ITAS GIORDANO BRUNO

PERUGIA

CONTRATTO DI SCUOLA SULL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

                                                                      

0.      Premessa

1.  Quadro generale

1.      Area docenti

2.      Area ATA

2. Sostituzione dei docenti assenti

3. Riunioni docenti

3.      Missioni docenti ed ATA

4.      Organizzazione del lavoro e compiti delle diverse figure

5.      Questioni specifiche relative al personale ATA

6.      Clausole  transitorie e finali

0.      Premessa

 Il presente contratto interviene sull’ organizzazione del lavoro e s’integra e si raccorda con i contratti relativi   alle relazioni sindacali  e al fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.

Per questo motivo il contratto sull’ organizzazione del lavoro e  l’ Accordo per la revisione e l’integrazione del Contratto sul fondo sono firmati contestualmente.

Obiettivi del contratto sull’ organizzazione del lavoro sono:

·        la valorizzazione delle funzioni docente, amministrativa, tecnica ed ausiliaria in termini di autonomia e coordinamento

·        la  garanzia effettiva dei diritti (ferie, assenze, flessibilità ecc.)

·        una riorganizzazione del lavoro che garantisca al sistema/scuola flessibilità e funzionalità

1.      Ferie

1.1. Quadro generale

Per i docenti le domande di ferie devono essere presentate da 30 a 8 giorni prima del primo giorno di ferie richiesto, la richiesta può essere revocata dal lavoratore entro 8 giorni prima del primo giorno di ferie richiesto; per il personale  ATA da 30 a 3 giorni prima e revocata entro 3 giorni prima del primo giorno di ferie.

La richiesta, indirizzata al Dirigente Scolastico, deve essere presentata in Segreteria - area personale - che provvederà ad assumerla a protocollo.

Il Dirigente scolastico è tenuto a comunicare, per il tramite della Segreteria – area personale – la concessione delle ferie ovvero il diniego entro 7  giorni dalla presentazione della domanda.

Trascorsi 7 giorni  dalla domanda, in caso di mancata risposta dal parte del Dirigente scolastico, le ferie s’intendono concesse.

Il diniego delle ferie può essere motivato solo per i motivi espressi ai successivi  punto 1.2. per i docenti e 1.3. per il personale  ATA; all’ interno dei limiti definiti le ferie sono automatiche e non soggette a decisione discrezionale del Dirigente scolastico: in caso di eccedenza  di richieste rispetto ai limiti definiti le ferie saranno concesse prioritariamente al lavoratore che ha presentato prima la relativa domanda e, a parità, a chi non ha già usufruito di ferie e a chi chiede un minor numero di giorni.

La motivazione è comunicata oralmente al lavoratore dal Dirigente scolastico per il tramite della Segreteria – area personale - ; a richiesta del lavoratore il diniego è comunicato in forma scritta.

In nessun caso la concessione o il diniego possono far riferimento alla valutazione del lavoro del dipendente od usati come strumenti di premio o di punizione.

In relazione a quanto sopra concordato sono assimilati alle ferie

-         il recupero ex 35 ore (per il personale ATA)

-         il recupero di prestazioni aggiuntive comunque prestate (per il personale ATA)

In estensione di quanto definito dal quadro normativo nazionale possono essere concessi permessi orari con recupero

-         fino a 24 ore per il personale docente ( Il quadro nazionale prevede 18 ore)

-         fino a 48 ore per il personale ATA       ( il quadro nazionale prevede 35 ore)

In caso di visita specialistica od altri accertamenti clinici il lavoratore può usufruire di permesso orario senza recupero: in tal caso il limite posto è di almeno di 1 ora di servizio giornaliero.

1.2. Area docenti

Il  Dirigente scolastico  garantisce la concessione di ferie fino a  2  docenti al giorno    (oltre gli assenti per malattia, motivi personali, ecc.).

Per quanto riguarda l’aggiornamento, essendo lo stesso  una particolare e specifica prestazione di servizio, il docente comunica in forma scritta al Dirigente Scolastico  la sua partecipazione ad attività di aggiornamento tra 30 e 8 giorni prima del primo giorno di aggiornamento; il Dirigente Scolastico può negare il permesso per aggiornamento entro 7 giorni dalla comunicazione solo  in relazione  all’impossibilità di sostituzioni.

In estensione rispetto a quanto definito a livello di quadro normativo nazionale al personale docente sono concessi permessi orari pomeridiani con recupero in orario antimeridiano fino a 6 ore; il limite sopra indicato di 24 ore è comprensivo dei permessi pomeridiani.

Per i docenti le ore del recupero  dei permessi orari  antimeridiani e pomeridiani sono definite dalla Vicepresidenza con esclusione dei giorni liberi.

