2.2.3. L'ATTIVITA' PROGETTUALE NEI BIENNI E NEI TRIENNI

Premessa

Accanto al lavoro curriculare basato sui principi e che persegue le finalità prima esposte, l'itas dà importanza al lavoro per progetti.
Lavorare per progetti permette di utilizzare le conoscenze disciplinari, in funzione della realizzazione di un prodotto finale, attività questa che rende immediatamente comprensibile l'utilità dello studio teorico.
Progettare significa lavorare su un'idea, su un'ipotesi, raccogliere informazioni e conoscenze per realizzare una comunicazione dinamica, che si concretizza nel prodotto finale, visibile e spendibile dentro e fuori la scuola.
Lo studente nel progetto lavora su più livelli (tecnico-operativo, scientifico, socio-culturale) e impara ad affrontare le novità, a gestire le sue scelte in maniera autonoma, a cooperare con gli altri responsabilmente ed a comunicare il proprio lavoro.
I docenti entrano nell'attività come soggetti che contribuiscono alla ricerca, che è coordinata da un tutor. Il tutor ha compiti organizzativi e gestionali, ma riporta l'attenzione sempre sul metodo di lavoro e sulla ottimizzazione della comunicazione tra mondo interno e mondo esterno della scuola e tra tutte le energie che costruiscono il progetto.
Vengono così spezzati gli schemi rigidi delle discipline. Docenti e studenti insieme a professionisti competenti nel tema prescelto sono coinvolti tutti in una attività di ricerca e sperimentazione.

I progetti dei trienni

L'attività progettuale è parte integrante del Progetto Brocca, impianto a cui l'Istituto "Giordano Bruno" ha aderito dal 1993 e coinvolge tutte le classi quarte e quinte dei diversi indirizzi, anche quelli ad ordinamento.
Sono stati realizzati molti prodotti che ruotano intorno ai temi dello star bene a scuola e nell'ambiente circostante.
Dall'alimentazione ai problemi energetici, dall'attenzione per il variegato mondo delle "culture diverse" alla analisi del territorio in cui si vive, la scelta dei temi progettuali cerca di rispondere al bisogno di rivedere il "già noto" per progettare un mondo migliore: ecologicamente sano, multiculturale, che riconosce la propria identità nella sua letteratura e nel teatro, rappresentazione scenica del sé.
La scelta dei temi è coerente con il percorso educativo che si propone di formare un cittadino del mondo.
Per tale motivo, ancora una volta la creatività dell'educazione e degli educatori è chiamata a percorrere la difficile, ambiziosa, ma affascinante via che connette identità e differenza, locale e globale (analisi del territorio, ambiente, energia), specificità delle proprie radici (letteratura-teatro) e capacità di contaminazione e ibridazione.
La dimensione mondiale dell'insegnamento è oggi nei fatti una delle sfide cruciali della scuola nel tempo della globalizzazione, in cui il compagno di banco non è più solo chi ci siede fisicamente a fianco.
I nodi tematici scelti sono una risposta al bisogno di non chiudersi nelle proprie deboli frontiere nazionali, ma neppure accettare un percorso di omogeneizzazione ed omologazione culturale, che nega la ricchezza della differenza.
Esempi di prodotti realizzati nel 2000 sono:

I progetti europei

Si lavora per progetti anche in tutta la Comunità Europea che sollecita, incentiva e finanzia questo modello di conoscenza.
L'avvenire della cultura europea dipende dalla sua abilità a rendere i giovani capaci di rimettere tutto in questione, in modo permanente, senza intaccare i valori della persona.
Questo è il fondamento stesso della cittadinanza in una società europea aperta, pluriculturale e democratica.
Così, ad esempio, attraverso le azioni del programma Socrates si spezzano le barriere nazionali europee e si permette una circolazione intelligente di studenti e docenti, che si muovono su nuovi binari di conoscenza e imparano insieme, vivendo nei paesi e nelle case di persone prima definite straniere.
Allo stesso tempo si lavora insieme su temi che toccano da vicino le nostre identità culturali e i profondi cambiamenti che le riguardano.

I progetti nei bienni

Se l'area di progetto nei trienni - pur in termini in parte diversi tra corsi sperimentali e corsi ad ordinamento - costituisce una struttura stabile e portante dell'impianto formativo dell'istituto "Giordano Bruno", nel biennio l'attività progettuale costituisce una variabile, cioè una possibilità che si attiva o meno di anno in anno.
L'attività progettuale può essere utilizzata al fine di

I temi che sono propri del lavoro di progetto al biennio non si discostano da quelli del triennio:
Nella realizzazione di tali lavori particolare importanza è infatti attribuita alla natura interdisciplinare o pluridisciplinare del progetto che evidenzia la convergenza di più materie , anche di aree diverse, su uno stesso problema. Significativa e molto positiva per la motivazione verso il lavoro scolastico è l'esperienza della compresenza di più docenti durante il lavoro in classe.

Altre attività richiamano quelle già presentate per i progetti del triennio:

I prodotti finali dell'attività progettuale del biennio sono di norma relazioni su supporto cartaceo corredate da schemi ed immagini fotografiche; è possibile anche arrivare alla costruzione di CD-Rom o audiovisivi.

Pur nella diversità delle tematiche affrontate, tutti i progetti del "Giordano Bruno" sono connotati da un approccio didattico che fa riferimento alla ricerca-insieme.
E' stato così possibile individuare sia un modello di progettazione (SCHEMI 4a, 4b, 4c, 4d) sia una struttura del progetto (SCHEMI 5a, 5b, 5c), che costituiscono un punto di riferimento metodologico per il gruppo insegnanti/studenti che lavora al progetto.

SCHEMA 4a

LE FASI DELLA PROGETTAZIONE

SCHEMA 4b

SCHEMA 4c

SCHEMA 4d

SCHEMA 5a

LA STRUTTURA DEL PROGETTO

SCHEMA 5b

SCHEMA 5c