3.7. RECUPERI.

 

Si propongono alcuni elementi di discussione su una tematica complessa ed in evoluzione

 

Attualmente siamo in piena evoluzione legislativa per quello che riguarda l’ordinamento scolastico del paese , non tanto per la secondaria di secondo grado , per la quale l’impatto duro è rinviato al 2007/08 , ma alla secondaria di primo grado per la quale la riforma  è già in atto, almeno per le prime due classi.  Gli studenti che arriveranno alle scuole “superiori” saranno  per formazione scolastica uguali o diversi?  Per il prossimo anno   arriveranno studenti uguali, sfornati in base alla legge 517/1977. Legge che fra l’altro  ha abolito la pagella, introducendo la scheda di valutazione, gli esami di riparazione in tutto il ciclo della scuola dell’obbligo.  Ha trasformato  l’esame in un colloquio pluridisciplinare.

L'effetto della legge 517/1977 si fece  sentire -per quanto a distanza di tempo- anche nella secondaria superiore: con il decreto d'Onofrio dell'ottobre 1994, infatti, gli esami di riparazione vengono aboliti anche nel ciclo scolastico successivo all'adempimento dell'obbligo e sostituiti con i corsi di recupero.
Nel 1997 però un correttivo non da poco, dettato da una semplice ordinanza ministeriale (la 266) introduce nelle superiori l'istituto del debito/credito formativo, che sostituisce o integra  l'istituto del recupero. In virtù di esso l'allievo che abbia maturato una insufficienza non grave in una o più discipline (cioè una insufficienza che non comporti una carenza nella preparazione complessiva) e che quindi sia giudicato in grado di recuperare l'handicap, accende con la scuola un debito che è tenuto a saldare l'anno successivo. A certificare l'avvenuto saldo non saranno solo le prove scritte e orali, domestiche o di classe (che accertino il raggiungimento degli obiettivi programmati per ciascuna disciplina) ma altresì la frequenza assidua e la partecipazione attiva alla vita della scuola: elementi che per la prima volta vengono riconosciuti come validi al fine della valutazione del profitto.

 

Si riportano  alcune parti di  articoli , stralciati , dalla legge 352  del 1995, recante “Disposizioni concernenti l’abolizione degli esami di riparazione ed attivazione dei relativi interventi di sostegno e di recupero” poi inseriti organicamente nel Testo Unico – alla cui numerazione si fa riferimento

«Art. 193-bis (Interventi didattici ed educativi)

1. Al fine di assicurare il diritto allo studio per tutti gli studenti, il collegio dei docenti e i consigli di classe, nell’ambito delle rispettive competenze, adottano le deliberazioni necessarie allo svolgimento di interventi didattici ed educativi integrativi, coerenti con l’autonoma programmazione d’istituto e con i piani di studio disciplinari ed interdisciplinari, da destinare a coloro il cui livello di apprendimento sia giudicato, nel corso dell’anno scolastico, non sufficiente in una o più materie. In funzione delle necessità degli studenti, il collegio dei docenti e i consigli di classe, nell’ambito delle rispettive competenze, deliberano che vengano svolte anche attività di orientamento, attività di approfondimento, attività didattiche volte a facilitare eventuali passaggi di indirizzo, nonché interventi nei confronti degli studenti di cui al  ( seguente ) comma 3 .

2. I criteri di svolgimento degli interventi di cui al comma 1 sono stabiliti, su proposta del capo di istituto, in base alle indicazioni formulate dai consigli di classe, dal collegio dei docenti e dal consiglio di istituto, secondo le rispettive competenze. Il collegio dei docenti effettua verifiche periodiche sull’efficacia dei suddetti interventi sulla base degli elementi forniti dai consigli di classe e dai docenti interessati, anche al fine di apportarvi le necessarie modifiche. Il collegio dei docenti stabilisce altresì i criteri generali per la valutazione degli studenti in sede di scrutinio finale.

3. Per gli studenti che siano stati promossi alla classe successiva pur non avendo pienamente conseguito, in una o più discipline, gli obiettivi cognitivi e formativi previsti dagli ordinamenti degli studi, in sede di valutazione finale il consiglio di classe delibera l’obbligo di frequentare, nella fase iniziale delle lezioni, le attività per essi previste nella programmazione di classe, …………………………….

