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TITOLO: MASCHILE / FEMMINILE |
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CLASSE: V A
INDIRIZZO LINGUISTICO |
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TEMPI: anni scolastici 2004-2005/2005-2006 |
TUTOR:
M.Cristina Baldoni
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AMBITI TEMATICI: Identità di genere, multiculturalità,
comunicazione |
FINALITA’
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Favorire
la crescita individuale come scoperta e coscienza di sé e dell’altro
esaminando l’influenza reciproca di femminilità e maschilità e approfondendo
la natura dei loro legami e le cause dei loro contrasti per instaurare
relazioni interpersonali basate sul rispetto della propria ed altrui
identità/diversità ·
Promuovere
lo sviluppo di una cultura di genere che consenta un’evoluzione dei
ruoli, il superamento di pregiudizi e stereotipi e l’assunzione di
comportamenti più consapevoli ·
Acquisire
la consapevolezza che il processo di identità di genere inizia sin dalla
prima infanzia, che continua lungo tutto il corso della vita di donne e
uomini e che a questo processo contribuiscono: famiglia, sistema scolastico,
gruppo dei pari, mezzi di comunicazione di massa, esperienze lavorative, rinforzo
istituzionale ·
Sviluppare
la consapevolezza dell’importanza che la ricerca/lavoro in gruppo riveste per
il potenziamento delle proprie e altrui capacità nella risoluzione di
problemi ·
Favorire
l' apertura della scuola al territorio OBIETTIVI: ·
Acquisire
conoscenze per comprendere che le differenze fra donne e uomini possono
essere ricondotte a due dimensioni: quelle determinate biologicamente, legate
cioè al sesso, e quelle determinate socialmente, chiamate di genere ·
Saper
individuare i fattori che contribuiscono alla costruzione dell’identità di
genere e che determinano le relazioni che intercorrono tra maschilità e
femminilità ·
Saper
individuare ed analizzare ruoli, comportamenti e stereotipi legati
all’identità/diversità di genere ·
Acquisire
conoscenze sulla diversità dei ruoli maschili e femminili in determinati
periodi storici, nelle diverse culture, in ambiti differenti e sui mutamenti
sociali che ne hanno determinato l’evoluzione e la trasformazione ·
Saper
effettuare un’analisi e una lettura critica dei modelli culturali, dei valori
e delle figure di riferimento che sono alla base di alcuni ruoli e
comportamenti maschili e femminili nella realtà odierna ·
Esprimere
opinioni e sentimenti personali su aspetti e problemi legati alle
identità/diversità di genere Acquisire comportamenti consapevoli e improntati alla valorizzazione e al rispetto della propria e altrui identità/diversità ·
Acquisire
teoricamente e nella pratica la metodologia della ricerca ·
Saper
individuare problemi, formulare ipotesi coerenti per la loro soluzione e
mettere in atto strategie operative adeguate allo scopo Saper selezionare il materiale relativo ad un argomento oggetto di indagine ·
Saper
analizzare e raccogliere i dati ·
Saper
elaborare i dati e le informazioni raccolte ·
Saper
riutilizzare le informazioni, i concetti, le teorie, i modelli acquisiti in
ambiti disciplinari diversi ·
Saper
utilizzare le varie tecniche di comunicazione nelle loro molteplici forme |
TEMI AFFRONTATI
Maschile
e femminile nelle relazioni di coppia e in ambito familiare
Maschile e femminile nel mondo del lavoro
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TEMI DA AFFRONTARE: Maschile e femminile nella pubblicità |
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DISCIPLINE COINVOLTE: Considerata la trasversalità
del tema e le attività svolte, anche se in misura diversa, quasi tutte le
discipline sono state coinvolte |
COLLABORAZIONI:
Comune
di Perugia: Assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili Dott.Andrea
Cernicchi– Consigliera Delegata alle Politiche delle Differenze e delle Pari
Opportunità D.ssa Maria Pia Serlupini. •AIDDA
(Associazione delle Donne Imprenditrici e Dirigenti d’Azienda): Presidente
regionale D.ssa Maria Teresa Severini •Università
degli studi di Perugia - Dipartimento Uomo e Territorio: Prof. Giancarlo
Baronti, docente di Storia delle Tradizioni popolari •Università
della Calabria : Prof.ssa Barbara Curli, docente di Storia dell'Integrazione
Europea presso la Facoltà di Economia, Corso di Laurea in Scienze Politiche •Rio
Abierto Italia: Dott.ssa M.Clotilde Robustelli •Sig.
