ITAS GIORDANO BRUNO
PERUGIA
DIRIGENZA –
RAPPRESENTANZA SINDACALE UNITARIA
DI
SCUOLA
0.PREMESSA
1.
RELAZIONI SINDACALI
1.1. Composizione
delle delegazioni
1.2. Campo di applicazione, decorrenza e
durata
1.3. Modalità di convocazione e
pianificazione degli incontri
1.4. Validità delle decisioni
1.5. Diritto di Affissione
1.6. Diritto di informazione e di accesso
agli atti
1.7. Diritto di Assemblea
1.8 Referendum
1.9 Diritto ai Locali
1.10 Diritto ai Permessi Retribuiti
2. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
2.1. Premessa e obiettivi
2.2. Scadenze
2.3. Compiti delle diverse figure
2.3.1.
Staff di Presidenza
2.3.2. Funzioni strumentali al piano
dell’offerta formativa
2.3.3 Coordinatori di classe
2.3.4. Coordinatori di indirizzo e del biennio
2.3.5. Coordinatore di educazione fisica
2.3.6. Tutor delle aree di progetto dei
trienni
2.3.7. Attività delle commissioni
2.3.8.
Commissione formazione classi
2.3.9. Coordinatori di laboratorio
2.3.10. Responsabili della sezione staccata
2.3.11. Verbalizzanti
2.4.
Orario di servizio e riunioni
2.4.1. Area
docenti
2.4.2.
Area ATA
2.5.
Missioni
2.6.. Ferie
2.6.1
Aspetti generali
2.6.2. Area docenti
2.6.3. Area
ATA
2.7.
Sostituzione dei docenti assenti
2.8. Questioni
specifiche relative al personale ATA
2.9.
Ufficio di segreteria- incarichi specifici ATA -sostituzione DSGA
2.9.1. Incarichi specifici
2.9.2. Sostituzione
del DSGA
3. FONDO PER IL MIGLIORAMENTO DELL’
OFFERTA FORMATIVA
3.1.
Premessa
3.2.. Distribuzione
del Fondo tra le diverse categorie e tra i lavoratori
3.3.
Fasce e riconoscimenti
3.4.
Sequenza per la distribuzione del fondo
3.5.Pubblicità
della liquidazione del fondo
3.6.
Procedure per l’accesso al fondo
4. NORME
VARIE, TRANSITORIE E FINALI
5.NORME PER L’A.S. 2004/2005
5.1.Entità del fondo
5.2. Distribuzione di massima del fondo
tra i docenti
5.3, Incarichi specifici ATA
5.4. Esecutività d’alcune
norme
ALLEGATI
.Schede per la rilevazione
dei carichi di lavoro e del lavoro sommerso
0.PREMESSA
Dirigenza e RSU che rappresentano gli interessi del sistema scuola studenti, genitori, personale docente, amministrativo, tecnico, ausiliario, ecc concordano che una organizzazione del lavoro che favorisce un clima di serenità, produttività, trasparenza, rispetto e’ funzionale alla valorizzazione della scuola e dell’impegno dei suoi lavoratori.
In questo spirito – che assume come punto di riferimento in particolare l’art. 1 della Costituzione – stipulano il presente accordo e convengono sull’opportunità che al tavolo Dirigenza – RSU possano essere affrontati – nel rispetto dell’autonomia delle parti e dei compiti istituzionali di altri organismi – anche temi non esplicitamente previsti dal CCNL.
Il contratto di scuola si articola in tre parti:
1. Relazioni sindacali
2. Organizzazione del lavoro
3. Fondo per il miglioramento
dell’offerta formativa e questioni
connesse
Il contratto ha valore triennale per gli anni scolastici 2004/05 e 2005/2006 ed è annualmente integrato per quanto riguarda :
1. l’entità del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa
2. il numero delle figure da retribuire con il fondo
3. il numero, la tipologia e il riconoscimento economico degli incarichi specifici del personale ATA
4. le questioni derivanti da decisioni di competenza del Collegio dei docenti.
In sede di verifica le parti possono concordare eventuali modifiche ed integrazioni in relazione in particolare a modifiche del quadro normativo e contrattuale nazionale e locale e ad eventuali variazioni del P.O.F.
In caso di mancato rinnovo del
contratto entro il 31 agosto dell’anno scolastico di scadenza lo stesso ha
valore per l’anno scolastico successivo
1. RELAZIONI SINDACALI
1.1. Composizione
delle delegazioni
1. La delegazione di parte pubblica è composta dal Dirigente Scolastico e da altri soggetti interni ed esterni alla scuola designato dal Dirigente Scolastico
2. La delegazione di parte sindacale è composta dai componenti della RSU e da rappresentanti delle OO.SS. firmatarie del CCNL; la delegazione sindacale può farsi assistere da altri soggetti interni od esterni alla scuola.
3. Per la sottoscrizione degli accordi il Dirigente Scolastico non potrà essere sostituito da un insegnante o da altro personale privo di qualifica dirigenziale.
1.2. Campo
di applicazione, decorrenza e durata
1. Sono materie di informazione preventiva , di informazione successiva e di contrattazione integrativa a livello di istituzione scolastica quelle previste dall’art. 6 del CCNL 2002/05. La contrattazione integrativa potrà estendersi con il consenso delle singole parti alle materie oggetto di informazione preventiva
2. Gli argomenti che interferiscono con le scelte del P.O.F. o che riguardano problematiche didattiche di competenza del Collegio dei Docenti, anche nelle sue articolazioni, dei Consigli di Classe e di indirizzo , non possono essere oggetto di trattativa.
3. Il Dirigente Scolastico, su richiesta, fornisce informazioni su tutto quanto concerne la determinazione degli organici e l’organizzazione del personale docente ed ATA e quant’altro derivi dall’applicazione degli accordi decentrati nazionali, provinciali e d’istituto.
4. Il Dirigente scolastico si impegna a comunicare alla RSU gli elementi attuativi dei contratti sottoscritti prima della loro esecuzione; la RSU può in quella sede evidenziare eventuali scostamenti a livello di applicazione rispetto a quanto concordato.
5. I contratti o gli accordi firmati tra le parti hanno valore per il tempo indicato nei contratti stessi ; permangono in vigore fino alla stipula del nuovo contratto corrispondente; in caso di stipula di contratto in corso d’anno scolastico le parti concorderanno gli opportuni accorgimenti transitori, anche con effetto retroattivo; é fatta comunque salva la possibilità di modifiche o integrazioni sia a seguito di innovazioni legislative e/o contrattuali, sia su formale richiesta del D.S. o della maggioranza della RSU.
1.3. Modalità
di convocazione e pianificazione degli incontri
1. Gli incontri dedicati alla contrattazione integrativa di scuola possono essere convocati di propria iniziativa dal Dirigente Scolastico o su richiesta della maggioranza dei componenti della RSU di norma almeno 5 giorni prima della riunione . In caso di comprovata urgenza le convocazioni possono essere fatte in tempi più stretti. Le parti possono inserire all’O.d.G. i punti che ritengono opportuni.
2. Il Dirigente Scolastico provvede alla convocazione con atto scritto che deve indicare data e ora, tempi definiti di inizio e fine della riunione ed individuare con chiarezza le tematiche da trattare. Alle convocazioni deve essere allegato tutto il materiale che consenta un’ampia informazione preliminare.
3. All’inizio di ciascun anno scolastico sarà concordato un calendario di massima degli incontri in cui saranno anche previsti incontri di verifica ordinaria delle relazioni sindacali con cadenza mensile.
4. Gli incontri avvengono, di norma, al di fuori dell’orario di lavoro. Ove ciò non fosse possibile, sarà comunque garantito ai componenti la RSU l’espletamento del loro mandato, attivando procedure e modalità idonee a tal fine, senza che ciò comporti limitazioni nella fruizione dei diritti e delle prerogative delle rappresentanze sindacali stesse.
1.4. Validità
delle decisioni
1. Le intese raggiunte si ritengono valide qualora vengano sottoscritte da
• il Dirigente Scolastico
• la maggioranza dei componenti la RSU
2. Non possono essere posti termini perentori di scadenza entro i quali siglare o firmare l’accordo. E’ diritto di ciascun membro della RSU e del dirigente scolastico prendere il tempo ritenuto necessario per acquisire i riferimenti normativi e per approfondire le questioni oggetto di contrattazione.
3. Prima della firma di ciascun accordo integrativo di istituto i componenti la RSU, , se lo ritengono necessario, devono disporre del tempo utile per convocare l’assemblea dei lavoratori al cui giudizio sottoporre l’ipotesi di accordo o per l’espletamento del referendum di cui all’ art. 8.
4. D’ogni seduta dovrà essere redatto e sottoscritto corretto verbale contenente gli argomenti di discussione a cura della delegazione R S U .
5. Entro cinque giorni dalla sottoscrizione, il Dirigente Scolastico provvede per il tramite della Segreteria – area personale - all’affissione di copia integrale delle Intese siglate nelle bacheche sindacali dell’Istituzione scolastica, all’inserimento nel sito web della scuola, alla consegna ai singoli lavoratori; al momento dell’assunzione in servizio di nuovi lavoratori per trasferimento o per contratto a tempo determinato il Dirigente scolastico provvede – sempre per il tramite della Segreteria area personale - alla consegna al personale interessato delle intese attive.
1.5. Diritto di Affissione
1. Saranno predisposte dall’Amministrazione due bacheche sindacali, una per la RSU interna e l’altra per le OO.SS., per ogni plesso o sede staccata dell’istituzione scolastica.
2. In tali spazi i componenti della RSU. e le OO.SS. che lo desiderino possono affiggere, senza preventivo visto del D.S., pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro, assumendosi le relative eventuali responsabilità.
3. Il materiale inviato per l’affissione dalle OO.SS., tramite posta, fax o via telematica sarà consegnato al rappresentante interno o, in mancanza di questo, sarà affisso all’albo sindacale a cura dell’Amministrazione.
4. Ad ogni O.S. che ne faccia richiesta sarà altresì data la possibilità di far giungere materiale al proprio delegato sindacale via e-mail.
5. RSU e rappresentanti delle OO.SS. firmatarie del CCNL hanno altresì diritto di inserire nell’apposito spazio del sito web della scuola pubblicazioni, testi, comunicati ecc. senza preventivo visto del D.S. assumendosi le relative responsabilità
1.6. Diritto di informazione e di accesso agli atti
1. Sarà consegnata alla RSU copia di tutti gli atti della scuola che devono essere affissi all’albo che siano significativi in relazione alle competenze RSU (in particolare organici e graduatorie)
2. I componenti della RSU, singolarmente o congiuntamente, hanno diritto di accesso a tutti gli atti dell’Istituzione scolastica riguardanti tutte le materie oggetto di contrattazione integrativa e di informazione preventiva e successiva.
3. La richiesta di accesso agli atti può essere fatta verbalmente. Assume forma scritta in seguito ad espressa richiesta del dirigente scolastico.
4. Il rilascio di tali atti avviene, di norma, al momento della richiesta e comunque entro 5 giorni senza oneri per la RSU, a cura dell’ Ufficio di Segreteria area affari generali e del personale.
5. In caso di argomenti urgenti le comunicazioni delle RSU vengono, a richiesta, distribuite in visione a tutto il personale a cura dell’ Istituzione scolastica.
6. I componenti della RSU hanno diritto, senza oneri e senza per questo incidere sullo svolgimento delle attività scolastiche, all’uso di telefono, fax, fotocopiatrice ( con budget definito ), posta elettronica, accesso Internet, e di quant’altro sia necessario all’espletamento del loro mandato.