4. Il consiglio di istituto, con propria delibera, approva annualmente un piano di fattibilità degli interventi didattici ed educativi integrativi, accertando tutte le risorse a tal fine disponibili anche sulla base dei finanziamenti…………………………..

5. Le attività di cui ai commi 1 e 3, ivi compresi gli interventi didattici ed educativi integrativi, sono svolte dai docenti degli istituti. I criteri e le modalità per la retribuzione delle prestazioni aggiuntive dei docenti sono definiti in sede di contrattazione collettiva nazionale.

6. …………………….

Art. 193-ter (Calendario scolastico e tempi dell’attività didattica)

1. Gli interventi di cui all’articolo 193-bis, comma 1, salvo quelli destinati agli studenti di cui al comma 3 del medesimo articolo, si svolgono durante tutto l’anno scolastico. Ogni istituto, nella sua autonomia, ne stabilisce le modalità temporali ed organizzative, anche con opportuni adattamenti del calendario scolastico.

2. Nel rispetto di quanto stabilito dal comma 1, gli organi competenti delle istituzioni scolastiche sono autorizzati a deliberare una scansione flessibile delle lezioni anche diversa da quella settimanale, a condizione che ciascun docente assolva ai propri obblighi di servizio e che sia garantito il numero di ore annuo di insegnamento previsto per ciascuna disciplina. ……………

3. Per gli interventi didattici ed educativi integrativi di cui all’articolo 193-bis, comma 1, primo periodo, e comma 3, può essere prevista un’articolazione diversa da quella per classe, in considerazione degli obiettivi formativi da raggiungere e nei limiti delle disponibilità di bilancio».

2……………..

3. I Ministri della pubblica istruzione e degli affari esteri presentano, al termine del terzo anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, una relazione al Parlamento in ordine allo svolgimento e ai risultati degli interventi previsti dal presente articolo.

……………………………………………………………………………………………………………

 

Sono passati ormai 10 anni dall’abolizione degli esami di riparazione ,sostituiti dalla certificazione dei  debiti e dalla istituzione dei corsi di  recupero, ma  sembra che la situazione sia ben lontana dall’aver conseguito una valida soluzione, e che codesta sia didatticamente e moralmente accettabile;  si naviga a vista cercando di non affogare, di  fare meno danni possibili, nella consapevolezza di assolvere un obbligo di legge , ma anche nella  convinzione condivisa della inadeguatezza di ciò che si sta facendo.

Nel nostro istituto ,permangono alti  i livelli di debiti accertati , alte  le percentuali complessive di insuccesso, addensando  le situazioni debitorie  nelle materie  più strutturate, in pratica più difficili da recuperare. Anche  i monitoraggi effettuati ci dicono che la situazione  sembra  non risolta , anzi stabile su livelli elevati  di insoddisfazione. Superato il momento contingente ,che è quello di far partire comunque delle attività di recupero dei debiti contratti a giugno , è necessario riaprire un dibattito in sede di collegio dei docenti che definisca i  criteri , come richiesto per legge, le modalità di intervento, i tempi e calendari, i limiti di accettabilità dei debiti per la promozione all’anno successivo.  Nelle cose di scuola non ci si può accontentare delle approvazioni formali, che di per sé non danno garanzie di merito : fra la scuola “Media “  e la scuola “superiore”  c’è una diversità. lì Nelle scuole medie gli esami furono aboliti senza alcuna modifica di struttura, tutto continuò come se tali esami non ci fossero mai stati, nella scuola superiore si introduce il recupero, senza prevedere una modificazione della struttura e articolazione temporale dell’anno scolastico, lasciando  il problema del debito registrato,( che coinvolge parte notevole del corpo studentesco), alla diversa personalità dei docenti sempre più insoddisfatti e talora del tutto  indisponibili  - anche con solide motivazioni - a organizzare tali attività di recupero nella convinzione che esse non servano a niente..  

 

Alcune proposte………….

1)      Affiancare la funzione strumentale con alcuni docenti , pochi ma motivati, con i quali affrontare l’argomento, e pensare a delle soluzioni ancorché impopolari, preparare un bozza di lavoro per il collegio dei docenti che dovrà esprimersi su   tutto quanto  è oggetto di  definizione  e in precedenza detto. Le indicazioni dovrebbero entrare a buon titolo nel POF  dell’istituto.

