Allegato 1
DOCUMENTO DELL’ ITAS “Giordano Bruno”
SULLA RAZIONALIZZAZIONE DELLE SCUOLE
PROMEMORIA
1)
L’ITAS “G. Bruno” prende questa denominazione nel 1999 dopo essere stato fin
dal 1941 un Istituto Tecnico Femminile.
2)
Con l’introduzione della maxisperimentazione nell’a.s. 1979/80 l’ITAS diventa
una palestra nella quale sperimentare e verificare una metodologia didattica
innovativa.
3)
L’ITAS ha colmato, nel corso degli anni,
lacune nell’offerta formativa cittadina introducendo i corsi del
progetto “Brocca” di tipo Biologico, Linguistico e Scientifico -Tecnologico che
si sono affiancati alla struttura originaria con l’indirizzo Generale e Economo
Dietista.
4)
Caratterizzato per una attenzione verso le situazioni di difficoltà e
svantaggio sociale inserendo, con profitto,
nelle proprie classi alunni disabili, l’Istituto è sede del Centro di Supporto Territoriale per gli
alunni disabili.
5)
L’Istituto si impegna nell’accoglienza e nella integrazione di tanti alunni
stranieri di varia provenienza, il tutto con eccellenti risultati.
6)
La qualità della didattica è caratterizzata da una particolare attenzione verso
l’aspetto laboratoriale e del “saper fare” che ha rappresentato un’
anticipazione rispetto alle attuali linee guida della Riforma degli Ordinamenti
Scolastici e che trova i docenti dell’ITAS “G. Bruno” perfettamente attrezzati
in tal senso.
7)
L’Istituto è stato inoltre sempre aperto ad accogliere docenti tirocinanti
della SSiS (Scuola di Specializzazione Istruzione Secondaria) e docenti coinvolti
in progetti europei Comenius.
8)
L’Istituto è accreditato come Agenzia Formativa
presso
9)
Fondamentale si ritiene la salvaguardia e l’identità dell’ITAS che ha dato
molto alla città di Perugia e che rappresenta un valido percorso formativo
alternativo e integrativo dell’offerta scolastica territoriale sia liceale che
tecnica.
10)
Si auspica che prevalgano gli interessi della formazione educativa dei ragazzi
e non si decida secondo personalismi volti a soddisfare esigenze di alcuni e
non quelli della nostra città.
11)
L’ITAS rappresenta un’ ulteriore possibilità di scelta di un percorso di studi
scientifici liceali che pertanto può contribuire ad alleggerire un
sovradimensionamento dei tradizionali
istituti liceali presenti nella nostra città.
12)
Dall’a.s. 2007/2008 sono attivi progetti di Alternanza Scuola/Lavoro e un progetto Integrato.
PREMESSA
L'Istituto "G.
Bruno" è articolato in cinque indirizzi di durata quinquennale: Generale,
Economo-dietista, Biologico, Linguistico, Scientifico-tecnologico. L'ampia
offerta di corsi permette al/la ragazzo/a di scegliere tra varie opportunità
che consentono una preparazione di tipo sia tecnico, che liceale. L'attuale
istituto è il risultato di una lenta e costante evoluzione nel quadro delle
trasformazioni della società e della scuola italiana. Nato nel 1941, si
trasforma nel
Nei primi anni
Novanta, la possibilità di far parte di un processo unitario nazionale di
sperimentazione didattica, in vista di una riforma generale di tutto il sistema
scolastico italiano, ha di nuovo spinto i/le docenti dell’ITAS "Giordano
Bruno" ad operare un cambiamento dell'impianto formativo, con la
trasformazione dei corsi sperimentali nei nuovi indirizzi liceali del Progetto
Nazionale “Brocca”:
Linguistico,
Biologico e Scientifico tecnologico.