7. I diritti previsti dai precedenti punti 1-6 si estendono a tutti i delegati sindacali interni.
1.7. Diritto di
Assemblea
1. I componenti della RSU possono indire per la propria istituzione scolastica assemblee durante l’orario di lavoro di durata massima di tre ore e fuori orario di lavoro (senza limite di durata), che riguardino tutti o parte dei dipendenti, secondo le modalità previste dall’art. 8 del CCNL 2002/05
2. Le assemblee possono essere richieste:
Ø dalla RSU (in questo caso è necessaria la richiesta della maggioranza dei componenti);
Ø dalle strutture provinciali delle OO.SS. di categoria;
3. La convocazione, la durata, l’ordine del giorno (che deve riguardare materie d’interesse sindacale e del lavoro) e l’eventuale partecipazione di responsabili sindacali esterni devono essere comunicati per iscritto, o con fonogramma o fax, almeno 5 giorni prima al capo d’istituto. Per le assemblee fuori dall’orario di lezione, il preavviso è ridotto a 3 giorni.
4. In casi di urgenza, previo accordo con il Dirigente Scolastico, la convocazione può essere fatta in tempi più ristretti, fatti salvi i limiti imposti dall’obbligo di vigilanza dei minori.
5. La comunicazione, relativa all’indizione dell’assemblea, deve essere affissa all’albo dell’istituzione scolastica e della succursale nella stessa giornata in cui perviene
6. Se possibile, contestualmente all’affissione all’albo della comunicazione dell’assemblea e comunque entro le ore 10.00 del giorno successivo, il Dirigente Scolastico provvederà ad avvisare tutto il personale interessato, mediante circolare interna al fine di raccogliere in forma scritta la dichiarazione individuale di partecipazione del personale in servizio nell’orario dell’assemblea e conseguentemente predisporre gli opportuni adempimenti per consentire la partecipazione.
7. La dichiarazione individuale preventiva di partecipazione da parte del personale in servizio nell’orario dell’assemblea sindacale fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale. I partecipanti all’assemblea stessa non sono tenuti ad assolvere ad ulteriori adempimenti.
La dichiarazione di partecipazione non può essere ritirata
8. Il personale con rapporto di lavoro indeterminato e determinato ha diritto a partecipare, durante l’orario di lavoro, ad assemblee sindacali senza decurtazione della retribuzione, per 10 ore pro capite per anno scolastico, comprensivo di eventuali spostamenti. A tale fine la durata dell’ora è da considerare di 60 minuti, indipendentemente dalla durata della unità di lezione.
9. Esclusivamente in caso di partecipazione all’assemblea di tutti i collaboratori scolastici in servizio nella scuola, verranno comandate in servizio le unità di personale ausiliario necessarie per garantire il minimo di servizio per la vigilanza. In tal caso, il D.S.G.A. sceglierà il nominativo tramite un sorteggio, seguendo comunque il criterio della rotazione nel corso dell’anno scolastico e quindi escludendo il personale sorteggiato dai successivi sorteggi. Il numero di tali unità è 3 per la sede centrale e 1 per la sede staccata.
10. Le assemblee che coinvolgono solo il personale ATA possono svolgersi anche in orario intermedio.
11. Non possono essere convocate assemblee dei docenti in ore coincidenti con lo svolgimento degli scrutini intermedi e finali, degli esami, delle valutazioni infraquadrimestrali, del ricevimento pomeridiano dei genitori
1.
8 Referendum
1. Su atti di natura sindacale interna, prima della firma degli accordi, è possibile lo svolgimento di un referendum interno tra i lavoratori della categoria interessata dal citato atto.
2. Il referendum può essere indetto dalla maggioranza della RSU ovvero da 1/3 dei lavoratori interessati (personale ATA e docente, anche separatamente) all’atto di cui al comma precedente.
3. Hanno diritto ad esprimere il loro voto tutti i lavoratori delle categorie interessate in servizio presso l’ITAS che hanno diritto ad esercitare l’elettorato attivo per la RSU.
4. L’organizzazione del referendum in tutti i suoi aspetti è di esclusiva competenza dei promotori. A tal fine – in caso di referendum promosso direttamente dai lavoratori – la responsabilità è dei primi tre firmatari. Il referendum può svolgersi in un arco da 1 a 3 giorni per un numero complessivo di ore 6 antimeridiane di apertura del seggio.
5. Il referendum è convocato con comunicazione scritta affissa all’Albo e consegnata al D.S. tra 10 e 5 giorni prima del suo svolgimento.
6. Entro i due giorni successivi all’affissione all’Albo, RSU e delegati sindacali interni possono nominare delegati di seggio senza oneri per l’Amministrazione.
7. I risultati del referendum sono pubblicati all’Albo e comunicati al D.S. entro il giorno successivo alla chiusura del seggio.
8. L’ITAS mette a disposizione per il referendum un apposito locale, il materiale cartaceo , la disponibilità di 3 unità di personale designate dai promotori per il seggio fino a 24 ore complessive per referendum.
9. Per ogni categoria di lavoratori non sono possibili più di 3 referendum in un anno né più di 1 referendum nell’arco di 30 giorni.
10. Non si possono svolgere referendum nei periodi di svolgimento degli scrutini intermedi e finali, delle valutazioni infraquadrimestrali, nei giorni di ricevimento pomeridiano dei genitori, nei primi 30 e negli ultimi 30 giorni di lezione.
11. Il referendum non è vincolante per l’Amministrazione.
1.
9 Diritto ai Locali
1. Il Dirigente Scolastico, ove la RSU ne faccia richiesta, ed in assenza di impedimenti oggettivi, pone a disposizione, nell’ambito della struttura, un locale idoneo per le riunioni da tenersi in orario di servizio e/o al di fuori di questo. In mancanza di un locale adibito ad uso esclusivo della RSU, il Dirigente scolastico. pone a disposizione della RSU per consentire l’esercizio della sua attività le attrezzature necessarie (archivio, armadietto…. ecc.).
1.
10 Diritto ai Permessi Retribuiti
1. Il contingente di permessi di spettanza della RSU è da queste gestito autonomamente, nel rispetto del tetto massimo attribuito, ed è determinato congiuntamente da Dirigente Scolastico ed RSU ad inizio di ogni anno scolastico. Nell’a.s. in cui è previsto il rinnovo delle RSU il contingente è definito in proporzione ai periodi prima e dopo il rinnovo.
2. I componenti delle RSU hanno titolo ad usufruire nei luoghi di lavoro dei permessi sindacali retribuiti, giornalieri od orari, per l’espletamento del loro mandato, o anche per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale.
3. I permessi sindacali retribuiti, giornalieri ed orari, sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati.
4. Della fruizione del permesso sindacale va dato al Dirigente Scolastico un preavviso di almeno tre giorni, salvo situazioni di comprovata urgenza. In caso di preavviso inferiore a 3 giorni, il permesso può essere negato.
5. La verifica dell’effettiva utilizzazione del permesso sindacale da parte del delegato RSU spetta alla RSU.
Le parti s’impegnano in caso di eventuali conflitti a portare gli stessi prima di altre eventuali iniziative al tavolo Dirigenza-RSU al fine di una loro risoluzione o di un loro raffreddamento; s’impegnano altresì a non assumere iniziative unilaterali su materie di contrattazione prima di aver adito il tavolo.
2. ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
2.1. Premessa e obiettivi
II contratto di scuola assume come punto di riferimento il P.O.F. elaborato dal Collegio dei Docenti ed intende consentirne la piena applicazione .
Obiettivi del contratto sull’organizzazione del lavoro sono:
• la valorizzazione della funzioni docente, amministrativa, tecnica ed ausiliaria in termini di autonomia e coordinamento
• la garanzia effettiva dei diritti dei lavoratori (ferie, assenze, flessibilità ecc.)
• una organizzazione del lavoro che garantisca al
sistema/scuola flessibilità e funzionalità, efficienza ed efficacia dei servizi
prestati alla collettività
2.2. Scadenze
Le parti concordano che:
1. entro 30 giorni dalla notifica all’ITAS dell’organico di fatto il D.S. provveda, ad assegnare in termini di massima i docenti alle classi ed a costituire le relative cattedre;
2. entro il 30/6 dell’a.s. sia assegnato dal Dirigente scolastico l’incarico per l’elaborazione dell’orario per l’a.s. successivo;
entro il 30/6 dell’a.s. sia posto all’o.d.g. del Collegio l’individuazione delle funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa, la definizione del numero, criteri di attribuzione e successivamente entro il 15/09 l’individuazione dei docenti;
4. entro il 1 /09 sia presentato in sede di informazione preventiva alla RSU l’ ipotesi di piano delle attività del personale ATA; entro il 10/09 siano acquisite le dichiarazioni personali degli assistenti amministrativi relative alla preposizione degli stessi alle diverse aree ;entro il
30/09 sia definita con specifico atto l’articolazione operativa per aree dell’Ufficio di segreteria e definita la preposizione di un assistente amministrativi alle stesse, e individuato l’assistente amministrativo vicario del D.S.G.A. e conclusa l’operazione relativa all’assegnazione degli incarichi specifici a tutto il personale ATA.
5. entro il 30/09 di ogni a.s. siano convocati i Consigli di Classe, di Indirizzo,gli specifici gruppi di lavoro per l’individuazione dei coordinatori di classe, d’indirizzo, del biennio, di educazione fisica,dei tutor delle aree di progetto dei trienni, , del coordinatore della Commissione h, dei verbalizzanti , di eventuali altre figure e per la definizione delle Commissioni di 1avoro;
6. entro il 15/10 di ogni a.s. il Dirigente Scolastico proponga al Collegio dei docenti sulla base degli elementi emersi nelle riunioni dei Consigli di classe, di indirizzo, ecc e delle proposte dei singoli docenti o di gruppi di docenti il piano delle attività;
7 entro il 31/10 di ogni a.s. siano assegnati e comunicati dal Dirigente Scolastico, con specifico decreto di nomina da pubblicare all’albo dell’ Istituto gli incarichi relativi allo Staff di presidenza, ai coordinatori di classe, verbalizzanti, membri di commissioni, ufficio tecnico, coordinatori di indirizzo e del biennio, tutor, coordinatore educazione fisica, coordinatore della Commissione h ed altri eventuali incarichi con le indicazioni del compenso per le attività eccedenti l’orario di lezione come previsto dal presente contratto.
2.3. Compiti delle diverse figure
Fatte salve le competenze specifiche dei diversi organismi della scuola – in particolare Collegio dei docenti e Consigli di classe - e del Dirigente Scolastico, Dirigenza e RSU al fine di definire la struttura dell’organizzazione del lavoro per la distribuzione del fondo, individuano alcune figure e le specifiche competenze.
L’ organizzazione del lavoro tenderà a definire responsabilità uniche per ogni processo/attività evitando sovrapposizioni o frammentazioni di competenze nell’ottica dello snellimento delle operazioni.
Le diverse figure sono di supporto concettuale ed operativo nei riguardi del Collegio dei docenti, e dei Consigli di classe e pertanto garantiscono uno snellimento delle operazioni di questi ultimi.
2.3.1. Staff di Presidenza
• ritardi e uscite anticipate giornalieri degli studenti e per l’intero anno scolastico
• permessi orari per docenti
• gestione in corso d’anno dell’ orario delle lezioni
• tenuta:
- verbali dei Consigli di classe, indirizzo, aree disciplinari
- programmazioni disciplinari
- verbali delle assemblee di classe degli studenti
- verifiche previste dall’ordinamento e dalla programmazione
• autorizzazione delle assemblee di classe
• interventi in situazioni problematiche degli studenti
• vigilanza interna alla scuola
• controllo funzionale della vigilanza e dell’igiene della scuola
• autorizzazione agli studenti a rimanere a scuola il pomeriggio
• formazione in servizio dei docenti
• rappresentanza della scuola nei rapporti con enti e soggetti esterni
• visita periodica alla sezione staccata
• accoglienza docenti neonominati
• sostituzione dei docenti assenti come stabilito al punto 2.7, 6
• sostituzione del Dirigente scolastico nella presidenza del Collegio dei docenti, dei Consigli di classe , della Giunta esecutiva, nella rappresentanza esterna della scuola, nelle relazioni con enti e soggetti istituzionali
2.3.2. Funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa
Studio delle problematiche (=le sfide), organizzazione e gestione delle attività didattiche relative.