Non sono concesse ferie o permessi

-         in concomitanza delle riunioni di valutazione infraquadrimestrale, scrutini intermedi e finali, esami di idoneità, integrativi, preliminari, esperimenti

-         in concomitanza con i ricevimenti pomeridiani dei genitori

-         negli ultimi trenta giorni di lezione

-         in prosecuzione di assenza per malattia, tranne nel caso di ferie già concesse                                                                      

-         quando in una stessa classe sono  già assenti per ferie o per altri motivi più di 2 docenti non sostituiti da docenti con contratto a tempo determinato.

In estensione  del quadro normativo nazionale di riferimento ai docenti non nominati per gli esami di Stato possono essere concesse  a domanda ferie nel periodo dalla riunione preliminare degli esami di Stato al 30 giugno.

Salvo eventuale diversa disposizione del Presidente delle  commissioni per gli esami di Stato, i docenti,  che non siano membri di commissione, non sono a disposizione per le prove scritte degli esami stessi.

Le ferie devono essere godute entro il 31 agosto dell’a.s. in cui sono state maturate per il personale che non permane in servizio presso l’I.T.A.S. nell’anno scolastico successivo; entro il 31 agosto dell’a.s. successivo per il personale che rimane in servizio presso l’I.T.A.S. nell’anno successivo, indipendentemente dal diniego per esigenze di servizio da parte del Dirigente scolastico.

Il Docente che richiede ed ottiene le ferie o è assente per altro motivo, esclusa la malattia, nel  giorno in cui riceve la mattina è tenuto a darne comunicazione orale a tutte le classi in cui insegna.

Al fine di consentire una razionalizzazione delle sostituzioni ed in particolare la sostituzione degli assenti con docenti della stessa classe a richiesta di questi ultimi, è istituito presso la Segreteria – area personale – un registro aggiornato bisettimanalmente  ogni lunedì e giovedì mattina con l’indicazione delle ore per cui si deve provvedere alle sostituzioni con l’indicazione della classe.

Alla fine di ogni quadrimestre è pubblicato un elenco con l’indicazione di

-         docenti assenti sostituiti e non sostituiti con docenti con contratto a tempo determinato

-         docenti che sostituiscono con l’indicazione della tipologia della sostituzione

-         ore di sostituzione per classe

1.3. Area  ATA

Le ferie saranno concesse al personale ATA con i seguenti vincoli

·        nel periodo di svolgimento delle attività didattiche

-         Assistenti amministrativi

-         Presenza di almeno 1 a.a. per area

-         Presenza di almeno 4 a.a. nel turno antimeridiano e di almeno 1 a.a. nel turno pomeridiano

-         Assistenti tecnici

-         Presenza di almeno 1 a.t. per l’area chimica/fisica

-         Presenza di almeno 1 a.t. per l’area informatica

-         Presenza di almeno 1 a.t. per l’area tecnologica

-         Collaboratori scolastici

-         Presenza di almeno 12 c.s. per il turno antimeridiano

-         Presenza di almeno 3 c.s. per il turno pomeridiano

·        Nel periodo di sospensione delle attività didattiche

-         Assistenti amministrativi

-         Presenza di almeno 2  a.a. per le aree didattica e personale

-         Presenza di almeno 2  a.a. per le aree bilancio e progetti

-         Presenza di almeno 3 a.a. nel turno antimeridiano

e   di almeno 1a.a. nel turno pomeridiano (se attuato)

-         Assistenti tecnici

-         Presenza di almeno 1 a.t.

-         Collaboratori scolastici

-         Presenza di almeno 3 c.s. nel turno antimeridiano

-                         di almeno 2 c.s. nel turno pomeridiano

Ai fini di cui sopra il periodo di svolgimento degli esami di Stato e il periodo tra l’inizio dell’anno scolastico e l’inizio delle lezioni è considerato “periodo di svolgimento delle attività didattiche”

Nell’ultima settimana di agosto devono comunque essere garantite – anche in deroga ai punti procedenti – almeno le seguenti presenze giornaliere (da articolarsi in turni antimeridiani e pomeridiani  secondo le esigenze di servizio):

-         Assistenti amministrativi

area didattica           2

area personale         2

area progetti             1

bilancio                      1

in totale almeno        7

-         Assistenti tecnici

come nel periodo di svolgimento delle attività didattiche

-         Collaboratori scolastici 7         

Poiché la concessione delle ferie è subordinata alle esigenze di servizio, il computo avviene sulle presenze da garantire e pertanto le ferie si sommano alle assenze per altri motivi.

Il D.S.G.A. e il collaboratore del Dirigente scolastico responsabile del personale tecnico – per le rispettive competenze – attestano  con il nulla – osta il rispetto delle condizione di cui sopra.