I titoli di
studio rilasciati al termine dei vari Corsi di studio sono quindi i seguenti:
- Diploma di
Liceo Linguistico – Indirizzo Linguistico “Brocca”
- Diploma di Liceo
Scientifico – Indirizzo Biologico “Brocca”
- Diploma di
Liceo Scientifico – Indirizzo Scientifico tecnologico “Brocca”
- Diploma di
Indirizzo Generale
- Diploma di
Indirizzo Economo - Dietista.
Dal
L’Istituto si è sempre caratterizzato per una
attenzione verso le situazioni di difficoltà e svantaggio sociale inserendo,
con profitto, nelle proprie classi
alunni disabili. Tra l’altro, l’Istituto è anche sede del Centro di Supporto Territoriale
sviluppando costantemente la didattica inclusiva, per gli allievi in
difficoltà, e la formazione per i docenti di tutte le scuole del territorio.
Inoltre, l’attenzione verso una società sempre più
caratterizzata da una presenza multietnica ha indotto l’Istituto a impegnarsi
nell’accoglienza e nella integrazione di tanti alunni stranieri di varia
provenienza con risultati eccellenti.
La qualità della didattica è caratterizzata da una
particolare attenzione verso l’aspetto laboratoriale e del “saper fare” che ha
rappresentato un anticipazione rispetto alle attuali linee guida della Riforma degli
Ordinamenti Scolastici e che trova perfettamente attrezzati, in tal senso, i
docenti dell’ITAS “G. Bruno”.
Ciò è stato possibile grazie alla fondamentale
risorsa dei laboratori che, negli anni, sono divenuti via via più strutturati e
funzionali alla costruzione di uno stile di lavoro caratterizzato dalla
centralità della “dimensione dell’ipotesi” e della “metodologia della ricerca”,
in un’attività didattica intesa come pratica operativa che conduca
progressivamente lo/la studente/essa a trasformare le conoscenze in “cultura”,
cioè strumentazione critica per capire la realtà.
L’Istituto è stato inoltre sempre aperto ad
accogliere docenti tirocinanti della SSiS (Scuola di Specializzazione
Istruzione Secondaria) e coinvolti in progetti europei Comenius, i quali hanno
favorito uno scambio ed una apertura verso nuove metodologie didattiche.
Quanto detto per evidenziare e rafforzare le richieste dell’ITAS “G.Bruno” in
vista del processo di razionalizzazione dell’offerta formativa del territorio.
Si ritiene fondamentale salvaguardare l’identità di questa scuola che ha dato
molto alla città di Perugia e che
rappresenta un valido percorso formativo alternativo e integrativo dell’offerta
scolastica territoriale sia liceale che tecnica.
Si auspica che i criteri che verranno adottati nella
razionalizzazione delle scuole del territorio siano il più possibile
equilibrati e trasparenti per rispondere alle reali esigenze delle famiglie,
dal momento che il passaggio in atto genera preoccupazione e confusione.
Si auspica, inoltre, che prevalgano gli interessi
della formazione educativa dei ragazzi e non si decida secondo personalismi
volti a soddisfare esigenze di alcuni e non quelli della nostra città.
Si allegano i documenti redatti dai docenti dei
singoli indirizzi dell’ITAS “G. Bruno” nei quali più in dettaglio, sono
riportate le esperienze e le peculiarità, a supporto di quanto affermato e al
fine di favorire decisioni impostate all’equilibrio e agli interessi della
collettività.
DOCUMENTO DELL’INDIRIZZO
BIOLOGICO – PROGETTO “BROCCA”
ITAS “Giordano Bruno”
PERUGIA
In
merito alla riforma della Scuola di 2° grado, si sottolinea che l’Indirizzo Biologico
dell’ITAS “Giordano Bruno” è stato tra le scuole protagoniste della rete
nazionale degli Indirizzi Biologici d’Italia che hanno sviluppato un confronto
protrattosi tre anni con il Ministero della Pubblica Istruzione sui principali
temi che hanno avuto per oggetto la collocazione e la struttura di questo tipo di istruzione.