Le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa – affiancate o meno dalle relative Commissioni – rendono più funzionale il lavoro dei docenti e dei Consigli di classe anche sotto l’aspetto organizzativo e gestionale e rispondono della loro attività al Collegio dei docenti
2.3.3.Coordinatori di classe
• rapporti con le famiglie
• sostituzione del Dirigente Scolastico nella presidenza dei Consigli di classe
• rapporti con i coordinatori di indirizzo e con le funzioni strumentali
• redazione e gestione del piano delle attività per la classe e tenuta della relativa documentazione
• compilazione delle schede relative all’impegno dei docenti e del personale ATA nelle attività progettuali delle classi seconde
• controllo delle assenze degli studenti e relativo rapporto con la Segreteria – area didattica -
• referente per gli alunni e per i genitori
• gestione delle valutazioni infraquadrimestrali e 1^ quadrimestre (consegna e ritiro pagelle e schede di valutazione infraquadrimestrale)
• lettura dei verbali delle assemblee di classe
• elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe
• controllo preventivo del numero legale delle riunioni dei consigli
• libri di testo
• documentazione dell’attività della classe
2.3.4.Coordinatori di indirizzo e del biennio
• rappresentanza interna ed esterna dell’indirizzo
• redazione e gestione del piano di attività per l’indirizzo e tenuta della relativa documentazione
• pianificazione delle attività di progetti/degli scambi/uscite/ecc.
• coordinamento delle riunioni di indirizzo
• convocazione delle riunioni di indirizzo nel limite sopra definito
• raccordo tra i coordinatori di classe dell’indirizzo
• raccordo con le funzioni strumentali e le altre figure
• organizzazione dell’accoglienza
2.3.5.Coordinatore di educazione fisica
• coordinamento delle attività secondo il piano
• coordinamento del gruppo sportivo
• aggiornamenti relativi
• responsabilità del laboratorio palestra
2.3.6. Tutor delle aree di progetto dei trienni
• organizzazione del lavoro di progetto: programmazione, realizzazione, documentazione
• coordinamento del lavoro dei diversi docenti
• coordinamento del lavoro delle classi impegnate
• compilazione delle schede relative all’impegno dei docenti e del personale ATA nelle attività progettuali
• rappresentanza esterna
• raccordo con la funzione strumentale specifica
• raccordo con la Segreteria – Area progetti
2.3.7.Attività delle commissioni
• studio delle specifiche problematiche, elaborazione e gestione delle relative proposte
• tenuta della specifica documentazione
2.3.8.Commissione formazione classi
• formazione delle classi prime secondo i criteri definiti dal Consiglio di Istituto e le proposte avanzate dal Collegio dei docenti
• valutazione delle osservazioni dei genitori sulla formazione delle classi prime e intermedie
2.3.9.Coordinatori di laboratorio
• tenuta dei laboratori e richiesta di materiale scientifico
• comunicazioni relative alla sicurezza dei laboratori al Responsabile della sicurezza e al Dirigente scolastico
2.3.10.Responsabili della sezione staccata
• ritardi
• tenuta dell’ordine della sezione staccata e vigilanza
• rapporti ordinari con la Dirigenza dell’Istituto ospitante
2.3.11.Verbalizzanti
• redazione del verbale entro 5gg. (verbali ordinari)
• redazione del verbale entro il giorno successivo (verbali scrutini)
• tenuta della documentazione del consiglio di classe
2.4. Orario di servizio e riunioni
2.4.1. Area
docenti
L’orario massimo
giornaliero di lezione dei docenti e di 5 unità orarie.
Il ricevimento delle famiglie è definito nei termini stabiliti dal Collegio dei docenti; il ricevimento pomeridiano rientra nelle attività aggiuntive e come tale e computato; il calendario dei ricevimenti pomeridiani è definito dal D.S.; l’orario di ricevimento antimeridiano è indicato all’inizio dell’a.s. dal singolo docente. Dirigenza e RSU concordano, all’inizio d’ogni anno scolastico, l’utilizzazione delle ore a disposizione dei docenti . I docenti hanno l’obbligo di partecipare alle riunioni dei Consigli di Classe e del Collegio dei docenti nelle loro diverse articolazioni. In considerazione della complessità e dell’articolazione dell’impianto dell’I.T.A.S. ogni docente ha il dovere di partecipare alle riunioni di cui sopra nel limite complessivo di 72 ore, senza distinzione tra Collegio dei docenti, Consigli di classe e riunioni convocate dai coordinatori di indirizzo e di classe, esclusi gli scrutini del 1^ quadrimestre e finali, compresi i ricevimenti pomeridiani dei genitori.
Le riunioni sono convocate dal Dirigente scolastico ad inizio dell’a.s. entro il 15 /10 per l’intero anno: le convocazioni devono indicare l’ora di inizio e l’ora di fine delle riunioni; nel caso di convocazioni in corso d’anno – salvo motivi di grave e comprovata urgenza - le convocazioni dovranno avvenire con un anticipo di almeno 7 giorni.
Nel caso di inizio ritardato della riunione per ritardo di un docente, la riunione si può protrarre con il recupero del ritardo.
In caso di mancato esaurimento dell’ordine del giorno, la riunione può protrarsi fino a 15 minuti senza recupero.
In caso di fine anticipata della riunione, il computo orario fa riferimento al tempo programmato nella convocazione.
E’ consentito anticipare l’inizio delle riunioni solo in caso di presenza di tutti i docenti
I coordinatori di indirizzo possono convocare riunioni di indirizzo nel limite di 6 ore annue.
I coordinatori di classe possono convocare riunioni nel limite di 2 ore annue.
Tutte le riunioni di cui sopra, esclusi gli scrutini intermedi e finali e i ricevimenti pomeridiani dei genitori, non potranno impegnare per ogni docente più di 30 pomeriggi all’anno e 4 pomeriggi alla settimana né comportare – sommate alle ore di servizio della mattina – un impegno superiore alle 8 ore continuative in una stessa giornata. Nel caso di 8 ore di servizio, deve essere garantita al docente una pausa di 30 minuti.
I tutor di progetto del triennio possono convocare riunioni nel limite di 10 ore annue (incentivabili ex quota fondo).
Il Dirigente scolastico dopo la pubblicazione del quadro generale delle riunioni comunicherà ad ogni singolo docente le riunioni alle quali lo stesso è tenuto a partecipare entro i vincoli sopra determinati.
Nel caso in cui il Dirigente scolastico non effettui tale comunicazione, il docente può astenersi dalle riunioni nei limiti in cui queste superino il monte ore individuato, dandone comunicazione scritta preventiva all’ufficio di segreteria – area personale – e al coordinatore di classe, almeno 8 giorni prima della riunione stessa.
Il Dirigente scolastico - in tal caso - potrà invitare il docente a posticipare l’assenza solo per motivi inerenti la validità della riunione (numero legale).
Il docente non può assentarsi dalle riunioni dei Consigli di cui è coordinatore o verbalizzante; dovrà pertanto convogliare le eventuali assenze su altro Consiglio di classe.
Il Dirigente scolastico potrà chiamare alla riunione del Consiglio di classe anche il docente che abbia superato le ore indicate, solo con la motivazione della mancanza del numero legale. In tal caso le ore dovranno essere retribuite.
Il monte ore sopra indicato si riduce proporzionalmente per i docenti con orario inferiore a quello di cattedra.
In caso di assenza relativa ad un Consiglio di classe convocato per gli scrutini intermedi e finali o per le valutazioni infraquadrimestrali, il docente dovrà comunque trasmettere al coordinatore della classe, o al coordinatore di indirizzo nel caso che ad assentarsi sia il coordinatore di classe, il quadro della propria valutazione (ad eccezione di assenze superiori a 15 giorni).
2.4.2.
Area ATA
La particolare complessità e struttura organizzativa dell’Istituto richiede un utilizzo del personale ATA che prevede una tipologia mista dell’orario di lavoro: flessibilità oraria e turnazione
Dirigenza scolastica e RSU concordano, pertanto, per il personale ATA la riduzione a 35 ore settimanali di servizio per tutti i lavoratori
L’articolazione dell’orario di cui sopra consente l’esplicazione di competenze professionali proprie di un profilo professionale in evoluzione finalizzato al miglioramento dell’offerta formativa e della sua attuazione.
La riduzione a 35 ore si esplica secondo una o più delle seguenti modalità a scelta del lavoratore:
• settimana lavorativa di 35 ore
• 1 giorno ogni 6 settimane
• monte/ore
I giorni e/o il monte/ore, così maturati, devono essere usufruiti compatibilmente con le esigenze di servizio, entro il 31/08 di ogni anno scolastico:
La verifica delle condizioni sarà oggetto, nel monitoraggio periodico del contratto, di comunicazione della Dirigenza alla R.S.U. a partire, per i collaboratori e gli assistenti amministrativi, da una dettagliata relazione scritta del D.S.G.A e, per il personale tecnico, dal docente designato dal Dirigente scolastico responsabile del personale tecnico.
In caso di verifica negativa il recupero non sarà consentito.
La flessibilità dell’orario di servizio del personale ATA comporta:
Assistenti. Amministrativi
- turni pomeridiani (1 ogni settimana per lavoratore)
- apertura sabato pomeriggio e festivi (4 gg. l’anno per ogni amministrativo)
- impegni aggiuntivi riconducibili agli IDEI
- particolari regimi di turnazione
Assistenti tecnici
- turni pomeridiani (1 ogni settimana per lavoratore)
- apertura sabato pomeriggio e festivi (4 gg. l’anno per ogni a.s.)
- impegni aggiuntivi riconducibili agli IDEI
- particolari regimi di turnazione
Collaboratori scolastici
- apertura alle ore 7,30
- apertura sabato pomeriggio e festivi (4 gg. l’anno per ogni collaboratore)
- impegni aggiuntivi riconducibili agli IDEI
- particolari regimi di turnazione
2.5. Missioni
Il personale docente ed ATA che, per qualsiasi motivo esercita la propria attività istituzionale presso sedi diverse dall’I.T.A.S., ha diritto al rimborso delle spese di viaggio e all’indennità di missione.
S’individuano 5 tipologie di attività:
a) Attività di studio, ricerca, orientamento ecc. senza la presenza degli studenti.
Il personale docente ed ATA ha diritto al rimborso delle spese di viaggio e alla missione oraria per un numero di ore pari alla differenza tra impegno extrasede e impegno previsto in sede.
Per le spese di viaggio è autorizzato all’uso del mezzo proprio sia per motivi di risparmio da parte dell’amministrazione sia per consentire lo svolgimento dell’attività istituzionale.
Per le attività di orientamento, in considerazione della loro specificità, è sempre concesso l’uso del mezzo proprio, indipendentemente da specifica previa richiesta da parte dell’interessato.
Le spese di viaggio e la missione sono rimborsate a consuntivo.
b) Uscita nella mattinata con le classi.
Il docente ha il diritto al rimborso di eventuali spese di viaggio; non ha diritto ad alcuna indennità.
c) Uscita di un giorno con le classi.