L’ assistente amministrativo coordinatore nell’area personale verifica le compatibilità numeriche delle assenze.

In estensione a quanto stabilito dall’art. 19 del CCNL 1994/97 non è vincolante la fruizione  di un periodo minimo  continuativo di ferie di 15 giorni.

Nei giorni di chiusura prefestiva deliberati dal Consiglio d’Istituto il personale è posto in ferie d’ufficio senza domanda.

In caso di esigenze personali o di famiglia documentate in forma scritta (con esclusione di autodichiarazioni) il Dirigente scolastico  potrà concedere a domanda ferie (in alternativa all’aspettativa non retribuita che in ogni caso per legge deve essere documentata) anche in deroga ai vincoli di presenza sopra determinati: tale decisione è discrezionale del Dirigente scolastico e non comporta l’esplicitazione delle motivazioni dell’eventuale diniego.

Al fine del computo orario delle prestazioni per i recuperi, in relazione alla gravosità di alcune specifiche situazioni, sono maggiorate del

50.%   le prestazioni  individuali svolte dopo le ore 20 dei giorni feriali

                                                                                 ore 15 del sabato

                                                                                 nei giorni festivi

50.%   le prestazioni  individuali svolte presso le sedi diverse dall’I.T.A.S.( sede

                                                                                   centrale e sede staccata)

Sono escluse dal computo di cui sopra le attività istituzionali del D.S.G.A. e il servizio posta; sono altresì escluse le prestazioni inferiori ad 1 ora.

Non possono fruire contestualmente delle ferie il D.S.G.A. e l’assistente amministrativo incaricato della sostituzione.

Le ferie al D.S.G.A. e all’ assistente amministrativo incaricato della sostituzione sono concesse direttamente dal Dirigente scolastico.

2. Sostituzione dei docenti assenti

Dirigenza ed R.S.U. – nell’interesse congiunto e convergente della scuola e dei lavoratori - intendono affrontare in termini operativi il problema posto dal legittimo diritto del lavoratore ad assentarsi dalla scuola per malattia, motivi personali o di famiglia, 104, esercizio dei diritti sindacali, ferie  ecc. per l’intera giornata o per un arco orario ridotto e da una organizzazione flessibile del lavoro che richiede compresenze e variazioni di orario.

Il problema riguarda le sostituzioni dei

·        Docenti per cui non si può nominare il supplente (per la brevità dell’assenza, o per la motivazione)

·        Docenti per cui si può nominare il supplente, nelle more della nomina stessa

·        Docenti in permessi orario

·        Docenti in ferie

·        Docenti assenti per L.104, permessi sindacali, permessi per aggiornamento ecc.

 

Le conseguenze di tale situazione sono la riduzione di fatto del diritto ad assentarsi, i “buchi” nelle classi, un ‘immagine esterna negativa, una complessiva riduzione della flessibilità nell’organizzazione del lavoro didattico.

Con l’obiettivo di garantire una serie di vantaggi

-         Per l’istituzione

·        Copertura piena delle classi scoperte

·        Vigilanza sugli alunni

·        Diritto allo studio degli alunni

·        Flessibilità nell’ organizzazione del lavoro didattico

·        Positiva immagine esterna dell’Istituto

-         Per il docente

·        Potere  di fatto usufruire di ferie

·        Potere di fatto usufruire di permessi brevi

·        Potere di fatto usufruire di permessi per aggiornamento

·        Ampliamento dei diritti relativi a permessi brevi, permessi pomeridiani, permessi per aggiornamento, ecc.

·        Possibilità di articolare flessibilmente il lavoro

Dirigenza ed RSU  si pongono pertanto l’esigenza  - in merito alle sostituzioni – di un intervento di qualità e non solo di quantità , che faccia  dell’attività  di sostituzione  non  un puro esercizio dell’obbligo di vigilanza – compito in sé  improprio  e secondario della funzione docente  - quanto una forma di insegnamento.

Fatte salve le competenze del Collegio dei docenti relative all’individuazione e all’ organizzazione di specifiche attività didattiche  per i tempi di assenza o diversa attività del docente previsto in orario,  Dirigenza ed R.S.U. individuano le seguenti forme di intervento:

A.     Ore a disposizione entro le 18 ore

B.     Ore di lezione non impegnate in attività di lezione (classe in uscita didattica ecc.)

C.    Banca  delle ore

D.    Flessibilità oraria gestita dai Consigli di classe

E.     Disponibilità in specifiche situazioni

Relativamente al punto A

1.      I docenti sono a disposizione con lo stesso orario per l’intero anno scolastico. Non è consentita la variazione non concordata delle ore a disposizione nel corso dell’anno scolastico per nessun motivo.