Michele Scotoni, esperto in realizzazione di prodotti audiovisivi |
PERCORSO DI LAVORO:
1^fase (sett.2004):
presentazione delle fasi di un progetto e del ruolo dello studente e degli
insegnanti nell’attività progettuale; riflessione sulla problematica globale
ed individuazione con brain-storming dei possibili sviluppi del tema;
individuazione aree d’indagine 2^ fase ( ottobre –
dicembre 2004): definizione fasi del
progetto; formazione gruppi di lavoro per la creazione di un
questionario; definizione e preparazione del questionario da usare durante lo
scambio culturale; analisi delle informazioni raccolte e prime valutazione
dei risultati del questionario; cineforum 3^fase
(gennaio-febbraio 2005): tabulazione e analisi dei dati del questionario; verifica
intermedia, confronto tra i gruppi e valutazione in itinere del lavoro
svolto; negoziazione, ridefinizione delle aree d’indagine e dei gruppi di
lavoro, individuazione del prodotto finale 4^fase (febbraio maggio 2005): prosecuzione cineforum; avvio e conclusione attività di ricerca sul tema “Maschile e femminile nel mondo del lavoro”; incontri con esperti 5^fase (giugno 2005): incontro con esperto per
progettare e definire le modalità di realizzazione del prodotto finale; presentazione dei
prodotti intermedi e autovalutazione del lavoro svolto ANNO SCOLASTICO 2005-2006: 1^fase: incontro con l’esperto per organizzare
il lavoro in vista della realizzazione del prodotto finale (08/10/2005). |
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METODI Lavori di gruppo, lavori individuali,
conferenze, incontri con esperti, dibattiti, lezioni frontali, lezioni
partecipate, discussioni libere e guidate, brain- storming
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STRUMENTI
DI VERIFICA Dibattiti,
relazioni sugli interventi degli esperti, mappe concettuali e recensioni dei
film visti, verifiche disciplinari su argomenti del progetto CRITERI
DI VALUTAZIONE: Partecipazione
al dibattito di progettazione, partecipazione alle attività organizzate,
partecipazione alle attività organizzate con contributi personali,
consapevolezza del percorso effettuato, consapevolezza del problema
affrontato, capacità di organizzare in modo autonomo l’attività, capacità di
selezionare le informazioni e di utilizzarle in modo razionale e coerente |
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PRODOTTI
INTERMEDI: •questionario (ottobre 2004), tabulazione
ed analisi dei dati (febbraio 2005), fascicoli sull’attività di ricerca svolta a
gruppi (maggio 2005), CD rom (giugno 2005) PRODOTTO FINALE: •video
su vecchi e nuovi stereotipi veicolati dalla pubblicità televisiva relativi
ai ruoli maschili e femminili (settembre - dicembre 2005) |
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LE DIFFICOLTÀ
INCONTRATE Il
progetto è un percorso soggetto a continue verifiche ed eventuali correzioni
di tiro ma forse, almeno nella fase iniziale, troppe sono state le energie
spese nell’ intraprendere attività poi abbandonate come, ad esempio, nel caso
del questionario •L’eccessiva ampiezza
delle tematiche individuate ha reso necessaria una continua revisione e
ridefinizione delle aree d’indagine, instillando la strisciante e sgradevole
sensazione di perdere di vista l’obiettivo finale per aver messo troppa carne
al fuoco. •La rigidità
dell’organizzazione scolastica mal si concilia con la flessibilità che
l’attività progettuale esige: questo ha determinato l’impossibilità di
coinvolgere sistematicamente in tutte le attività gli insegnanti del
Consiglio di Classe, o almeno di una sua parte. Ogni docente, fatta eccezione
per il tutor, ha potuto seguire solo segmenti del percorso e questo a scapito
dell’organicità del lavoro e della chiarezza delle indicazioni. •Non sempre si è
riusciti a mantenere alto il livello di motivazione e condivisione, in parte
perché il lavoro diluito nell’arco di tutto l’anno scolastico è naturalmente
soggetto a cali di tensione, in parte perché l’attività progettuale,
nell’attuale contesto scolastico, rappresenta un lavoro che, di fatto, spesso
più che ad integrarsi va ad aggiungersi all’attività curricolare provocando
stanchezza e, a tratti, senso di rifiuto negli studenti. GLI ASPETTI POSITIVI L’attività
progettuale ha fatto emergere capacità organizzative e attitudini specifiche
di alcuni studenti, capacità e attitudini che abitualmente non sono
adeguatamente valorizzate nell’attività curricolare. •Il dibattito che ha fatto seguito agli
interventi degli esperti e, soprattutto, alla proiezione dei film si è
rivelato sempre molto stimolante per gli studenti. Tutti hanno voluto
esprimere opinioni, perplessità, dubbi avviando un processo di riflessione
personale sulle tematiche affrontate. •Alcune iniziative, quali appunto il cineforum o
l’incontro con la Dott.ssa Clotilde Robustelli, hanno pienamente centrato
l’obiettivo di offrire ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di parlare e/o
di riflettere su se stessi, rispondendo ad un loro non sempre consapevole
bisogno •Il confronto fra studenti si è sviluppato
sempre in un clima di rispetto reciproco e di disponibilità all’ascolto
dell’altro |