Il docente ha diritto al rimborso delle spese di viaggio, alla missione oraria nei termini previsti dalla tipologia a), ad 1 pasto per le uscite da 8 a 12 ore e a 2 pasti per le uscite superiori a 12 ore (con riduzione dell’ indennità di missione).
d) Uscite di più giorni con le classi.
Il docente ha diritto al rimborso
delle spese di viaggio, alla missione, ai pasti non compresi (con riduzione
dell’indennità di missione). In caso di mezza pensione, dietro presentazione di
ricevuta fiscale, sarà rimborsato un ulteriore pasto.
e) Scambi culturali.
In relazione alla tipologia diversificata degli scambi, è riconosciuto al docente, oltre alle spese di viaggio, un compenso economico distinto per il soggiorno all’estero (ospite di colleghi nell’ottica degli scambi nei termini previsti dal R. D. 941/1926 e dalle tabelle di cui ai DD.MM. del Tesoro 27/8/1998, 30/8/1999 e 2/4/1999) e per l’ospitalità offerta in Italia. La liquidazione definitiva deve avvenire entro 3 mesi dalla conclusione dell’uscita o dello scambio. E’ riconosciuta, altresì, un’indennità anche a chi ospita effettivamente in Italia, pari ad un giorno di missione intera in Italia, anche se non ha partecipato allo scambio.
Le spese di viaggio delle tipologie c, d, e, sono sempre prerimborsate, cioè anticipate dalla scuola.
In via eccezionale, per le spese relative ai pasti, possono essere accettati anche gli scontrini fiscali, nei soli casi di esercizi che non emettono ricevuta fiscale.
In nessun caso la scuola potrà richiedere al lavoratore anticipazioni per le spese di viaggio di qualsiasi tipo.
Per gli scambi il docente ha diritto ad un anticipo pari a 1/3 della spesa calcolata nei termini sopra indicati, da liquidarsi almeno 5 giorni prima della partenza: la liquidazione avviene a richiesta del docente, compatibilmente con la disponibilità di cassa.
2.6 Ferie
2.6.1 Aspetti generali
Le domande di ferie, per docenti ed ATA, devono essere presentate da 30 a 8 giorni prima del primo giorno di ferie richiesto; la richiesta può essere revocata dal lavoratore entro 8 giorni prima del primo giorno di ferie richiesto.
Le domande presentate prima dei 30 gg. devono essere ripresentate.
La richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, deve essere presentata in Segreteria - area personale - che provvederà ad assumerla a protocollo.
Il Dirigente scolastico è tenuto a comunicare, per il tramite della Segreteria – area personale –, la concessione delle ferie, ovvero il diniego, entro 7 giorni dalla presentazione della domanda, nella mattinata di ogni lunedì.
Trascorsi 7 giorni dalla domanda, in caso di mancata risposta dal parte del Dirigente scolastico, le ferie s’intendono concesse.
Il diniego delle ferie può essere motivato solo per i motivi espressi ai successivi punti.
All’interno dei limiti definiti, le ferie sono automatiche e non soggette a decisione discrezionale del Dirigente scolastico; in caso di eccedenza di richieste rispetto ai limiti definiti, le ferie saranno concesse prioritariamente al lavoratore che ha presentato prima la relativa domanda e, a parità, a chi non ha già usufruito di ferie e a chi chiede un minor numero di giorni.
La concessione dei recuperi precede la concessione delle ferie.
La motivazione dell’eventuale diniego è comunicata oralmente al lavoratore dal Dirigente scolastico per il tramite della Segreteria – area personale - ; a richiesta del lavoratore, il diniego è comunicato in forma scritta.
In nessun caso la concessione o il diniego possono far riferimento alla valutazione del lavoro del dipendente od usati come strumenti di premio o di punizione.
Dal 1 maggio al termine degli
scrutini non saranno concesse ferie.
In relazione a quanto sopra concordato, sono assimilati alle ferie
- il recupero ex 35 ore (per il personale ATA)
- il recupero di prestazioni aggiuntive comunque prestate (per il personale ATA)
Le ferie devono essere godute entro il 31 agosto dell’a.s. in cui sono state maturate per il personale che non permane in servizio presso l’I.T.A.S. nell’anno scolastico successivo; in via eccezionale entro il 30 aprile dell’a.s. successivo per il personale che rimane in servizio presso l’I.T.A.S., indipendentemente dal diniego per esigenze di servizio da parte del Dirigente Scolastico.
In estensione a quanto definito dal quadro normativo nazionale, possono essere concessi permessi orari con recupero
- fino a 24 ore per il personale docente (il quadro nazionale prevede 18 ore)
- fino a 48 ore per il personale ATA (il quadro nazionale prevede 35 ore)
In caso di visita specialistica od altri accertamenti clinici, il lavoratore può usufruire di permesso orario senza recupero; in tal caso il limite posto è di almeno di 1 ora di servizio giornaliero, anche pomeridiano.
2.6.2. Area docenti
L’orario
massimo giornaliero di lezione dei docenti e di 5 unita orarie.
Il Dirigente scolastico garantisce la concessione di ferie fino a 2 docenti al giorno (oltre gli assenti per malattia, motivi personali, ecc.).
Per quanto riguarda l’aggiornamento, essendo lo stesso una particolare e specifica prestazione di servizio, il docente comunica in forma scritta al Dirigente Scolastico la sua partecipazione ad attività di aggiornamento tra 30 e 8 giorni prima del primo giorno di aggiornamento: Il Dirigente Scolastico può negare il permesso per aggiornamento entro 7 giorni dalla comunicazione, solo in relazione all’impossibilità di sostituzioni.
In estensione rispetto a quanto definito a livello di quadro normativo nazionale, al personale docente sono concessi permessi orari pomeridiani con recupero in orario antimeridiano fino a 6 ore annue; il limite sopra indicato di 24 ore è comprensivo dei permessi pomeridiani. Per i docenti le ore del recupero dei permessi orari antimeridiani e pomeridiani sono definite dalla Vicepresidenza con esclusione dei giorni liberi.
Non sono concesse ferie o permessi
- in concomitanza delle riunioni di valutazione infraquadrimestrale, scrutini intermedi e finali, esami di idoneità, integrativi, preliminari, esperimenti
- in concomitanza con i ricevimenti pomeridiani dei genitori
- negli ultimi trenta giorni di lezione
- in prosecuzione di assenza per malattia, tranne nel caso di ferie già concesse
- quando in una stessa classe sono già assenti, per ferie o per altri motivi, più di 2 docenti non sostituiti da docenti con contratto a tempo determinato.
In estensione al quadro normativo nazionale di riferimento, ai docenti non nominati per gli esami di Stato possono essere concesse, a domanda, ferie nel periodo dalla riunione preliminare degli esami di Stato al 30 giugno, con esclusione dei giorni in cui sono previste riunioni.
Salvo eventuale diversa disposizione del Presidente delle commissioni per gli esami di Stato, i docenti, che non siano membri di commissione, non sono a disposizione per le prove scritte degli esami stessi.
Il Docente che richiede ed ottiene le ferie o è assente per altro motivo, esclusa la malattia o motivi di famiglia, nel giorno in cui riceve la mattina, è tenuto a darne comunicazione orale a tutte le classi in cui insegna.
I 6 gg. di ferie durante l’attività didattica, non fruiti nel corso dell’a.s, non possono essere recuperati nell’a.s.successivo.
2.6. 3. Area ATA
Le ferie saranno concesse al personale ATA con i seguenti vincoli
•
nel periodo di svolgimento delle attività didattiche
- Assistenti amministrativi
Presenza di almeno 1 a.a. per area
Presenza di almeno 4 a.a. nel turno antimeridiano e di almeno 1 a.a. nel turno pomeridiano indipendentemente dalle aree
-
Assistenti tecnici
Presenza di almeno 1 a.t. per l’area chimica/fisica
Presenza di almeno 1 a.t. per l’area informatica
Presenza di almeno 1 a.t. per l’area tecnologica
- Collaboratori scolastici
Presenza di almeno 10 c.s. per il turno antimeridiano
Presenza di almeno 3 c.s. per il turno pomeridiano
• nel periodo di sospensione delle
attività didattiche
- Assistenti amministrativi
Presenza di almeno 3 a.a.
Presenza di almeno 3 a.a. nel turno antimeridiano
e di almeno 1 a.a. nel turno pomeridiano (se attuato)
- Assistenti
tecnici
Presenza di almeno 1 a.t.
- Collaboratori
scolastici
Presenza di almeno 4 c.s. nel turno antimeridiano
e di almeno 2 c.s. nel turno pomeridiano
Il piano ferie del personale ATA deve essere definito entro il 31/5 e deve essere bilanciato negli anni.
Ai fini di cui sopra, il periodo di svolgimento degli esami di Stato e il periodo tra l’inizio dell’anno scolastico e l’inizio delle lezioni è considerato “periodo di svolgimento delle attività didattiche”
Nell’ultima settimana di agosto, devono comunque essere garantite – anche in deroga ai punti procedenti – almeno le seguenti presenze giornaliere (da articolarsi in turni antimeridiani e pomeridiani secondo le esigenze di servizio):
- Assistenti amministrativi
area didattica 2
area personale 2
area progetti 1
bilancio 1
- Assistenti
tecnici
3
- Collaboratori
scolastici
8
Poiché la concessione delle ferie è subordinata alle esigenze di servizio, il computo avviene sulle presenze da garantire e pertanto le ferie si sommano alle assenze per altri motivi.
Il D.S.G.A. e il docente designato dal Dirigente scolastico per il personale tecnico , per le rispettive competenze , attestano con il nulla – osta il rispetto delle condizione di cui sopra.
L’ assistente amministrativo coordinatore nell’area personale verifica le compatibilità numeriche delle assenze.
Nei giorni di chiusura deliberati dal Consiglio d’Istituto il personale è posto in ferie d’ufficio senza domanda.
In caso di esigenze personali o di famiglia documentate in forma scritta (con esclusione di autodichiarazioni) il Dirigente scolastico potrà concedere, a domanda, ferie e/o recuperi (in alternativa all’aspettativa non retribuita che in ogni caso per legge deve essere documentata) anche in deroga ai vincoli di presenza sopra determinati: tale decisione è discrezionale del Dirigente Scolastico che esplicita, se richiesto, le motivazioni dell’eventuale diniego.
Al fine del computo orario delle prestazioni per i recuperi, in relazione alla gravosità di alcune specifiche situazioni, sono maggiorate del
50.% le prestazioni individuali svolte dopo le ore 19 dei giorni feriali
dopo le ore 14 del sabato
nei giorni festivi;
50.% le prestazioni individuali svolte presso le sedi diverse dall’I.T.A.S.( sede centrale e sede staccata)
Sono escluse dal computo di cui sopra le attività istituzionali del D.S.G.A., il servizio posta e le attività per cui é riconosciuta la missione; sono altresì escluse le prestazioni inferiori ad 1 ora.
Non possono fruire contestualmente delle ferie il D.S.G.A. e l’assistente amministrativo incaricato della sostituzione.
Le ferie al D.S.G.A. e all’ assistente amministrativo incaricato della sostituzione sono concesse direttamente dal Dirigente Scolastico.
2.7.
Sostituzione dei docenti assenti
Dirigenza e R.S.U. – nell’interesse congiunto e convergente della scuola e dei lavoratori - intendono affrontare in termini operativi il problema posto dal legittimo diritto del lavoratore ad assentarsi dalla scuola per malattia, motivi personali o di famiglia, 104, esercizio dei diritti sindacali, ferie ecc. per l’intera giornata o per un arco orario ridotto e da una organizzazione flessibile del lavoro finalizzata al miglioramento dell’offerta formativa secondo quanto programmato nel piano delle attività deliberato annualmente dal Collegio dei docenti che richiede compresenze e variazioni di orario.