Le risorse umane e strutturali, unitamente alle
strategie didattiche e metodologiche dell’Indirizzo Biologico, così come si
evidenzia dal POF, fanno sì che al suo interno siano presenti tutti gli
elementi e le attività propedeutiche al raggiungimento degli obiettivi che
caratterizzano il bagaglio tecnico e culturale della figura professionale
prevista dalla Riforma per questo settore dell’istruzione. Il/la giovane
diplomato/a in uscita è infatti in possesso di conoscenze e competenze
spendibili in vari settori connessi sia alla tutela e prevenzione della salute,
sia al controllo ambientale.
Alla luce di quanto sopra esposto, l’esaurirsi del
percorso formativo conduce il/la candidato/a:
-
possedere un ampio
ventaglio di conoscenze e competenze scientifiche e tecniche tanto nell’area
chimica quanto in quella biologica
essenzialmente centrate sulle tematiche ambientali e della salute;
-
essere consapevole sia
delle reciproche interdipendenze tra i diversi ambiti disciplinari scientifici
sia alla loro dimensione economica, etica, filosofica e normativa;
-
essere culturalmente
preparato al continuo aggiornamento richiesto dalla molteplicità dei cambiamenti nei settori operativi e della
ricerca in continua evoluzione;
-
partecipare
responsabilmente al lavoro organizzato, documentando e comunicando nelle forme
più idonee gli aspetti progettuali, tecnici e operativi del proprio lavoro
nell’ottica del problem solving.
Pertanto, l’Indirizzo Biologico dell’ITAS “Giordano
Bruno”, unica realtà di una vasta area territoriale, si colloca naturalmente
all’interno dell’Istruzione Tecnica nel settore Tecnologico – Chimica,
Materiali e Biotecnologie – articolazione “Biotecnologie ambientali e
Biotecnologie Sanitarie”, non escludendo comunque anche l’articolazione
“Chimica dei materiali”.
DOCUMENTO
DELL’INDIRIZZO
GENERALE – ECONOMO DIETISTA
ITAS “Giordano Bruno”
PERUGIA
In base al piano per il riordino degli Istituti
Tecnici, l’Indirizzo Generale e l’Economo Dietista si troveranno ad avere una
nuova collocazione e un nuovo quadro orario. Il Biennio diventerà
prevalentemente formativo e avrà la funzione di certificare il compimento
dell’obbligo scolastico, orientando l’alunno,
ove se ne ravveda il caso, verso un diverso percorso formativo. Nel triennio,
poi, verranno approfonditi i contenuti delle aree di indirizzo per consentire
agli studenti un’adeguata competenza professionale di settore, idonea anche per
la prosecuzione degli studi a livello di istruzione e formazione superiore.
Entrambi gli indirizzi, che hanno alle spalle una
lunga tradizione nel campo dell’istruzione tecnica, sembrano potersi ben
adattare a tale riordino.
L’INDIRIZZO GENERALE si trasformerebbe
nell’indirizzo “Sistema Moda” del Settore Tecnologico, nel quale confluiranno
anche i settori “Tessile” e “Disegno di Tessuti” degli ITIS.
All’interno di tale settore si dovrà ricercare una
propria specificità che potrebbe venire dall’inserimento all’interno dell’area
opzionale di approfondimento “Tessile, abbigliamento e moda”.
Il passaggio al nuovo ordinamento scolastico,
comunque, va adattato alla peculiarità dell’indirizzo, anche perché il quadro
orario relativo alle discipline appare notevolmente modificato. Forse si avrà
bisogno di un periodo di aggiustamento e sperimentazione nel corso del quale
potrebbe essere utilizzato il 20% del monte orario nella disponibilità
dell’autonomia scolastica.
L’INDIRIZZO ECONOMO DIETISTA potrà confluire,
insieme all’indirizzo Biologico, all’interno dell’Indirizzo Chimica, Materiali
e Biotecnologie del Settore Tecnologico. Tale soluzione ha il vantaggio di
poter contare su un forte nucleo di insegnanti e discipline già esistente
all’interno dell’ITAS e di poter usufruire dei laboratori da molti anni in funzione nella Scuola. La connotazione
dell’Economo - Dietista sarebbe complementare a quella dell’Indirizzo Biologico
e verrebbe rivolta al settore sanitario.