Relativamente al punto B

1.      I docenti delle classi in viaggio d’istruzione che non accompagnano le classi sono a disposizione con lo stesso orario

2.      I docenti per cui è prevista la compresenza che per qualunque motivo non svolgano attività in compresenza sono a disposizione e comunicano tale disposizione in Vicepresidenza all’inizio della mattinata.

Relativamente al punto C

1.      Al fine di rendere più  funzionale il sistema  delle sostituzioni ogni docente è reperibile      per un’ora settimanale. Ogni docente indica entro 7 giorni dalla firma del presente contratto la collocazione della reperibilità nell’orario settimanale;  il  docente può indicare più di un’ora settimanale. La Dirigenza non può variare l’ indicazione relativa alla collocazione oraria  della disponibilità  per nessun motivo.

2.      Nel caso il docente non desse l indicazione relativa alla collocazione  oraria, la reperibilità è collocata dalla Dirigenza in un’ora di “buco” del docente: in caso di mancanza di ore di “buco”, l’ora è collocata in un’ora immediatamente seguente ad un’ora di lezione ovvero,   se ciò non fosse possibile,  in un’ora immediatamente precedente. L’ora così individuata  dalla Dirigenza  non può essere  variata dalla Dirigenza stessa  senza il consenso  esplicito del docente.

3.      Il docente può altresì mettere a disposizione di volta in volta ore, in particolare per svolgere attività didattica nelle proprie classi o per la propria disciplina, facendo riferimento al registro di cui al  penultimo capoverso del punto 2.1. del presente contratto.

4.      Le ore di cui ai precedenti punti 1 e 2 costituiscono un debito della scuola nei riguardi del docente, che può pertanto richiederne  la restituzione, cioè il recupero.

5.      Le ore richieste per il recupero ed  eventualmente  non concesse  sono riconosciute economicamente.

6.      Il riconoscimento economico  è distinto per la disponibilità  e per l’effettivo svolgimento non recuperato delle ore di sostituzione ed è determinato nell’ Accordo  per la revisione e l’integrazione del Contratto sul fondo.

7.      Nella concessione dei  recuperi  i docenti che  devono recuperare la sostituzione svolta nell’ambito della reperibilità settimanale dichiarata precedono  i docenti che  devono recuperare  le ore messe  a disposizione di volta in volta

8.      Ai fini dei periodi di fruizione, delle condizioni di fruibilità, del computo dare/avere, del periodo di presentazione delle richieste, dell’automatismo, della priorità nella fruizione  ecc. si assimilano ferie e recuperi.

9.      Il docente che non intendesse aderire alla Banca delle ore ne dà comunicazione scritta alla Dirigenza entro 7 giorni dalla firma del presente Contratto.

10. In relazione alla novità del modello che si avvia con la Banca delle ore ed al suo carattere innovativo e sperimentale, il punto C del presente accordo è in ogni caso valido  solo  per l’a.s. 2002/2003 in deroga all’art. 2.8   dell’ Accordo di Istituto sulle relazioni sindacali.

11. Le parti si impegnano ad un monitoraggio della condivisione, della gestione, dei risultati, dei costi  della Banca delle ore e a ridefinirne le condizioni  entro il 31.8.2003. A tal fine Dirigenza ed RSU – congiuntamente o disgiuntamente – ognuna per le proprie specifiche competenze, si impegnano ad un ampio coinvolgimento e ad una estesa  consultazione tra i docenti al fine di assumere  indicazioni utili a definire positivamente per l’Istituzione e i lavoratori le questioni tra loro interconnesse delle assenze dei professori, delle sostituzioni, della gestibilità operativa del piano delle attività, ecc.. A tal fine, a fianco di elementi che emergeranno dai docenti, potranno essere discusse e valutate  nelle diverse sedi istituzionali  e sindacali la possibilità  di equiparare, anche al fine del riconoscimento economico, le sostituzioni  alle attività  svolte da chi è sostituito, la possibilità di ricondurre all’interno dei progetti le sostituzioni  riconoscendole con gli specifici fondi agli stessi destinati (eventualmente incrementati), la possibilità di costituire un fondo per le sostituzioni  legate alle attività inserite nel piano delle attività  con il criterio dell’omogeneità tra classi parallele, la possibilità che le sostituzioni per attività  siano  programmate  dai  tutor, dai coordinatori di indirizzo o di classe  o dai referenti di specifiche attività all’interno  di un monte  ore predefinito per  ogni attività inserita nel piano, la possibilità di definire specifiche significative attività didattiche anche in termini innovativi  per  le classi presso cui sono necessarie le sostituzioni,  ecc. .

12. Dirigenza ed RSU assumeranno altresì come elemento di riflessione  e valutazione  le  indicazioni che potranno venire da altri Contratti  integrativi di Istituto od   esperienze di altre scuole.