Il problema riguarda le sostituzioni dei
• Docenti per cui non si può nominare il supplente (per la brevità dell’assenza, o per la motivazione)
• Docenti per cui si può nominare il supplente, nelle more della nomina stessa
• Docenti in permessi orario
• Docenti in ferie
• Docenti assenti per L.104, permessi sindacali, permessi per aggiornamento ecc.
Le conseguenze di tale situazione sono la limitazione di fatto del diritto ad assentarsi, i “buchi” nelle classi, un'immagine esterna negativa, una complessiva riduzione della flessibilità nell’organizzazione del lavoro didattico.
Con l’obiettivo di garantire una serie di vantaggi
- per l’istituzione
• Copertura piena delle classi scoperte
• Vigilanza sugli alunni
• Diritto allo studio degli alunni
• Flessibilità nell’ organizzazione del lavoro didattico
• Positiva immagine esterna dell’Istituto
- per il docente
• Potere di fatto usufruire di ferie
• Potere di fatto usufruire di permessi brevi
• Potere di fatto usufruire di permessi per aggiornamento
• Ampliamento dei diritti relativi a permessi brevi, permessi pomeridiani, permessi per aggiornamento, ecc.
• Possibilità di articolare flessibilmente il lavoro
Dirigenza e RSU si pongono, pertanto, l’esigenza - in merito alle sostituzioni – di un intervento di qualità e non solo di quantità , che faccia dell’attività di sostituzione non un puro esercizio dell’obbligo di vigilanza – compito in sé improprio e secondario della funzione docente - quanto una forma di insegnamento.
Fatte salve le competenze del Collegio dei docenti relative all’individuazione e all’ organizzazione di specifiche attività didattiche per i tempi di assenza o diversa attività del docente previsto in orario, Dirigenza e R.S.U. individuano le seguenti forme di intervento:
A. ore a disposizione entro le 18 ore
B. ore di lezione non impegnate in attività di lezione (classe
in uscita didattica ecc.)
C. banca delle ore
D. flessibilità oraria gestita dai Consigli di classe
E. disponibilità in specifiche situazioni
Relativamente al punto A
1. I docenti sono a disposizione con lo stesso orario per l’intero anno scolastico. Non è consentita la variazione non concordata delle ore a disposizione, nel corso dell’anno scolastico, per nessun motivo.
Relativamente al punto B
1. I docenti delle classi in viaggio d’istruzione, che non accompagnano, le classi sono a disposizione con lo stesso orario
2. I docenti per i quali é prevista la presenza simultanea, che per qualunque motivo non svolgano attività in presenza simultanea, sono a disposizione e comunicano tale disposizione in Vicepresidenza all’inizio della mattinata.
Sul punto C
1. Al fine di rendere più funzionale il sistema delle sostituzioni, ogni docente può essere reperibile per una o piùore settimanale. Ogni docente indica, entro 10 giorni dall’entrata in vigore dell’orario definitivo, la collocazione della reperibilità nell’orario settimanale.In vigenza dell’orario provvisorio, il docente indica settimanalmente la collocazione della reperibilità. La Dirigenza non può variare l’indicazione relativa alla collocazione oraria della disponibilità per nessun motivo.2. Il docente può, altresì, mettersi a disposizione di volta in volta per svolgere attività didattica nelle proprie classi o per la propria disciplina.
3 Le ore di cui ai precedenti punti 1 e 2 costituiscono un debito della scuola nei riguardi del docente, che può pertanto richiederne la restituzione, cioè il recupero.
4. Le ore non recuperate sono riconosciute economicamente.
5. Il riconoscimento economico è distinto per la disponibilità e per l’effettivo svolgimento non recuperato delle ore di sostituzione.
6. Nella concessione dei recuperi i docenti, che devono recuperare la sostituzione svolta nell’ambito della reperibilità settimanale dichiarata, precedono i docenti che devono recuperare le ore messe a disposizione di volta in volta
7. Ai fini dei periodi di fruizione, delle condizioni di fruibilità, del computo dare/avere, del periodo di presentazione delle richieste, dell’automatismo, ecc. si assimilano ferie e recuperi.
Relativamente al punto D
1. Il Consiglio di classe ovvero il coordinatore di classe - dopo aver acquisito gli orientamenti di tutti i docenti interessati – può proporre al Dirigente scolastico variazioni di orario tendenti anche a rendere possibile l’esercizio del diritto di assentarsi, che non intacchino comunque le disponibilità previste dai precedenti punti A, B, C.
Il Dirigente Scolastico può negare il consenso alla richiesta; in tal caso deve darne comunicazione orale motivata al coordinatore della classe, che può richiedere comunicazione scritta.
Relativamente al punto E
1. Il docente che – presa visione nell’ apposito registro delle ore in cui si deve provvedere alle sostituzioni – intende svolgere lezione nella sua classe, ne dà comunicazione almeno un giorno al docente funzione strumentale al P.O.F.preposto; la disponibilità comunicata non può essere revocata.
Le ore della banca delle ore, non assegnate per sostituzione entro le 10.00, non sono più assegnabili ed i docenti reperibili per le stesse sono liberi da qualunque impegno scolastico.
Non sono sostituiti
- il docente curriculare in caso di compresenza con il docente di sostegno (handicap non gravi)
- il docente di sostegno (handicap non gravi)
- il docente che svolge attività didattica in compresenza
Nell’individuazione del docente che sostituisce, si segue pertanto il seguente ordine:
1. docenti con ore a disposizione entro le 18 ore
2. docenti di classe in visita didattica/viaggio d’istruzione/scambio/attività per cui non è prevista la presenza del docente
3. docenti per i quali è prevista la compresenza che per qualunque motivo non svolgono attività in compresenza
4. docenti con classi in assemblea di istituto se non incaricati della vigilanza
5 docenti ex banca delle ore
6. docenti collaboratori del Dirigente scolastico nel caso di presenza in servizio di 2 collaboratori.
Nel caso di assoluta necessità, in relazione all’obbligo di vigilanza, esclusivamente per le classi in cui sono presenti minori o soggetti portatori di handicap, dopo aver verificato l’impossibilità delle soluzioni sopra indicate il D.S. adatterà l’organizzazione della scuola alle esigenze nominando prioritariamente un docente presente in Istituto da retribuire mediante comunicazione scritta.
All’interno di ognuna delle categorie precedentemente indicate, le sostituzioni avvengono secondo i criteri seguenti applicati in successione:
1. docente che insegna nella classe in cui si verifica l’assenza
2. docente della stessa disciplina dell’assente
3. docente dello stesso indirizzo
4. docente che nell’ora precedente la sostituzione e in servizio presso la stessa sede (centrale/staccata) in cui si verifica l’assenza
5. altro docente
I docenti, che per qualunque motivo non svolgono attività in compresenza nella classe o in laboratorio, sono tenuti a darne immediata comunicazione al docente preposto alle sostituzioni o in Vicepresidenza.
2.8. Questioni specifiche relative al
personale ATA
I collaboratori scolastici – in numero di 2 - apriranno l’Istituto alle 7,30, secondo un ordine di servizio del D.S.G.A. Tale ordine di servizio prevede la rotazione. I collaboratori che aprono alle 7.30 restano fino alle 14.00 e recuperano i 30 minuti ; gli altri collaboratori del turno di mattina entrano tra le 7.45 e le 8.00 in un unico turno Di 6 ore.
Al termine del turno antimeridiano, i collaboratori scolastici lasceranno puliti i locali e gli spazi di loro competenza Eventuali collaboratori assenti saranno sostituiti per le pulizie dai colleghi della stessa area definita dal piano delle attività ATA; per ogni collaboratore assente, sarà riconosciuto all’insieme dei colleghi dell’area di appartenenza un prolungamento di orario fino alla somma di 1 ora..
Il turno pomeridiano dei collaboratori scolastici è dalle 13,00 alle 19,00. E’ competenza dei collaboratori scolastici la vigilanza, la pulizia di tutti i locali della scuola, la tenuta in ordine degli spazi, la pulizia della zona di competenza di via S. Pietrino, la pulizia dei piazzali.
I collaboratori del D.S. controlleranno l’esecuzione delle attività e ne riferiranno settimanalmente al Dirigente scolastico.
Gli assistenti amministrativi e tecnici svolgono la loro attività in termini di integrazione e autonomia professionale, secondo le indicazioni generali rispettivamente del Dirigente scolastico, dello Staff di Presidenza, del D.S.G.A. ovvero del Dirigente scolastico, del docente designato dal Dirigente scolastico per il coordinamento degli assistenti tecnici, dello Staff di Presidenza, dei docenti coordinatori dei laboratori e dei docenti che usufruiscono dei laboratori; interagiscono tra loro e con le figure dell’Istituto; garantiscono i risultati corrispondenti ai compiti loro assegnati, individuano forme e tempi per l’espletamento delle attività e ne rispondono.
Gli assistenti amministrativi garantiscono il servizio di segreteria dalle 7.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30, in termini tali che, dalle 7.30 alle 8.00, siano presenti da 1 a 3 assistenti amministrativi e, dalle 13.30 alle 14.00,almeno 2 assistenti amministrativi.; il pomeriggio almeno 1 a.a. ( 2 nel periodo degli scrutini del 1 e del 2 quadrimestre).
L’orario di ingresso/uscita – con i vincoli posti al precedente capoverso - è flessibile dalle 7.45 alle 8.15 e dalle 13.30 alle 14.15.
Il D.S.G.A. garantisce l’equilibrio tra esigenze del servizio e turni dei lavoratori, mediante specifici ordini di servizio relativi alle presenze e alle turnazioni.
L’orario di ingresso degli assistenti tecnici è flessibile dalle 7.40 alle 8.10
Agli assistenti tecnici potrà essere richiesto dal Dirigente scolastico, dal Collaboratore del Dirigente scolastico responsabile del coordinamento degli assistenti tecnici o dallo Staff di Presidenza lo svolgimento di turni pomeridiani ovvero la prestazione saltuaria di attività pomeridiana .
Eventuali uscite dopo la fine del turno, legate ad esigenze di servizio, saranno autonomamente determinate dagli assistenti amministrativi e tecnici e comunicate preventivamente al DSGA.
In caso di mancata timbratura del cartellino o di particolari attività esterne, l’orario di servizio sarà registrato per tutto il personale ATA su specifica indicazione del DSGA .
In una giornata non è possibile lavorare più di sei ore, salvo esplicite richieste del D.S.G.A. o del Dirigente scolastico. Il lavoratore può non aderire alla richiesta, senza darne giustificazione.
Per tutto il personale ATA che svolge attività in due turni in una giornata è garantita e obbligatoria una pausa di almeno ½ ora tra prestazione antimeridiana e pomeridiana.
Il Dirigente scolastico, su proposta del D.S.G.A., entro un mese dalla firma del presente contratto, determinerà all’interno dell’ufficio di segreteria i responsabili dei procedimenti.
Tale responsabilità costituirà elemento di rilevazione per l’assegnazione del fondo.
2.9.
Ufficio di segreteria- incarichi specifici ATA -sostituzione DSGA
L’assegnazione degli assistenti amministrativi alle diverse aree dell’Ufficio di segreteria è determinata dal D.S.G.A.: e dal D S nell’ambito del piano delle attività del personale ATA ,dopo aver acquisito le proposte personali degli assistenti; a tal fine gli stessi saranno invitati a formulare proposte/richieste nel periodo iniziale dell’a.s.