2)      Coinvolgere a 360 gradi  i consigli di classe nel  debito formativo/recupero, il coordinatore di classe dovrebbe gestire i rapporti con gli studenti, le famiglie nel consiglio di classe e proporre interventi di recupero.

3)      Usare l’opzione del debito solo in pochi casi conclamati,  altrimenti procedere alla promozione o  non promozione. Comunque assegnare il minor numero possibile di debiti, in ogni caso mai più di quattro

4)      Nel caso del debito , l’insegnante che assegna il debito definisce  in sede di scrutinio finale  l’argomento o il programma del recupero che possono essere anche diversificati tra gruppi di studenti o anche tra singoli studenti della stessa classe, svolgerà le prove del debito di settembre ed è disponibile per lo svolgimento dei relativi corsi di recupero  

5)      Lasciare massima libertà al docente nella definizione della tipologia degli interventi di  recupero, ma dargli degli strumenti veloci e uguali per tutte le classi  per la  certificazione. Oltre al corso di recupero tradizionale , si può pensare per alcune discipline  alla compilazione e esposizione in classe di una tesina su argomento concordato, o al ripasso a casa di alcune  U.D. con conseguente test di verifica strutturato, alla lettura di un libro ecc.

6)      La parte del programma da recuperare  dovrebbe essere limitata o molto limitata ,ma didatticamente significativa, sembra illogico  chiedere a uno studente di recuperare in pochi giorni tutto il programma quando non è stato capace di farlo in un intero anno scolastico.

7)      Prevedere un calendario scolastico che tenga conto dei corsi di recupero e delle verifiche delle situazioni debitorie, in pratica anticipare le attività scolastiche per coloro che hanno un debito …..e svolgere dei corsi in maniera intensiva, a scuola  iniziata  ,dare un margine di tempo ai debitori per assimilare e approfondire gli argomenti trattati , e poi passare alla verifica in un’unica soluzione, non due come attualmente.

8)      Definire il numero minimo di studenti per attivare un corso ( orientativamente 5 / 6 ); altrimenti utilizzare recuperi alternativi

9)      Nel caso che i partecipanti al corso provengano da classi diverse o indirizzi diversi assegnare il corso al docente che ha più allievi

10)  Retribuire sia i docenti che svolgono i corsi sia i docenti che scelgono forme di recupero alternative (comunque in base alla certificazione dell’intervento didattico).

 

 

 

 

Referente per le attività: Luciano Rovelli

 

ISTITUTO TECNICO PER LE ATTIVITA’  SOCIALI   “ G.BRUNO”   PERUGIA

 

INTERVENTI DIDATTICI ED EDUCATIVI INTEGRATI

 

ATTIVITA’ DIDATTICA DI RECUPERO DEL DEBITO FORNATIVO RISCONTRATO NELL’ANNO ……/……

 

MODALITA’  DI   ESECUZIONE   IN ITINERE.

 

 

INDIRIZZO   ……………………………………………………….CLASSE……………………………………….

 

DISCIPLINA  INTERESSATA……………………………………………………………………………………….

 

1) STUDENTE…………………………………………………………………………………………………………

MOTIVO  CHE  HA  GENERATO IL DEBITO………………………………………………………………………

 

2) STUDENTE…………………………………………………………………………………………………………

MOTIVO  CHE  HA  GENERATO IL DEBITO………………………………………………………………………

 

3) STUDENTE…………………………………………………………………………………………………………

MOTIVO  CHE  HA  GENERATO IL DEBITO………………………………………………………………………

 

 

PERIODI  DEDICATI AL RECUPERO                        ARGOMENTO TRATTATO                                        ORE 

                                                                                                                                                                   EXTRA-CURRIC  

GG /   MM  / AA

ORE  CURRIC.

 

                                ARGOMENTO

ORE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TIPOLOGIA  E    A RGOMENTO DELLA  VERIFICA  DEI RISULTATI DELL’ATTIVITA’.

 

TIPOLOGIA……………………………………………………………………………………………………………….

 

ARGOMENTO..…………………………………………………………………………………………………………...

 

ESITO

 

 STUDENTE                                                            HA RECUPERATO        NON HA  RECUP.                     ASSENTE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DATA ………………………..                                                         IL DOCENTE      …………………………………..