ALLEGATO

 

VALUTAZIONE

 

 

L’anno scolastico è suddiviso in un trimestre  e in un pentamestre, il primo dei quali terminerà il 22 dicembre 2009 e il secondo il 10 giugno 2010 e ciò anche ai fini delle valutazioni intermedia e finale. Al termine di ciascuno dei due periodi, lo studente sarà valutato dal Consiglio di classe in sede di scrutinio.

Per la valutazione sarà impiegata tutta la gamma dei voti da 1 a 10, utilizzando il mezzo punto e limitando l’uso dei segni + o – .

Sarà possibile utilizzare altre scale debitamente rapportate in decimi, ad esempio nel caso dei test.

 

1.     Valutazione

 

La valutazione avviene:

a.      attraverso il lavoro del Consiglio di classe, che sceglie comuni criteri e parametri di riferimento e valuta periodicamente l’efficacia del lavoro didattico;

b.      in ogni disciplina, attraverso prove di verifica che permettano una valutazione di tipo formativo (far capire agli studenti perché hanno sbagliato, che metodo devono seguire, che cosa possono fare per imparare meglio) e di tipo sommativo (constatare i risultati raggiunti al termine di una sezione del lavoro didattico);

c.      All’interno del Collegio Docenti, si valutano utilità e risultati dell’azione didattica complessiva e delle attività particolari realizzate nell’Istituto.

 

 

2.     Numero delle verifiche sommative per ciascun periodo ( trimestre e pentamestre )

 

  1. Per il trimestre ciascun docente dovrà  avere un congruo numero di valutazioni per quanto riguarda sia lo scritto che  l’orale e/o il pratico, secondo quanto previsto per la specifica disciplina.

 

  1. Per il pentamestre ciascun docente dovrà effettuare: 
    • almeno tre verifiche scritte e due orali per le materie che prevedono sia lo scritto che l’orale;
    • almeno due verifiche orali per le materie che prevedono solo l’orale.
    • una delle prove orali può essere sostituita da una verifica scritta oggettiva/test, ma, in caso di esito negativo, sarà prevista un’ulteriore interrogazione.
    • Almeno due valutazioni relative a prove pratiche effettuate in laboratorio.

 

  1. Le prove scritte dovranno essere programmate in modo da non prevederne possibilmente più di due al giorno, annotando sul registro di classe il giorno e l’ora con l’indicazione della prova scritta prevista.

 

  1. Per le classi quinte, saranno effettuate verifiche con le tipologie previste per l’Esame di Stato.

 

  1. I dipartimenti definiscono il numero massimo di prove alle quali sottoporre annualmente le classi.

 

 

3.     Trasparenza e motivazioni della valutazione

 

 

4.     Non classificato

L’Ordinanza Ministeriale 19 dicembre 1992, n. 359 (Testo coordinato con l'O.M. 12 marzo 1993, n. 73 e con l'O.M. 26 maggio 1993, n. 165) così dispone in materia di valutazione nelle scuole superiori:

Art. 12.- Scrutini finali

3. Per la formulazione dei giudizi e per l'assegnazione dei voti di profitto e di condotta, si richiamano le norme di cui all'art. 79 del R.D. 4 maggio 1925, n. 653, sostituito dall'art. 2 del R.D. 21 novembre 1929, n. 2049, facendo presente che le deliberazioni eventualmente adottate in difformità dalle norme suindicate devono essere considerate illegittime.

8. Si richiama particolare attenzione sulle disposizioni di cui al precedente comma terzo, per quanto riguarda le assenze degli alunni, il cui numero non è per se stesso preclusivo della valutazione del profitto in sede di scrutini finali, purché il giudizio favorevole possa essere desunto da un congruo numero di interrogazioni e di esercizi scritti, grafici o pratici, svolti in casa o a scuola, corretti e classificati durante il trimestre o il quadrimestre o durante l'ultimo periodo delle lezioni.

9. A norma dell'art. 80 del R.D. 4 maggio 1925, n. 653, modificato dal R.D. 21 novembre 1929, n. 2049, quando per una o più materie si giudichi di non poter assegnare un voto a causa di assenze, il consiglio di classe decide, caso per caso, circa lo svolgimento dello scrutinio per le medesime materie.  

6. Impreparato

Si specifica che “ impreparato “ riferito a verifiche orali  non è una valutazione né può essere trasformato in “ 2 “, in quanto il voto può essere assegnato in base alle risposte dell’alunno a domande formulate da parte del docente; in base alla griglia di valutazione, se l’alunno non  risponde a nessuna domanda, si attribuisce  il voto minimo ( es. 1 ).

7. Deposito elaborati scritti

 

Il Diirigente Scolastico: prof.ssa Rosella Neri