U.D. 3.1 ALLESTIMENTO DI COLTURE BATTERICHE CON DIVERSE TECNICHE DI SEMINA

OBIETTIVO:
Acquisire la corretta manualità nelle varie tecniche di semina e la consapevolezza degli scopi per i quali la semina viene effettuata.

MATERIALI E STRUMENTI:
MATERIALI BIOLOGICI
Colture microbiche
TERRENI DI COLTURA
Terreni di coltura liofilizzati (Nutrient agar, TSA, TSB, Nutrient broth, Gelatina)
VETRERIA, ...
Piastre Petri sterili, pipette graduate sterili, provettoni, provette, tamponi faringei sterili, spatole sterili, anse, aghi, cilindri
STRUMENTI
Bilancia, autoclave, termostato, bunsen

  UTILIZZO DEI TERRENI DI COLTURA DISIDRATATI
  Solubilizzazione:
pesare il terreno e porlo in una beuta e aggiungere la metà del volume di acqua distillata richiesta. Agitare per solubilizzare poi aggiungere l’acqua rimanente lavando le pareti della beuta. Utilizzare sempre beute di volume almeno 2 volte e mezzo quello della sospensione. Riscaldare per ottenere una completa solubilizzazione agitando continuamente fino ad arrivare all’ebollizione. La completa solubilizzazione dopo alcuni minuti di ebollizione, è indicata dalla trasparenza della soluzione.

 

METODICA

SEMINA IN TERRENO SOLIDO

 

 

 

Tecnica di trasferimento per striscio su piastra (a)

Operare in ambiente sterile, passare l’ansa alla fiamma e, dopo averla raffreddata, prelevare un po’ di patina batterica da una piastra o da una provetta. Trasferire il materiale su una piastra sterile strisciando l’ansa con movimenti ampi a zig-zag senza incidere il terreno, non tornare sui punti già seminati. Sterilizzare l’ansa dopo l’uso.

 


La crescita si manifesta con formazione di colonie confluenti e isolate presenti sulla superficie dell’agar.

 

 

 

 

 

 

 

Tecnica di trasferimento per striscio su piastra (b)

Sempre operando in ambiente sterile, passare l’ansa alla fiamma e, dopo averla raffreddata, prelevare un po’ di patina batterica. Trasferire il materiale su una piastra sterile strisciando l’ansa con movimenti a zig-zag senza incidere il terreno solo su metà piastra (1). Sterilizzare e raffreddare l’ansa, ruotare la piastra e riprendendo dal punto interrotto, strisciare l’altra metà della piastra (2); ripetere l’operazione un’altra volta in modo da ottenere tre strisci in tre diverse direzioni (3).


La crescita si manifesta con formazione di colonie confluenti nella prima metà e isolate nella seconda metà della piastra, presenti sulla superficie dell’agar.

 

 

 

 

 

 

Tecnica di trasferimento per striscio su piastra (c)

Nel caso in cui si voglia ottenere una crescita compatta, si può effettuare lo striscio con tamponi sterili che vengono passati più volte e in più direzioni sul terreno. Immergere un tampone in un brodo e trasferire il materiale su una piastra sterile strisciando più volte sulla superficie. Ruotare la piastra e strisciare ancora; sterilizzare il tampone dopo l’uso.

 



La crescita si manifesta con formazione di una patina più o meno omogenea.

 

 

 

 

 

 

Tecnica dello spatolamento in piastra

Operando sotto una cappa sterile o accanto alla fiamma del bunsen, prelevare con una pipetta sterile 0,1 ml di brodocoltura e trasferirlo al centro di una piastra con agar nutrient. Con una spatola sterile distribuire l’inoculo sulla superficie dell’agar in tutte le direzioni. Rovesciare la piastra ed incubarla a 28°-32° per 24-48h.
Deporre la spatola nell’apposito sacchetto per la sterilizzazione.

 

La crescita si manifesta con lo sviluppo di una patina presente sulla superficie dell’agar.