Relativamente al punto D

1.      Il Consiglio di classe ovvero il coordinatore di classe -  dopo aver acquisito gli orientamenti di tutti i docenti interessati – possono proporre al Dirigente scolastico variazioni di orario tendenti anche a rendere possibile l’esercizio del diritto di assentarsi che non intacchino comunque le disponibilità previste dai precedenti punti A, B, C.

Il Dirigente Scolastico può negare il consenso alla richiesta; in tal caso deve darne comunicazione orale motivata al coordinatore della classe che può richiedere comunicazione scritta.

Relativamente al punto E

1. Il docente che – presa visione dal registro di cui al precedente punto 1.2. delle ore in cui    

si deve provvedere alle sostituzioni – intende svolgere lezione nella sua classe, ne dà    comunicazione almeno un giorno prima in Vicepresidenza; la disponibilità comunicata   non può essere revocata.

Le ore della banca delle ore  non assegnate per sostituzione entro le 10.00 non sono più assegnabili ed i docenti reperibili per le stesse sono liberi da qualunque impegno scolastico.

Nel caso di assoluta necessità, in relazione all’obbligo di vigilanza, esclusivamente per le classi  in cui sono presenti minori o soggetti portatori di handicap, dopo aver verificato l’impossibilità di altre soluzioni, le sostituzioni sono garantite mediante:

·        Sdoppiamento di compresenze istituzionali

·        Raggruppamento delle classi sdoppiate cl. C110

·        Docente non incaricato della vigilanza dell’assemblea di classe o di Istituto (durante lo svolgimento della stessa)

·        Docenti presenti in Istituto

 Non sono sostituiti

-         Il docente curriculare in caso di compresenza con il docente di sostegno (handicap non gravi)

-         Il docente di sostegno (handicap non gravi)

-         Il docente che svolge attività didattica in compresenza

Nell’individuazione del docente che sostituisce si segue pertanto il seguente ordine:

1.      Docenti con ore a disposizione entro le 18 ore

2.      Docenti per i quali è prevista la compresenza che per qualunque motivo non svolgono attività in compresenza

3.      Docenti di classe in visita didattica/viaggio d’istruzione/scambio/attività per cui non è prevista la presenza del docente

4.      Docenti collaboratori del Dirigente scolastico  nel caso di presenza in servizio di 2 collaboratori oltre al vicario

5.      Docenti ex banca  delle ore 

6.      Docenti in compresenza (in caso di assoluta necessità)

7.      Docenti con classi in assemblea di classe se non incaricati della vigilanza (in casi di assoluta necessità)

8.      Docenti con classi in assemblea di istituto se non incaricati della vigilanza (in casi di assoluta necessità)

All’interno di ognuna delle categorie precedentemente indicate le nomine le sostituzioni avvengono secondo i criteri seguenti applicati in successione

1.       - docente che insegna nella classe in cui si verifica l’assenza

 - docente della stessa disciplina dell’assente

 - altro docente

 

2.      - docente che nell’ora precedente la sostituzione è in servizio presso

              la stessa   sede (centrale/Pascal) in cui si verifica l’assenza

                   - docente che nell’ora precedente la sostituzione è in servizio sede 

                     (centrale/Pascal) diversa da quella in cui si verifica l’assenza

3. Riunioni dei  docenti

I docenti hanno l’obbligo di partecipare alle riunioni dei Consigli di Classe e del Collegio dei docenti nelle loro diverse articolazioni. In considerazione della complessità e dell’articolazione dell’impianto dell’I.T.A.S. ogni docente ha il dovere di partecipare alle riunioni di cui sopra nel limite complessivo di 70 ore senza distinzione tra Collegio dei docenti e Consigli di classe e riunioni convocate dai coordinatori di indirizzo e di classe, esclusi gli scrutini del 1^ quadrimestre e finali, compresi i ricevimenti pomeridiani dei genitori.

Le riunioni relative all’integrazione dell’handicap o di scrutini per esami di idoneità o integrativi o esperimenti sono collocate in continuità con le riunioni ordinarie dei Consigli di Classe. 

Le riunioni sono convocate dal Dirigente scolastico  ad inizio dell’a.s. entro il 30 settembre per l’intero anno: le convocazioni devono indicare l’ora di inizio e l’ora di fine delle riunioni; nel caso di convocazioni in corso d’anno – salvo  motivi di grave e comprovata urgenza -  le convocazioni dovranno avvenire  con un anticipo di almeno 7 giorni.

Nel caso di inizio ritardato della riunione per ritardo di un docente la riunione si protrae con il recupero del ritardo.

In caso di mancato esaurimento dell’ordine del giorno la riunione può protrarsi fino a 15 minuti senza recupero.