Sia la proposta relativa all’Indirizzo Generale che
quella relativa all’Indirizzo Economo- Dietista tengono conto della lunga
tradizione e dell’esperienza didattica maturata dall’ITAS all’interno del
territorio, delle professionalità esistenti nella Scuola e non si sovrappongono
ad altre offerte formative provenienti dallo stesso ambito territoriale.
DOCUMENTO DELL’INDIRIZZO
LINGUISTICO – PROGETTO BROCCA
ITAS “Giordano Bruno”
PERUGIA
Il profilo
dell’indirizzo Linguistico, anche rispetto alle esigenze proprie della realtà
sociale, trae la sua peculiarità dalla presenza e dallo studio di cinque lingue
e civiltà (italiana, latina, inglese, francese, tedesca o, in alternativa,
spagnola); per le tre lingue straniere, gli/le studenti/esse raggiungono
facilmente il conseguimento delle Certificazioni linguistiche internazionali,
grazie a Corsi di preparazione interni all’Istituto (v.2.3.5).
Oltre alla presenza
forte ed articolata dell’area linguistica, le discipline che contribuiscono al
dialogo educativo sono: la filosofia che cura in modo particolare la
riflessione critica; la storia con il suo ruolo unificante; la storia dell’arte
che rafforza ulteriormente l’identità dell’indirizzo; la matematica che esige
stretti nessi logici; le scienze che offrono strumenti di lettura delle realtà
naturali; l’educazione fisica che utilizza il linguaggio del corpo.
Si tratta di un
liceo a sviluppo quinquennale, rivolto agli/le studenti/esse della scuola
secondaria di 1° grado che intendono acquisire competenze linguistiche e
comunicative in una dimensione storico-culturale.
Caratteristica di
fondo dell’indirizzo è la licealità, nel senso che il processo di acquisizione
delle conoscenze è proteso alla formazione di un ambito mentale ricco. L’azione
educativa mira allo sviluppo di una personalità compiuta e allo stesso tempo
inserita nella società.
La storia dell’indirizzo Linguistico dell’ITAS si è
sempre sviluppata con occhio attento alle esigenze della città e del suo
circondario, per questo nel 1993, quando il Ministero della Pubblica Istruzione
pose termine alle Maxisperimentazioni, il collegio docenti scelse la strada
liceale con
La collocazione del Linguistico all’interno di un
Istituto Tecnico potrebbe facilmente trarre in inganno e far dimenticare che, invece,
agli studenti è rilasciato un diploma di licenza liceale e soprattutto la
formazione, che è data loro, è costruita su contenuti, finalità ed obiettivi
tipici di un liceo.
La qualità dell’attività didattica svolta trova
conferma sia nella fiducia che tante famiglie ed alunni dimostrano scegliendo, ancora oggi, questo
liceo, sia nella molteplicità dei lavori che ogni anno vengono presentati alla
città.
Le attività progettuali dell’indirizzo Linguistico
hanno sempre posto attenzione ai problemi della società ed individuato ambiti
di ricerca che possano favorire la crescita umana e culturale dei ragazzi. Gli
esempi che si potrebbero addurre sono tantissimi, se ne citano soltanto alcuni
per esprimere concretamente l’impegno che i docenti
prodigano ed il rispetto che hanno verso la collettività.
In numerose occasioni tali attività hanno
privilegiato l’asse tematico della multiculturalità che ha portato ad indagare la diversità
culturale, l’integrazione degli stranieri, i pregiudizi e gli stereotipi che si
determinano nel rapporto tra le diverse identità culturali, la specificità
delle identità quale quella giovanile e quella di genere.