2.9.1. Incarichi specifici
L’assegnazione
degli incarichi specifici ATA avviene a
domanda - sul modulo predisposto -
sulla base di una graduatoria compilata dal D.S., distintamente per ogni incarico; avverso la graduatoria è
ammesso reclamo - entro 5 gg. dalla
pubblicazione - al D.S., che decide dopo aver sentito la RSU. Non è prevista nella graduatoria la
distinzione tra personale con contratto
a tempo indeterminato e determinato. L’assegnazione sarà operata secondo l’ordine di graduatoria degli
aspiranti all’incarico; i punteggi sono assegnati
sulla base della dichiarazione
degli interessati (contestuale alla domanda), che si assume come
autocertificazione. A parità di punteggio prevale l’anzianità di servizio e
successivamente anagrafica.
Punteggi:
Collaboratori scolastici
* anzianità di
servizio per la stessa qualifica
o superiore p. 0,1 per
mese fino ad un massimo di 1
punto per anno
*
continuità c/o Itas p. 1
per anno
* titolo di
studio di scuola secondaria
superiore p. 3
*
ex funzione aggiuntiva p.
1 per anno
*
titoli culturali e professionali p.
1 per titolo fino ad
un
massimo
di 5 punti
Assistenti
amministrativi
*
anzianità di servizio per la stessa qualifica
o
superiore p. 0,1 per mese fino ad
un massimo di 1
punto
per anno
*
continuità c/o Itas p. 1 per anno
* titolo di
studio di scuola secondaria
superiore p. 3
*
ex funzione aggiuntiva
e/o sostituzione DSGA p. 1
per anno
*
titolo di studio specifico nel settore ammini-
strativo e/o contabile o laurea specifica p. 5
*
diploma specifico per coordinatore amm. p. 1
*
titoli culturali e professionali p.
1 per titolo fino ad un
massimo di 5 punti
Assistenti
tecnici .
* anzianità di
servizio per la stessa qualifica
o
superiore p. 0,1 per mese fino ad un massimo di 1
punto per anno
*
continuità c/o Itas p. 1 per anno
* titolo di
studio di scuola secondaria
superiore p. 3
*
ex funzione aggiuntiva per la stessa attività p .1 per
anno
*
laurea tecnico-scientifica p. 5
*
titoli culturali e professionali p. 1 per titolo fino ad un
massimo di 5 punti
*
servizio ITP p. 2
per anno fino ad un
massimo di 6
Uno
stesso titolo di servizio é valutato
una sola volta con il punteggio più favorevole per il lavoratore.
2.9.2. Sostituzione del DSGA
Per la sostituzione del D.S.G.A.
si segue la seguente procedura:
Uno
stesso assistente non può assumere
contemporaneamente la funzione di vicario del DSGA e un incarico specifico
All’assistente
amministrativo, incaricato della sostituzione, sarà riconosciuta
l’indennità di cui all’art. 55, c.1,
per il periodo di effettiva sostituzione del D.S.G.A.
3. FONDO PER IL MIGLIORAMENTO DELL’ OFFERTA FORMATIVA
3.1. Premessa
L’insieme delle attività svolte dal personale dell’ITAS "Giordano Bruno" (docenti, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, collaboratori scolastici) è nel complesso superiore per qualità e quantità al quadro degli impegni previsti dal CCNL. Pertanto, la Dirigenza scolastica e la RSU dell’ITAS concordano come criteri generali sull’opportunità di:
• utilizzare integralmente il fondo per il miglioramento dell’offerta formativa, individuando, nell’incertezza di una quantificazione precisa, strumenti di riduzione o incremento, a consuntivo, delle cifre lorde determinate;
• estendere numericamente le attribuzioni degli incarichi ed i relativi riconoscimenti economici e diversificarli tra i lavoratori.
Punto di riferimento per la distribuzione del fondo è l’assegnazione formale degli incarichi con specifico atto del Dirigente Scolastico.
In particolare, si concorda che gli incarichi siano distribuiti in modo da evitare o ridurre al minimo la sovrapposizione (in particolare per quanto riguarda gli incarichi a rilevante retribuzione aggiuntiva).
Eventuali errori di assegnazione di incarichi o contabili, relativi ad un anno scolastico, potranno essere corretti e recuperati nella distribuzione del fondo per l’anno scolastico successivo.
3.2.. Distribuzione del Fondo tra le diverse categorie e tra i lavoratori
La distribuzione del fondo tra le diverse categorie dei lavoratori ITAS è calcolata secondo l’uso ponderato dei seguenti parametri:
• entità complessiva delle risorse, escluse le funzioni strumentali al POF e gli incarichi specifici del personale ATA, assegnate all’inizio dell’anno scolastico
• numero dei lavoratori
• entità della retribuzione di un’ora di straordinario
• data della copertura dei posti in organico
• numero
delle ore di servizio presso l’ITAS (per i docenti).
Dirigenza e RSU verificano all’inizio di ogni anno scolastico l’entità del fondo.
Nel caso in cui lo stesso incarico sia stato assegnato a due o più lavoratori nel corso dell’a.s., il compenso è dovuto in proporzione al relativo impegno temporale.
Nel caso di assunzione in servizio successiva all’inizio dell’anno scolastico, l’eventuale riconoscimento sarà definito in termini proporzionali.
La Dirigenza scolastica e la RSU invitano il Consiglio d’Istituto a individuare tutte le forme possibili di incremento del fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
Agli IDEI è assegnata una quota pari al 20 % dell’ammontare complessivo del fondo – area docenti. Gli IDEI hanno comunque precedenza sulle attività ex fondo.
Tutti i riconoscimenti sono ridotti in proporzione alla percentuale delle assenze sui giorni lavorativi; tale riduzione si applica anche alle funzioni strumentali al POF ed agli incarichi specifici ATA.
Per il computo della riduzione per assenze, si tiene in considerazione anche la data di inizio dell’attività o dell’incarico, con una franchigia di 15 giorni .
Relativamente alle riduzione del compenso per assenze, si distinguono:
assenze che determinano riduzione
- malattia
- famiglia
- 104
- ferie, festività soppresse
- scioperi
assenze che non determinano riduzione
- permessi orari
- aggiornamenti
- permessi sindacali.
Le assenze sono calcolate per il periodo 1/9-15/6 escluse le assenze durante il periodo di
sospensione delle attività didattiche.
In caso di assenza uguale o superiore a 180 gg., non è assegnato nessun compenso.
Nel caso in cui lo stesso incarico sia stato assegnato a due o più lavoratori nel corso dell’a.s., il compenso è dovuto in proporzione al relativo impegno temporale.
Nel caso di assunzione in servizio successiva all’inizio dell’anno scolastico, l’eventuale riconoscimento sarà definito in termini proporzionali
Le economie provenienti dalle decurtazioni per assenze o per superamento della soglia massima sono ridistribuite tra i lavoratori che non oltrepassano la franchigia per le assenze, fino alla soglia massima, in proporzione al compenso già attribuito.
Gli incarichi assegnati comprendono – per quanto riguarda il riconoscimento economico – anche eventuali attività esterne connesse all’incarico. Nel caso in cui attività svolte in collaborazione con Enti esterni comportino compensi per gli stessi lavori da questi corrisposti (esclusa l’indennità di missione), i compensi per la specifica attività ex fondo sono decurtati di tale cifra.
Il DS può assegnare
autonomamente incarichi relativi
al piano delle attività , contrattandone i compensi con la RSU.
Di eventuali incarichi, conferiti dalla scuola con fondi esterni, sarà data comunicazione successiva da parte del D.S. alla RSU.
La destinazione effettiva del fondo potrà discostarsi da quanto previsto dal presente contratto nel limite complessivo del 10% dell’entità del fondo, fatte salve comunque le soglie definite per le diverse categorie di personale.
3.3. Fasce e riconoscimenti
Si individuano 10 fasce di riconoscimenti:
1. 50 euro
2. 80 euro
3. 110 euro
4. 150 euro
5. 250 euro
6. 350 euro
7. 450 euro
8. 600 euro
9. 1000 euro
10. 1500 euro
Per i docenti
non saranno riconosciuti contemporaneamente incarichi di 8^, 9^ e 10^ fascia.
Ai docenti che partecipano agli esami preliminari agli esami di stato è attribuito un riconoscimento tra 1^ e 2^ fascia, in rapporto al numero dei candidati ( fino a 10 candidati 1^ fascia, sopra 10 candidati 2^ fascia).
Per il personale docente si concordano i seguenti criteri:
1. il riconoscimento economico per collaboratori del D.S. , coordinatori di indirizzo e del biennio, coordinatore di educazione fisica, tutor dell’area di progetto del triennio è di 10^ fascia
2. il riconoscimento di cui al punto 1 è per i tutor con due o più classi; per i tutor con una classe tale riconoscimento è del 50%
3. per la stesura dell’orario si stabilisce un riconoscimento dalla 5^ alla 9^ fascia con criteri da definire annualmente in sede di contrattazione
4. il riconoscimento per i membri delle Commissioni è di 3^ fascia, in proporzione al numero delle riunioni Da tale riconoscimento sono esclusi i docenti funzioni strumentali al POF, membri delle rispettive Commissioni, ed i tutor membri della commissione dell’area di progetto.
5. la reperibilità per la banca delle ore e riconosciuta:
* per 1 ora 1^ fascia
* per la prima ora 3^ fascia
* per l’ultima ora 2^ fascia
I riconoscimenti di cui sopra, per la reperibilità per la banca delle ore, non si cumulano.
6. dirigenza e RSU, assumendo le
indicazioni degli organismi competenti, determinano i criteri di espletamento della vigilanza, ai sensi dell’art.
10.3 del Decreto legislativo 297/1994; in attesa delle determinazioni degli
organismi competenti, la vigilanza è svolta dal docente dell’ora precedente
l’intervallo, fino al termine dello
stesso, nell’aula ovvero nel piazzale interno, secondo l’indicazione del
docente stesso: tale attività rientra nella funzione docente. In considerazione
della difficoltà di vigilanza nel piazzale, tale attività ha un riconoscimento
aggiuntivo di 1^ fascia.
7. il docente incaricato della redazione
dell’orario é affiancato da una Commissione, composta da 4 docenti, per la
verifica della attuazione dei criteri generali della stesura dello stesso: ai
membri di tale Commissione è attribuito un riconoscimento di 1^ fascia.
8. il personale incaricato della vigilanza sul fumo è riconosciuto di 1^ fascia.
9. al coordinatore della commissione H è attribuito un.riconoscimento di 6^ fascia
10. il riconoscimento per i membri della commissione formazione delle classi è di 2^ fascia.
Si riconosce la complessità della professionalità docente, espressa presso l’ITAS secondo le indicazione del POF, in relazione a:
- la funzione docente relativa all’insieme delle attività dovute e comprendente la disponibilità a:
1. preparazione e organizzazione di viaggi, uscite, scambi, stage, campi scuola, ecc.
2. collaborazione tra docenti
3. colloqui con le famiglie
4. incontri con i rappresentanti delle case editrici
5. orientamento e riorentamento
Alla funzione docente é attribuito un riconoscimento di 3^ fascia, in proporzione alle ore di servizio presso l’ITAS.
- i carichi di lavoro e il lavoro sommerso
1. insegnamento in classi H
2. insegnamento in classi prime
3. insegnamento in classi quinte
4. prove scritte/grafiche previste dall’ordinamento
5. classi con numero di alunni superiore alla media dell’Istituto, al 30/09
6. elaborazione di prove scritte/grafiche non previste dall’ordinamento
7. orientamento esterno e/o open day
8. elaborazione/partecipazione a progetti che coinvolgono meno di tre insegnanti
9. partecipazione ad aggiornamenti, seminari, convegni
10. unità didattiche sviluppate in compresenza
11. produzione documentata di materiale per l’insegnamento disciplinare
12. costruzione di unità didattiche per le sostituzioni
13. preposizione alla sicurezza
14. uscite di 1 mattinata
I riconoscimenti economici relativi ai carichi di lavoro e al lavoro sommerso saranno assegnati sulla base dei punteggi analitici assegnati, fino ad un riconoscimento massimo pari alla 7^ fascia.