In caso di fine anticipata della riunione il computo orario fa riferimento al tempo programmato nella convocazione.

Non è consentito anticipare l’inizio delle riunioni.

I coordinatori di indirizzo possono convocare riunioni di indirizzo nel limite di 6 ore annue.

I coordinatori di classe possono convocare riunioni nel limite di 2 ore annue

Tutte le riunioni di cui sopra, esclusi gli scrutini intermedi e finali  e i ricevimenti pomeridiani dei genitori, non potranno impegnare per ogni docente più di 30 pomeriggi  all’anno e 3 pomeriggi alla settimana né comportare – sommate alle ore di servizio della mattina – un impegno superiore alle 8 ore in una stessa giornata.

I tutor di progetto del triennio possono convocare riunioni nel limite di 10 ore annue (incentivabili ex quota fondo).

Il Dirigente scolastico dopo la pubblicazione del quadro generale delle riunioni comunicherà ad ogni singolo docente le riunioni alle quali lo stesso è tenuto a partecipare entro i vincoli sopra determinati.

Nel caso in cui il Dirigente scolastico non effettui tale comunicazione, il docente può astenersi dalle riunioni nei limiti in cui queste superino il monte ore individuato comunicandone preventiva scritta all’ufficio di segreteria – area personale – e al coordinatore di classe almeno 8 giorni prima della riunione stessa.

Il Dirigente scolastico - in tal caso - potrà invitare il docente a posticipare l’assenza solo per motivi inerenti la validità della riunione (numero legale).

Il docente non può assentarsi dalle riunioni dei Consigli di cui è coordinatore o verbalizzante; dovrà pertanto convogliare le eventuali assenze su altro Consiglio di classe.

Il Dirigente scolastico  potrà chiamare alla riunione del Consiglio di classe anche il docente che abbia superato le ore indicate solo con la motivazione della mancanza del numero legale.

In tal caso le ore dovranno essere retribuite.

Il monte ore sopra indicato si riduce per i docenti con orario inferiore a quello di cattedra nei termini seguenti:

docente con             

1 ora                 5                  

2 ore               10                  

3 ore               14                  

4 ore               18                  

5 ore               22                  

6 ore               26                  

7 ore               30                  

8 ore               36

9 ore               40                  

10 ore             45                  

11 ore             50                  

12 ore             55                  

13 ore             60                  

14 ore            62                  

15 ore             64                  

16 ore             66

17 0re             68

In caso di assenza relativa ad un Consiglio di classe convocato per gli scrutini intermedi e finali o per  le valutazioni infraquadrimestrali, il docente dovrà comunque trasmettere al coordinatore della classe, o al coordinatore di indirizzo nel caso che ad assentarsi sia il coordinatore di classe, il quadro della propria valutazione (ad eccezione di assenze superiori a 15 giorni).

4. Missioni docenti ed ATA

 Dall’a.s. 2002/2003 il personale docente ed ATA che per qualsiasi motivo esercita la propria attività istituzionale presso sedi diverse dall’I.T.A.S. ha diritto al rimborso delle spese di viaggio e all’indennità di missione.

S’individuano 5 tipologie di attività:

a)     Attività di studio, ricerca, orientamento ecc. senza la presenza degli studenti.

Il personale docente ed ATA ha diritto al rimborso delle spese di viaggio e alla missione oraria per un numero di ore pari alla differenza tra impegno extrasede e impegno previsto in sede.

Per le spese di viaggio è autorizzato all’uso del mezzo proprio sia per motivi di risparmio da parte dell’amministrazione sia per consentire lo svolgimento dell’ attività istituzionale.

Per le attività di orientamento, in considerazione della loro specificità, è sempre concesso l’uso del mezzo proprio indipendentemente da specifica previa richiesta da parte dell’interessato.

Le spese di viaggio e la missione sono rimborsate a consuntivo.

b)     Uscita nella mattinata con le classi.

Il docente ha il diritto al rimborso di eventuali spese di viaggio; non ha  diritto ad alcun’indennità

 

c)      Uscita di un giorno con le classi.

Il docente ha diritto al rimborso delle spese di viaggio, alla missione oraria nei termini previsti dalla tipologia a)  ed a 1 pasto per le uscite da 8 a 12 ore e 2 pasti per le uscite superiori a 12 ore (con riduzione dell’ indennità di missione).

 

d)     Uscite di più giorni con le classi.

Il docente ha diritto al rimborso delle spese di viaggio, alla missione, ai pasti non compresi (con riduzione dell’indennità di missione).

    

e)     Scambi culturali.