L’attenzione verso il territorio ha guidato alla scoperta, allo studio e alla
valorizzazione di esso in chiave storica, socio-culturale e artistico-
letteraria. Tale interesse è stato alla base di ricerche quali: “ recupero e valorizzazione del
contesto urbano del quartiere ebraico e del cimitero di San Girolamo di Perugia
“, ” L’anima di un quartiere :il complesso di Monteluce e le sue
trasformazioni”, “ Alla ricerca del lago, definizione di un itinerario
turistico - culturale di tipo letterario ed artistico”.
L’indirizzo Linguistico, nello spirito del rispetto
verso sé stessi e verso gli altri, ha partecipato a progetti europei sulla
biodiversità, avvalendosi della collaborazione della facoltà di Agraria
dell’Università di Perugia. Le ricerche storiche, monumentali ed ambientali
hanno reso propositivo il lavoro degli alunni, tanto che, sulla base di esso, è
stato avviato con il Comune di Perugia il percorso per favorire il gemellaggio
tra la nostra città e quella spagnola di Siviglia.
La sensibilità ed il rispetto verso la ricchezza del
mondo contadino e delle tradizioni ha avvicinato alcuni studenti ai racconti
della scrittrice locale Rina Gatti e li ha resi protagonisti della
rappresentazione teatrale “Stanze Vuote”.
Il 1 dicembre
Nell’ anno scolastico 2008/09 l’indagine si è volta
verso le forme di comunicazione sia visiva che verbale e musicale ed è del
novembre scorso la mostra fotografica che gli studenti hanno allestito presso
Questi sono soltanto alcuni esempi, ma se ne
potrebbero citare tantissimi altri, a testimonianza delle attività di ricerca
che coinvolgono gli studenti dell’ indirizzo Linguistico ITAS.
Scambi culturali:
Un’ulteriore peculiarità di questo indirizzo sono
gli scambi culturali e tutte quelle attività che pongono gli allievi a contatto
con le altre culture, perché la multiculturalità ne è l’ambito naturale. Tanti
i corrispondenti di altri paesi che sono
stati ospiti dell’ITAS o che hanno
ospitato studenti di questa scuola,
da quelli europei provenienti da
Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Olanda,
Inghilterra, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, a quelli extraeuropei
dell’Australia, del Messico e degli Stati Uniti.
Tante di queste attività sono state possibili grazie
al contributo delle Istituzioni, delle associazioni e delle aziende del
territorio.
DOCUMENTO DELL’INDIRIZZO
SCIENTIFICO TECNOLOGICO – PROGETTO BROCCA
ITAS “Giordano Bruno”
PERUGIA
L’indirizzo Scientifico Tecnologico – Progetto “Brocca” ( Commissione Ministeriale, composta da
esperti di tutte le discipline, incaricata di progettare l’ordinamento e i
curricoli dell’intera scuola superiore italiana, che lavorò dal 1989 al 1994) dell’ITAS
“Giordano Bruno” di Perugia vede il suo atto costitutivo nell’anno scolastico
1993-94 con una prima classe per arrivare agli attuali due corsi completi, per
complessive 10 classi e circa 200 iscritti che rappresentano circa un quarto
della popolazione studentesca del nostro Istituto.
Le finalità con le quali nasceva questo Indirizzo
erano quelle di:
-
promuovere una
conoscenza critica sul ruolo e sull’incidenza della scienza e della tecnica
nella natura, nell’ambiente e nell’uomo.
-
promuovere una
conoscenza critica dei presupposti teorici dei processi tecnologici delle
molteplici ragioni del fare, del costruire, del modificare.
Il percorso per raggiungere queste finalità è stato
e resta quello di un perfetto equilibrio nello studio delle discipline:
-
umanistiche: con lo
scopo di assicurare l’acquisizione di basi e di strumenti essenziali per
raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni
culturali delle società umane,
-
scientifiche: con lo scopo di assicurare
l’acquisizione di conoscenze consapevoli delle implicazioni culturali che la
tecnologia comporta e offrire quindi strumenti per l’analisi critica del reale
e per interventi su di esso.