A tal fine, si costituiscono dei gradoni dalla 1^ alla 7^ fascia in relazione al punteggio assegnato ad ogni singola voce secondo lo schema seguente:
voci 1, 2, 3, 4, 5, 6 punti 1 fino a 2 situazioni; punti 2 sopra 2 situazioni
voce 7 punti 2
voci 8,9,10,11,12,13,14 punti 1
Il carico di lavoro per l’ insegnamento in classi h comporta la partecipazione alle riunioni dei Consigli di classe a ciò finalizzati.
I carichi di lavoro e il lavoro sommerso sono rilevati tramite dichiarazione dei docenti interessati e non sono soggetti a valutazione: la documentazione deve essere consegnata al Centro di documentazione per l’accesso al fondo e per una possibile divulgazione.
Per le attività progettuali delle classi seconde, inserite nel piano delle attività, è destinata una somma da distribuire tra i docenti impegnati (almeno 3 per classe) in tali attività secondo le indicazioni dei coordinatori di classe (la soglia massima è di € 600 per classe e di € 250 per docente.)
Per le attività progettuali del
triennio è accantonata una somma da distribuire in parti uguali tra le classi
secondo le indicazioni dei tutor, fino ad un massimo di € 800 per classe e di € 250 per docente.)
La quota per il tutor può essere suddivisa anche con altri docenti: in
tal caso le quote ex
tutor ed ex progetto si sommano
per ogni singolo docente interessato, fino al limite massimo
corrispondente alla fascia di riconoscimento per il tutor
Gli esami relativi ai debiti sono retribuiti con 2 ore I.D.E.I. L’attività di sportello I.D.E.I., nel caso di studenti prenotati che non si sono presentati, è retribuita con 1 ora.
I docenti ex art 514 del decreto legislativo 297/1994 accedono al fondo in relazione alle seguenti voci:
- partecipazione ai lavori delle Commissioni
-organizzazione delle attività di aggiornamento
-rapporti con l’utenza
-rilevazione del piano delle attività
- collaborazione con l’extracurriculo
- tenuta della documentazione
- predisposizione materiale e documentazione per il Collegio
- predisposizione calendario impegni settimanali
- impegni particolari
Alle attività di cui sopra saranno dati dei punteggi fino alla corrispondenza massima di 9^ fascia ( 1 fascia per ogni tipologia di attività)
Il
riconoscimento per i docenti ex art 514 grava sul fondo complessivo docenti ed ATA.
Per il personale ATA si concordano i seguenti criteri:
1 per l’ incaricato della vigilanza notturna si prevede un riconoscimento di 7^ fascia che grava sul fondo complessivo.
2. è istituito a cura del DSGA, entro 10 giorni dalla firma del presente contratto, un modello su cui i lavoratori ATA segneranno giornalmente le rilevazioni delle attività; il DSGA, per il tramite dell’assistente amministrativo coordinatore dell’area personale, riassume mensilmente tali rilevazioni in un’unica tabella; alla fine dell’a.s., le tabelle mensili costituiscono elementi per la liquidazione del fondo.
Il personale ATA accede al fondo con il criterio delle fasce secondo il seguente schema:
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI
Attività
presenza 2^
fascia
resp. del procedimento 7^ fascia
ufficio tecnico 3^ fascia
open day 3^ fascia
sicurezza 2^ fascia
impegni particolari 1^-6^ fascia 1 fascia ogni 2 impegni
impegni con soggetti esterni 1^-4^ fascia
ASSISTENTI
TECNICI
Attività
presenza 2^ fascia
progetti didattici 1^-5^ fascia in proporzione al numero
ass. a più laboratori 3^-5^ fascia in proporzione al n. e alla pres. ITP
sito web 7^ fascia
ufficio tecnico 3^ fascia
open day 3^ fascia
sicurezza 1^5^fascia in proporzione al n. dei laboratori
laboratorio multimed. 7^ fascia
impegni particolari 1^-6^ fascia 1 fascia ogni 2 impegni
impegni con soggetti esterni 1^-4^ fascia
COLLABORATORI SCOLASTICI
attività
presenza 2^ fascia
open day 3^ fascia
sicurezza 3^ fascia effettivi e supplenti
impegni particolari 1^ fascia
carichi di lavoro 1^-3^fascia
impegni con soggetti esterni 1^-4^fascia
Gli impegni particolari, riconducibili al lavoro ordinario definito per i singoli lavoratori nel piano annuale delle attività del personale ATA e agli incarichi specifici, non sono incentivati con il fondo.
Gli impegni particolari dei collaboratori scolastici sono:
- fascicolazione
- accompagnamento fuori sede
- manutenzione impianti
- collaborazione per l’inventario
- servizi esterni ( esclusa la posta )
- disponibilità a mansioni onerose o non gradite
Gli impegni particolari saranno assegnati a rotazione; i carichi di lavoro saranno riconosciuti sulla base della scheda di rilievo
Gli impegni particolari degli
assistenti amministrativi sono:
- gestione corsi di aggiornamento di enti
extrascolastici
- elezioni OO.CC.
- esami di stato/ privatisti
- rapporti con l’utenza esterna
- graduatorie per le supplenze
- ricostruzioni di carriera
- collaborazione nella predisposizione
dell’organico
- divulgazione delle esperienze e riproduzione
dei documenti
- disponibilità a svolgere compiti o mansioni o ritenute onerose
- altri impegni particolari fino ad un
massimo di 3
Gli impegni particolari degli assistenti tecnici sono:
- inventario
- collaborazione ad attività integrative ed
extracurriculari
- predisposizione di materiale cartaceo,
audiovisivo, ecc.
- collaborazione con i docenti in classi con
studenti h
- collaborazione con gli uffici amministrativi
- disponibilità a svolgere compiti ritenuti onerosi
- verifica della disponibilità e funzionalità del materiale didattico
- elaborazione delle schede per la sicurezza
della strumentazione
- collaborazione per i collaudi
- altri impegni particolari ( fino ad un
massimo di 3 )
La verifica dello svolgimento degli impegni particolari sarà fatta tramite analitica relazione scritta del D.C.G., per gli assistenti amministrativi ed i collaboratori scolastici, e del docente designato dal d.c. per gli assistenti tecnici.
La soglia massima di riconoscimento complessivo è di 2500 euro per i docenti, di 1600 per gli assistenti amministrativi e tecnici, di 1050 per i collaboratori scolastici.
Per
quanto attiene ad incarichi assegnati a qualunque titolo alla scuola da
soggetti esterni- MIUR (Legge
440/1997, DPR 567/1996, DPR 156/1999) – CIPE - Fondo sociale europeo- Enti
locali- Regione o Provincia, per progetti relativi all’obbligo formativo, iniziative POF, IFTS ecc., - Aziende - Attività per conto terzi, ecc.,
l’assegnazione delle attività di coordinamento o progettazione èattribuita
dal DS ai docenti- sentito il
docente Funzione strumentale al POF
per la formazione postsecondaria -
secondo criteri di coerenza con la disciplina insegnata, l’attività svolta
a scuola, la rotazione; le
docenze sono assegnate ai docenti che ne faranno richiesta e che, a tale scopo,
devono essere preventivamente informati - secondo l’ordine della Graduatoria interna dei soprannumerari.
Gli
incarichi eccedenti l’attività
ordinaria sono assegnati con specifico contratto al personale ATA - sentito il DSGA - secondo criteri di
coerenza con l’incarico svolto ordinariamente, la disponibilità, la rotazione.
Gli assistenti amministrativi non
direttamente coinvolti nella specifica
attività garantiscono le necessarie
condizioni di collaborazione e
turnazione.
I compensi relativi sono quelli previsti dal CCNL o dai relativi
bandi.
3.4. Sequenza per la distribuzione del
fondo
La sequenza per la distribuzione del fondo è la seguente:
1. indicazioni del Collegio dei docenti
2. contratto Dirigenza –R.S.U.
3. verifica della quantificazione del fondo
4. ripartizione del Fondo tra docenti, collaboratori scolastici, ass. amministrativi, assistenti tecnici
5. calcolo degli I.D.E.I.
6. calcolo delle somme attribuibili ai singoli lavoratori
7. riduzione dei compensi in relazione alle assenze e rideterminazione delle quote
8. riequilibrio dei compensi in caso di computo dell’entità del fondo sovrastimato o sottostimato
9. delibera del Consiglio d’Istituto
La dirigenza si impegna a porre all’ordine del giorno del Consiglio d’Istituto la distribuzione del fondo, entro il 15/10 di ogni anno scolastico.
3.5.Pubblicità della liquidazione del fondo
Copia dei prospetti analitici relativi alla distribuzione del Fondo indicanti i nominativi, le attività ed i relativi importi devono essere tempestivamente affissi all’ albo . come consentito dall’art. 112 del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al Decreto legislativo 30.6.2003, n. 196.
3.6. Procedure per l’accesso al fondo
Al fine del riconoscimento
dell’accesso al fondo, ogni lavoratore deve compilare una scheda conforme alla
scheda allegata al presente contratto ; la scheda dovrà essere riconsegnata entro il 15.6. alla Segreteria – area
personale.
Entro la stessa data,
dovranno, altresì, essere consegnate al
Centro di documentazione le schede
previste per ogni attività dal piano delle attività e il materiale didattico prodotto per l’insegnamento
disciplinare relativo al lavoro
sommerso.
La mancata compilazione e consegna entro la data indicata delle schede e del materiale preclude l’accesso al fondo.
Sempre entro il 15.6., dovranno essere compilate e consegnate alla Segreteria – area personale, a cura dei tutor di progetto, coordinatori delle classi seconde, docenti funzioni strumentali all’offerta formativa, coordinatori delle commissioni, D.S.G.A., docente designato dal Dirigente scolastico per gli assistenti tecnici, le schede relative agli specifici impegni degli assistenti amministrativi, degli assistenti tecnici, dei collaboratori scolastici
Le
prestazioni a qualunque titolo svolte dal personale della scuola – comprese le
indennità di missione – sono liquidate entro 60 giorni dalla conclusione dell’attività, compatibilmente con la disponibilità di cassa.
Il D.S., dopo la firma del contratto, ne cura la diffusione portandolo a conoscenza di tutti i lavoratori della scuola. Il contratto sottoscritto sarà affisso all’albo della scuola e pubblicato sul sito web.
Eventuali controversie sulle interpretazioni anche solo di parti del contratto devono essere consensualmente definite dalle parti che lo hanno sottoscritto. Tale procedura deve finirsi entro 15 gg. dal primo incontro. Dirigenza scolastica e RSU si impegnano ad effettuare verifiche periodiche del presente contratto alle date 15/10, 15/03, 30/06 di ogni anno scolastico.
Le clausole del presente
contratto, che fanno riferimento a date precedenti la sua stesura, si intendono
prorogate di 10 giorni dopo la firma del contratto; a tal fine,le parti si
impegnano a concordare la loro applicazione anche con effetto retroattivo.
Le
parti porteranno il presente documento nelle sedi di verifica e
consultazione che riterranno opportune;
svolgeranno gli approfondimenti e le
riflessioni necessarie. Sulla base di quanto sopra, firmeranno - in tempi che
si impegnano a ridurre al minimo nell’interesse dei lavoratori e del
funzionamento della scuola - il contratto di scuola.
Il
presente contratto ha valore dal giorno
successivo alla sua firma; le parti assumeranno altresì le eventuali
osservazioni del Collegio dei revisori dei conti, a cui lo stesso sarà inviato
dal D.S., e s’impegnano ad apportare le
eventuali necessarie correzioni.
