti di interpretazioni a
volte superficiali e mistificatorie che delle diverse dipendenze vengono
fornite sia dai media sia da atteggiamenti accondiscendenti e di convenienza,
propri della società in cui viviamo; ·
far riflettere sul fatto che affrontare il problema “dipendenze”
significa confrontarsi con le persone, con i loro bisogni e con le risposte
che sul piano della realizzazione di sé ciascuno è in grado di dare; ·
acquisire consapevolezza che la dipendenza patologica è sintomo di un
disagio profondo dell’individuo al quale, nel contempo, fornisce risposte
immediate. Risposte a bisogni di riscatto e benessere che si rivelano
illusorie, insufficienti e alla lunga devastanti; ·
sviluppare la capacità di osservare e giudicare se stessi nei
confronti di situazioni, abitudini e comportamenti socialmente accettati e/o
assecondati ed a riconoscerli come vere e proprie dipendenze ·
approdare, attraverso la conoscenza dei molteplici fattori che possono
rendere vulnerabile l’individuo, ad una valutazione critica dei rischi e
degli esiti connessi a una qualunque dipendenza e ad assumere di conseguenza
comportamenti responsabili e possibilmente virtuosi; ·
Procedere, come ultimo atto delle tappe proprie della metodologia della
ricerca, all’elaborazione di un prodotto che racchiuda in è il senso del
percorso progettuale e si ponga come materia di confronto e riflessione per
giovani del biennio nell’ottica
dell’educazione tra pari. |
OBIETTIVI:
·
Saper raccogliere informazioni e dati da fonti diversificate
(pubblicazioni, saggi, riviste, quotidiani, inchieste, esperti, testimonianze
dirette, internet) ·
Saper rielaborare in modo organico il materiale raccolto per cogliere
la complessità delle relazioni di un
argomento oggetto di indagine ·
Acquisire conoscenze
scientificamente corrette in ambiti in cui spesso molteplici interessi
minimizzano o mistificano le informazioni |
TEMI AFFRONTATI:
·
Dalla normalità alla dipendenza patologica ·
Vecchie e nuove dipendenze: come agiscono ·
Elementi che concorrono all’instaurarsi di situazioni di dipendenza e
conseguenze correlate ·
Cenni su interventi e risultati (prevenzione e cura) |
TEMI
DA AFFRONTARE:
·
L’abuso di alcool e le conseguenze sul piano psico-fisico, relazionale
e sociale ·
Giovani e alcool: un fenomeno in forte crescita e sottovalutato |
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PERCORSO DI LAVORO: ·
Le fasi di lavoro relative a questo ultimo
anno di attività si suddividono in tre momenti distinti: -
(ottobre 05) procedere nell’organizzare in
forma organica tutto il materiale di cui si è in possesso integrandolo
laddove ritenuto necessario -
(novembre e dicembre 05) approfondimento
degli aspetti connessi all’abuso di alcool e tematiche correlate attraverso
l’intervento di esperti e figure significative -
( gennaio, febbraio e marzo 06) provvedere
alla produzione dei contenuti e della forma espressiva del prodotto
finale |
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DISCIPLINE COINVOLTE: : ·
Le discipline d’indirizzo sono quelle maggiormente coinvolte anche se,
per la vastità delle implicazioni connesse alla condizione di dipendenza,
anche le discipline dell’area generale trovano spazi adeguati |
COLLABORAZIONI:
·
- USL – Sert ·
Esperti e associazioni ancora da definire per l’anno in corso |
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METODOLOGIA: ·
La metodologia
didattica prevalentemente utilizzata è stata quella del confronto e della
ricerca di soluzioni condivise sia in termini di contenuti che in termini di
scelte operative e si è di volta in volta articolata in forme diverse quali
incontri-dibattito con esperti,
cineforum, brain storming,
lavori di gruppo e individuali, uscite per vivere e conoscere situazioni
particolari |
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STRUMENTI
DI VERIFICA: ·
Verifiche disciplinari su alcuni aspetti specifici del tema
affrontato, relazioni scritte sugli interventi degli esperti, brevi
riflessioni personali in forma scritta sui passaggi più significativi del
percorso CRITERI
DI VALUTAZIONE: ·
Grado di consapevolezza del percorso progettuale e dei temi trattati,
grado di partecipazione alle attività di progettazione, organizzazione e
produzione, apporto di contributi e
abilità personali |
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PRODOTTO FINALE: ·
Probabile (al momento) realizzazione di un CD
centrato sul tema “giovani e alcool” |
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INIZIATIVE DA
ATTIVARE ·
Contattare esperti e strutture per affrontare nello specifico alcuni
degli aspetti più significativi connessi all’abuso bi alcool |
LE DIFFICOLTÀ
INCONTRATE:
·
Nell’indirizzo Biologico l’inizio dell’attività progettuale coincide
con la partecipazione al campo scuola il cui scopo è essenzialmente centrato
sulla metodologia di lavoro. All’inizio vi sono state molte difficoltà da
parte dei ragazzi nel recepire il senso ed il valore formativo della proposta
didattica. Difficoltà e perplessità svanite nel momento in cui la maggior
parte di loro ha vissuto e “riportato” l’esperienza a coloro che non vi
avevano partecipato. ·
Le forme, i tempi e le modalità proprie del percorso conoscitivo e
formativo dell’attività progettuale, trovano molte difficoltà ad inserirsi ed
integrarsi con le forme ed i tempi i dell’organizzazione scolastica, rendendo a volte faticosi gli
aspetti organizzativi e il coinvolgimento e la partecipazione dei colleghi. GLI
ASPETTI POSITIVI; ·
I ragazzi hanno mostrato attenzione e interesse per tutte le attività
proposte, particolarmente per quelle in cui si sentivano più direttamente
chiamati in causa sul piano della partecipazione emotiva e della riflessione
personale su comportamenti e stati d’animo a loro più vicini. ·
La disponibilità dei ragazzi ad
affrontare con distacco e passione un tema difficile, del quale sono
osservatori e soggetti a rischio nello stesso tempo, capaci ad analizzare e
mettere in discussione stereotipi e
comportamenti diffusi nella società e nel mondo giovanile. |