Tutto ciò consente di integrare le potenzialità
formative proprie dei licei con una formazione volta al saper fare con conseguente consapevolezza progettuale e
sperimentale.
Questa visione dell’Indirizzo Scientifico - Tecnologico
trova conferma nell’attuale POF di Istituto che recita:
Indirizzo Scientifico tecnologico: prevede un'integrazione tra formazione tecnica e
formazione scientifica, garantita da specifiche discipline quali, ad esempio,
l'informatica, e l'uso costante dei laboratori scientifici. Tende quindi ad una
preparazione culturale ad ampio raggio in cui anche le discipline umanistiche
contribuiscono alla formazione di un sapere critico e aggiornato. Tale
preparazione permette la prosecuzione degli studi a livello universitario, e dà
la possibilità di accedere al mondo del lavoro nei settori della produzione,
della ricerca e della progettazione.
Un altro aspetto da sottolineare è quello dell’ “Area
di Progetto” che ha visto nel corso degli anni la realizzazione di progetti con
cadenza annuale, che hanno permesso la produzione di Cd-Rom e la realizzazione di stages, mostre,
rappresentazioni teatrali, video, scambi europei COMENIUS, siti Internet, mondi
virtuali, in collaborazione con enti pubblici e privati quali: ENEL, ENEA,
Legambiente, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Foligno,
Archivio di Stato di Perugia e di Foligno, Archivio arcivescovile di Foligno, Scuola Edile, Università degli Studi di
Perugia - Facoltà di Agraria, Chimica,
Fisica, Geologia, Ingegneria - Istituto
Oncologico Europeo di Milano - direttore U. Veronesi -, Associazione culturale
“Le Fucine”, ARPA, ASL Terni, ActiveWorlds Education.
Tutto questo lavoro ha trovato e trova costantemente
conferma nella preparazione dei nostri studenti che si distinguono in
competizioni quali le Olimpiadi disciplinari (Chimica, Fisica, Filosofia,
Scienze) nei concorsi per l’ammissione in prestigiose facoltà universitarie
nazionali e nelle successive attività professionali.
Questo ci permette di affermare, con orgoglio, la
validità del nostro impianto formativo e il possesso di un bagaglio di
esperienza di considerevole livello sul piano culturale, didattico e
sperimentale che verrebbe certamente disperso e annullato qualora l’ITAS
“Giordano Bruno” venisse privato della possibilità di continuare ad avere
questo indirizzo di studi.
La recente Riforma dei cicli scolastici ha visto il
riconoscimento dello Scientifico - Tecnologico nell’ambito degli indirizzi
liceali; ma ciò non può tradursi, a nostro avviso, in un incongruo accorpamento
di tale indirizzo con i licei “tradizionali”, con la conseguente perdita di un
patrimonio di professionalità cresciuta proprio in un istituto di origine
“tecnica” (la denominazione della nostra scuola è “Istituto Tecnico per Attività Sociali”). E, non a
caso, i due terzi degli indirizzi scientifico tecnologici esistenti in Italia
sono all’interno di istituti tecnici, nei quali il sapere “scientifico” e la
competenza “tecnologica” si fondono perfettamente.
Crediamo infatti
che avere indirizzi di studio di tipo Tecnico e Liceale in un unico
complesso scolastico rappresenti una ricchezza del quadro dell’offerta
formativa della nostra città come già avviene in molte realtà nazionali con la
presenza di scuole denominate Istituti di Istruzione Superiore.
Affermiamo, inoltre, che la presenza dell’indirizzo
Scientifico - Tecnologico, nella nostra scuola, è stata da sempre una ulteriore
possibilità di scelta di un percorso di studi scientifici liceali alleggerendo,
tra l’altro, un sovradimensionamento dei
tradizionali istituti liceali presenti nella nostra città che, a nostro
avviso, deve essere valutato come una ulteriore risorsa nella effettiva e
produttiva razionalizzazione degli istituti di istruzione superiore di secondo
grado di Perugia.