In relazione alla tipologia  diversificata degli scambi, è riconosciuto al docente, oltre  le spese di viaggio, un compenso economico distinto  per il soggiorno all’estero ospite di colleghi nell’ottica degli scambi nei  termini previsti dal R. D. 941/1926 e  dalle  tabelle di cui ai DD.MM. del Tesoro  27/8/1998, 30/8/1999 e 2/4/1999  e per l’ospitalità offerta in Italia. E’ riconosciuta altresì un’indennità anche a chi ospita effettivamente in Italia, anche se non ha partecipato allo scambio ed anche se ospita uno studente.

Le spese di viaggio delle tipologie c, d, e, sono sempre prerimborsate, cioè anticipate dalla scuola.

In nessun caso la scuola potrà richiedere anticipazioni per le spese di viaggio di qualsiasi tipo al lavoratore.

Per gli scambi il docente ha diritto ad un anticipo pari ai 2/3 della spesa calcolata nei termini sopra indicati da liquidarsi almeno 5 giorni prima della partenza: la liquidazione avviene senza preventiva richiesta del docente compatibilmente con la disponibilità di cassa.

1.      Organizzazione del lavoro e compiti delle diverse figure

Fatte salve le competenze specifiche dei diversi organismi della scuola – in particolare Collegio dei docenti e Consigli di classe -, nonché del Dirigente Scolastico, preso  atto delle determinazioni assunte dal Collegio dei docenti il  16.11.2002  e il 2.12.2002 in sede di approvazione del Piano delle attività, Dirigenza e RSU al fine di definire il quadro di riferimento dell’organizzazione del lavoro, nonché un punto di riferimento non nominalistico per la distribuzione del fondo, individuano alcune figure e le specifiche competenze.

L’ organizzazione del lavoro  tenderà a definire responsabilità uniche per ogni processo/attività evitando sovrapposizioni o frammentazioni di competenze nell’ottica dello snellimento delle operazioni.

In particolare le diverse figure sono di supporto concettuale ed operativo nei riguardi del Collegio  dei docenti e dei Consigli di classe e pertanto garantiscono uno snellimento delle operazioni di questi ultimi.

Al fine della documentazione dei processi, della rilevazione dei carichi di lavoro, nonché del fondo è istituito entro una settimana dalla firma del presente contratto un registro in cui volontariamente i docenti potranno segnare giornalmente eventuali impegni/attività aggiuntivi rispetto all’insegnamento curriculare.    

Staff di Presidenza 

 

·        Ritardi e uscite anticipate degli studenti per l’intero anno scolastico e giornaliere

·        permessi orari per docenti

·        sostituzioni dei docenti

·        tenuta del quadro della banca delle ore  e dei recuperi delle sostituzioni

·        gestione in corso d’anno dell’ orario delle lezioni

·        tenuta:

-         verbali dei Consigli di classe, indirizzo, aree disciplinari

-         programmazioni disciplinari

-         verbali delle assemblee di classe degli studenti

-         verifiche previste dall’ordinamento e dalla programmazione

·        autorizzazione delle assemblee di classe

·        interventi in situazioni problematiche degli studenti

·        esami di idoneità, integrativi, preliminari agli esami di Stato, esperimenti

·        coordinamento del personale tecnico

·        controllo funzionale della vigilanza e dell’igiene della scuola

·        autorizzazione agli studenti a rimanere a scuola il pomeriggio

·        controllo e vigilanza sull’igiene e la sicurezza

·        esami di Stato: interni ed esterni

·        formazione in servizio dei docenti

·        rappresentanza della scuola nei  rapporti  con  enti e soggetti esterni

·        visita periodica alla sezione staccata

·        tenuta dell’omogeneità didattica delle classi parallele

·        compilazione delle schede  relative allo svolgimento  di specifici progetti didattici ed impegni particolari da parte degli  assistenti  tecnici ( a cura  del Collaboratore del Dirigente scolastico  per gli assistenti tecnici )

·        sostituzione del Dirigente scolastico nella presidenza  del Collegio dei docenti, dei Consigli di classe , della Giunta esecutiva, nella rappresentanza esterna della scuola, nel confronto con enti e soggetti istituzionali

Funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa

·        studio delle problematiche (=le sfide), organizzazione e gestione delle attività didattiche relative.