5.NORME PER L’A.S. 2004/2005
5.1.Entità del fondo
Per l’a.s. 2004/2005 l’entità del fondo comprensivo degli IDEI è – sulla base dell’organico di diritto relativo agli anni scolastici 2003/2004 e 2004/2005 ( 129 docenti, 1 DSGA, 10 assistenti amministrativi, 7 assistenti tecnici, 18 collaboratori scolastici ) di 149.176,76 euro cosi articolato:
- quota docenti 53.154,43
- quota ATA 10.767,43
- quota docenti ed ATA + IDEI 85.254,90
Pertanto, ai fini della distribuzione - in base all’indice calcolato sul compenso orario straordinario per ogni categoria -
la quota docenti è di 104.363,15 euro
la quota assistenti amministrativi è di 6.021,71 euro
la quota assistenti tecnici è di 4.215,19 euro
la quota collaboratori scolastici è di 9420,76 euro
Agli IDEI è destinata una cifra pari a 25.155,15 euro
L’entità complessiva del fondo é pertanto, per l’ a.s. 2004/2005, di 149.176,76. euro, di cui 25.155,15 destinati agli IDEI.
5.2. Distribuzione di massima del fondo tra
i docenti
|
|
Docenti |
|
Fascia |
|
|
Verbalizzanti |
55 |
|
1 |
|
|
Coord. di
laboratorio |
4 |
|
3 |
|
|
Vigilanza sul fumo |
8 |
|
1 |
|
|
Formazione
classi |
8 |
|
2 |
|
|
Coord. di classe
|
55 |
|
3 |
|
|
Commissioni |
8 |
|
2 |
|
|
Banca ore 1 ora |
|
|
1 |
|
|
Banca ore ultima
ora |
|
|
2 |
|
|
Banca ore prima
ora |
|
|
3 |
|
|
Orario |
1 |
|
|
|
|
Progetti
triennio |
22 classi |
|
|
Fino a 250 euro
per docente |
|
Progetti biennio
|
4 classi |
|
|
Fino a 250 euro
per docente |
|
Coord. Educ. Fisica |
1 |
|
10 |
|
|
Collaboratori
D.S. |
2 |
|
10 |
|
|
Coord. di
indirizzo |
4 |
|
10 |
|
|
Coord. del
biennio |
1 |
|
10 |
|
|
Tutor di
progetto |
11 |
|
10 |
|
|
Coordinatore h |
1 |
|
6 |
|
|
carichi di
lavoro, lav sommerso |
|
|
Fino a 7^
fascia |
|
|
Funzione
docente |
128 |
|
3 |
|
|
Ex 514 |
2 |
|
Fino a 9^ fascia |
|
|
Funzioni
strumentali |
6 |
|
10 |
|
5.3. Incarichi specifici ATA
Per l’a.s. 2004/2005 gli incarichi specifici saranno
* collaboratori scolastici : n. 3 : 1
collaborazione con il DSGA
2 collaborazione con la segreteria
* per gli assistenti amm. n. 6 : 4 coordinamento.
Aree
1 uff. contabilità
1
collaborazione tra le aree
In caso di sovrapposizione tra un incarico e la
sostituzione del DSGA, si attiveranno 5 incarichi.
* assistenti tecnici:
n. 4 : 1 gestione Lab area scientifica
1 gestione Lab area
tecnologica
1 coordinamento operativo
ufficio tecnico
1 gestione
interventi server rete informatica PC dell’Istituto
5.4. Esecutività
di alcune norme
I
punti relativi alla sostituzione dei
docenti assenti e alla procedura per l’ assegnazione degli assistenti amministrativi alle diverse aree sono esecutivi dopo la sigla del contratto e
prima della sua firma definitiva.
ALLEGATI
Fanno parte integrante del
presente contratto gli allegati:
Schede per la rilevazione dei carichi di lavoro e del
lavoro sommerso
Perugia, 20.11.2004
Il Dirigente scolastico La Rappresentanza sindacale unitaria
Alberto Stella Antonio Cesare Marini
Marzia
Peccianti
Vanna
Visioli
DOCENTE
________________________________
INDIRIZZO/I ___________________/__________________ A.S 200 … /200 …
|
|
|
Numero
Classi/Disciplina |
Elenco Classi |
Punti |
|
|
1 |
Insegnamento in classi H |
|
|
|
|
|
2 |
Insegnamento in classi prime |
|
|
|
|
|
3 |
Insegnamento in classi quinte |
|
|
|
|
|
4 |
Correzione prove scritte/grafiche previste dall’ordinamento |
|
|
|
|
|
5 |
Classi con numero alunni superiore alla media al 30/09 di ogni anno scolastico |
|
|
|
|
|
6 |
Prove scritte/grafiche non previste dall’ordinamento |
|
|
|
|
|
7 |
Orientamento
esterno |
Attività …………………………………………………………………………… ……………………………………………………………………………………. |
2 |
||
|
8 |
Elaborazione/partecipazione
a progetti che coinvolgono meno di 3 insegnanti |
Classe ……………
Titolo …………………………………………………….. ……..…………………………………………………………………………… Classe ……………
Titolo …….……………………………………………... …………………………………………………………………………………. |
1 |
||
|
9 |
Partecipazione
ad aggiornamenti, seminari, convegni |
Titolo ………………………………………………………………………….. Ore ……………. Titolo ………………………………………………………………………….. Ore ……………. |
1 |
||
|
10 |
Unità
didattiche sviluppate in compresenza |
Discipline ………………………………………………………………………. Tema …………………………………………………………………………… Discipline ………………………………………………………………………. Tema …………………………………………………………………………… |
1 |
||
|
11 |
Produzione
documentata di materiale per l’insegnamento disciplinare |
Disciplina ………………………………………………………………………. Materiale………………………………………………………………………… |
1 |
||
|
12 |
Costruzione
di unità didattiche per le sostituzioni |
Tema ……………………………………………………………………………. Tema ……………………………………………………………………………. |
1 |
||
|
13 |
Preposizione
alla sicurezza |
Attività svolta ……………………………………………………………………. …………………………………………………………………………………… |
1 |
||
|
14 |
Uscite
di 1 mattinata |
Uscita ……………………………………………………………………………. Uscita…………………………………………………………………………….. |
1 |
||
Totale
punti
|
|
||||
Dalla
prima alla sesta si attribuisce 1 punto fino a 2 situazioni, 2
punti sopra 2 situazioni.
Perugia …../…/…….. Firma Docente
………………………………
SCHEDA PER L’ACCESSO AL FONDO DI ISTITUTO A. S.
200.. /200..
(da compilare a cura dei Tutor, Coord.Cl. II, Coord. di commissione, Docenti F. S., Coord. Indirizzo)
IL
SOTTOSCRITTO _______________________________________________________
IN QUALITA’ DI:
TUTOR COORD. CL. II COOR. COMMISSIONE DOCENTE F. S.
COORDIN. INDIR.
PER L’ATTIVITA’ (DENOMINAZIONE) ___________________________________________________________________
DELL’INDIRIZZO
_______________________________________________
CLASSI_______________________________
DICHIARA CHE DOCENTI E
ATA HANNO PARTECIPATO ALL’ ATTIVITA’ CON LA SEGUENTE MODALITA’:
DOCENTE O ATA TIPOLOGIA
ORE DI CUI EXTRA-ORARIO
1.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
2.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
3.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
4.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
5.
_______________________ _______________________________________ _____________ ___________
6.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
7.
_______________________ _______________________________________ _____________ ___________
8.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
9.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
10.
_______________________
_______________________________________ _____________ ___________
DATA TIPOLOGIA ORE
1.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
2.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
3.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
4.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
5.
_____/____/_______ ____________________________________________ ____________
6.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
7.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
8.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
9.
_____/____/_______
____________________________________________ ____________
10.
_____/____/_______ ____________________________________________ ____________
1.
_____________________________________________________________________________________________________
2.
_____________________________________________________________________________________________________
3.
_____________________________________________________________________________________________________
4.
_____________________________________________________________________________________________________
VERBALI
REDATTI DA ______________________________________PRESENTATI IN DATA
______/______/_____
DOCUMENTAZIONE REPERIBILE /CONSULTABILE
PRESSO ____________________________________________
PERUGIA, ______/_____/_______ IN FEDE
ASSISTENTI
AMMINISTRATIVI
SCHEDA
PER L’ACCESSO AL FONDO DI ISTITUTO A. S. _____/_____
(DA
COMPILARE A CURA DEI SINGOLI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI)
Il/La sottoscritto/a
Cognome
__________________________ nome
___________________________
1. RESP. DI
PROCEDIMENTO (Specificare)
_____________________________________________________
__________________________________________________________________________________________
2.
UFFICIO TECNICO
3.
OPEN DAY
4.
SICUREZZA
5. IMPEGNI PARTICOLARI (barrare le
attività svolte nell’a. s. 2003/2004)
_________
1.
ELEZIONI OO.CC _________
2.
ESAMI DI
STATO/PRIVATISTI
_________
3.
RAPPORTI CON L’UTENZA
ESTERNA __________
4.
GRADUATORIE PER SUPPLENZE
__________
5.
RICOSTRUZIONE DI
CARRIERA
__________
6.
COLLABORAZIONE
PREDISPOSIZIONE ORGANICO __________
7.
DIVULGAZIONE
ESPERIENZE
8.
RIPRODUZIONE
MATERIALE
__________
9.
DISPONIBILITA’ A COMPITI
ONEROSI __________
10. ALTRI
IMPEGNI PARTICOLARI
____________________________________________________________________ ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
PERUGIA,
______/_____/______ IN
FEDE
PRESENZA
_____________________
ASSISTENTI TECNICI
SCHEDA
PER L’ACCESSO AL FONDO DI ISTITUTO A. S. ______/____
(DA
COMPILARE A CURA DEI SINGOLI ASSISTENTI TECNICI)
Il/La
sottoscritto/a
DICHIARA:
1. PROGETTI DIDATTICI
TITOLO PROGETTO CLASSE ATTIVITA’
__________________________________________ ________ _________________________________ __________________________________________ ________ _________________________________
__________________________________________ ________
_________________________________
__________________________________________ ________ _________________________________
__________________________________________ ________ _________________________________
2. ASSISTENZA A PIU’ LABORATORI
-
Numero di laboratori …………….
-
Ore con presenza ITP …………….
su totali ………….
-
Ore settimanali totali in cui sono presenti le classi ………….
3. SITO WEB (Attività)
_________________________________________________________________________________
4. UFFICIO TECNICO
__________________________________________________________________________________
5. OPEN DAY
_______________________________________________________________________________________
6. LABORATORIO MULTIMEDIALE
____________________________________________________________________
7. SICUREZZA Numero di laboratori _______________
8. IMPEGNI PARTICOLARI (barrare le attività svolte
anno scolastico)
1.
INVENTARIO
2.
COLLABORAZIONE AD
ATTIVITA’ EXTRACURRICULARI _________
3.
PREDISPOSIZIONE DI
MATERIALE CARTACEO, AUDIOVISIVO, ECC. _________
4.
COLLABORAZIONE CON I
DOCENTI IN CLASSI CON STUDENTI H _________
5.
COLLABORAZIONE CON GLI
UFFICI AMMINISTRATIVI _________
6.
DISPONIBILITA’ A COMPITII RITENUTI ONEROSI _________
7.
VERIFICA DELLA
DISPONIBILITA’ E FUNZIONALITA’ DEL
MATERIALE __________
8.
ELABORAZIONE SCHEDE PER
LA SICUREZZA
__________
9.
COLLABORAZIONE PER I
COLLAUDI
__________
10.
ALTRI IMPEGNI
PARTICOLARI________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
PERUGIA, ____/____/_______
IN FEDE
………………………………
PRESENZA TOTALE _____________________