 

 

 

 

 

Tecnica della inclusione o diffusione in piastra

Nell’inclusione usiamo pipette sterili graduate per trasferire volumi precisi di inoculi nelle piastre. Successivamente si riempie la piastra con terreno di coltura sterile mantenuto fuso a b.m. a 45°C. Se la sospensione da seminare è concentrata, si procede ad una diluizione come nella sezione 4.1.

 

 


La crescita si manifesta con lo sviluppo di colonie isolate presenti sulla superficie dell’agar ma soprattutto in profondità.

 

 

 

 

 

Diluizione ed inclusione

Diluire la brodocoltura quando è particolarmente concentrata procedendo ad una diluizione come nella sezione 4.1. Predisporre 4 piastre nelle quali verserete 1 ml di ogni diluizione preparata mettendo nella prima piastra l’inoculo concentrato (conc. 100). Versare il terreno sterile, mantenuto fuso a b.m., nelle piastre seminate, chiuderle e miscelare con un movimento rotatorio, lasciar solidificare.

 

Le colonie crescono sia in superficie che in profondità e se la semina è stata fatta bene, le colonie saranno in progressiva diminuzione, di aspetto uniforme e più piccole dove il numero è maggiore.

 

 

 

Contaminazione

 

 

 

 

 

Tecnica di isolamento e striscio su “slant” (o “becco di clarino”)

Operare in ambiente sterile, passare l’ansa alla fiamma e, dopo averla raffreddata, prelevare un po’ di patina batterica da una piastra. Aprire e flambare la provetta, trasferire il materiale strisciando l’ansa con movimenti a zig-zag senza incidere il terreno partendo dal fondo della provetta. Sterilizzare l’ansa dopo l’uso.

 

La crescita si manifesta attraverso la presenza di veli o patina di consistenza cremosa o secca.



 

 

 

 

 

 

 

 

Tecnica di trasferimento per striscio da slant a slant

Sempre operando in ambiente sterile, passare l’ansa alla fiamma e raffreddarla. Impugnare le due provette con una mano, togliere i tappi e flambare l’imboccatura alla fiamma. Prelevare un po’ di patina batterica dalla prima provetta, trasferire il materiale strisciando l’ansa con movimenti a zig-zag senza incidere il terreno partendo dal fondo della seconda provetta. Flambare e tappare le due provette. Sterilizzare l’ansa dopo l’uso.

 

Anche qui la crescita si manifesta attraverso la presenza di veli o patina di consistenza cremosa o secca.


 

 

 

Tecnica per infissione in agar o gelatina

Si utilizza questa semina con un ago per inoculare terreni solidificati in provetta. L’ago consente di inserire le cellule lungo una linea verticale e in profondità, per permettere lo sviluppo dei batteri anaerobi e favorire l’osservazione di forme mobili che si diffondono a partire dalla linea dell’inoculo.

 

 

 

 

METODICA

SEMINA IN TERRENO LIQUIDO

 

Tecnica di trasferimento da “slant” a brodo
Disporre le provette con il ceppo di Escherichia Coli e il brodo sterile da seminare vicino alla fiamma. Sterilizzare e raffreddare l’ansa, togliere i tappi dalle provette e flambarle. Prelevare con l’ansa un po’ di patina batterica dallo slant, inserire l’ansa con l’inoculo nel brodo sterile e stemperare. Flambare e tappare le provette. Sterilizzare l’ansa dopo l’uso.

 

 

 

 

Tecnica di trasferimento mediante pipetta

Disporre le provette con l’inoculo in brodo e il brodo sterile da seminare vicino alla fiamma, togliere i tappi dalle provette e flambarle. Prelevare con una pipetta sterile 1 ml di inoculo dalla prima provetta e trasferirla nella seconda. Flambare e tappare le provette. Deporre la pipetta nell’ apposito sacchetto per la sterilizzazione.

La crescita in brodo si evidenzia a occhio nudo attraverso:
- intorbidamento del terreno;
- formazione di un sedimento sul fondo della provetta che agitato sale verso l’alto;
- formazione di fiocchi o granuli in sospensione.

 

 

 

 

 
Incubare i terreni seminati insieme ad alcuni non seminari, come controllo, a 37° per 24-48h