Le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa – affiancate o meno dalle relative Commissioni – rendono più funzionale il lavoro dei docenti e dei Consigli di classe anche sotto l’aspetto organizzativo e gestionale

Coordinatore di classe

·        rapporti con le famiglie

·        sostituzione del Dirigente Scolastico nella presidenza dei Consigli di classe

·        rapporti con i  coordinatori di indirizzo e con le funzioni strumentali

·        redazione e gestione del piano delle attività per la classe e tenuta della relativa documentazione

·        compilazione delle schede relative all’impegno  dei docenti e  del  personale  ATA nelle attività progettuali delle classi seconde

·        controllo delle assenze degli studenti e  relativo rapporto con la Segreteria – area didattica -

·        referente per gli alunni e per i genitori

·        gestione delle valutazioni infraquadrimestrali e 1^ quadrimestre (consegna e ritiro pagelle e schede di valutazione infraquadrimestrale)

·        lettura dei verbali delle assemblee di classe

·        elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe

·        controllo preventivo del numero legale delle riunioni dei consigli

Coordinatore di indirizzo e del biennio

 

·        rappresentanza interna ed esterna dell’indirizzo

·        redazione e gestione del piano di attività per l’indirizzo e tenuta della relativa documentazione

·        pianificazione delle aree di progetti/degli scambi/uscite/etc.

·        coordinamento delle riunioni di indirizzo

·        convocazione delle riunioni di indirizzo nel limite sopra definito

·        raccordo tra i coordinatori di classe dell’indirizzo

·        raccordo con le funzioni strumentali e le altre figure

    

 Tutor delle aree di progetto dei trienni

·        Organizzazione del lavoro di progetto: programmazione, realizzazione, documentazione

·        Coordinamento del lavoro dei diversi docenti

·        Coordinamento del lavoro delle classi impegnate

·        compilazione delle schede relative all’impegno  dei docenti e  del  personale  ATA nelle attività progettuali delle classi seconde

·        Rappresentanza esterna

·        Raccordo con la funzione strumentale specifica

·        Raccordo con la Segreteria – Area progetti

Attività delle commissioni

·        studio delle specifiche problematiche, elaborazione e gestione delle relative proposte

·        tenuta della specifica documentazione

Commissione formazione classi 

·        formazione delle classi prime secondo i criteri definiti dal Consiglio di Istituto e le proposte avanzate dal Collegio dei docenti

·        valutazione delle osservazioni dei genitori sulla formazione delle classi prime e intermedie

Coordinatori di laboratorio

                                                            

·        tenuta dei laboratori e richiesta di materiale scientifico

·        richiesta di acquisti

·        comunicazioni relative alla sicurezza dei laboratori al Responsabile della sicurezza e al  Dirigente scolastico

Accoglienza docenti 

·        affiancamento dei docenti neonominati presso l’I.T.A.S. (anno di prova, trasferiti, assegnati, utilizzati, supplenti, etc.)

 

Responsabili della sezione staccata

           

·        ritardi

·        tenuta dell’ordine della sezione staccata e vigilanza

·        rapporti con la Dirigenza  dell’Istituto ospitante

Verbalizzanti

·        redazione del verbale entro 5gg. (verbali ordinari)

·        redazione del verbale entro il giorno successivo (verbali valutazioni finali)

Si riconoscono le seguenti attività dei docenti all’interno della funzione docente da incentivare con la voce relativa alla funzione docente stessa:

-         presenza a scuola 5 minuti prima dell’ora di lezione

-         vigilanza 1°, 2° ricreazione ed uscita

-         spostamento sede centrale/sede staccata

-         incontri con i rappresentanti delle case editrici

-         reperibilità per le  sostituzioni

-         ricevimento antimeridiano settimanale  dei genitori

1.      Questioni specifiche relative al personale ATA

I collaboratori scolastici – in numero di 2 - apriranno l’Istituto alle 7,30 secondo un ordine di servizio del D.S.G.A. Tale ordine di servizio prevede la rotazione. I collaboratori che aprono alle 7.30 restano fino alle 14.00 e recuperano i 30 minuti  entro 2 gg.; gli altri collaboratori del turno di mattina entrano tra le 7.45 e le 8.00 in un unico turno.

Al termine del turno antimeridiano i collaboratori scolastici lasceranno puliti i locali e gli spazi di loro competenza: a tale scopo potranno eccezionalmente estendere il proprio orario di lavoro oltre le sei ore, ma sempre comunque entro le 14.15 senza necessità di specifica autorizzazione.

Il turno pomeridiano  dei collaboratori scolastici è dalle 13,00 alle 19,00.

E’ competenza dei collaboratori scolastici la vigilanza, la pulizia di tutti i locali della scuola, la tenuta in ordine degli spazi, la pulizia della zona di competenza di via S. Pietrino,  la pulizia dei piazzali.

Il D.S.G.A. controllerà l’esecuzione delle attività e ne riferirà settimanalmente al Dirigente scolastico.

Gli assistenti amministrativi e tecnici svolgono la loro attività in termini di integrazione e autonomia professionale secondo le indicazioni generali rispettivamente del Dirigente scolastico, dello Staff di Presidenza, del D.S.G.A.  ovvero del Dirigente scolastico, del Collaboratore del Dirigente scolastico responsabile del coordinamento degli assistenti tecnici, dello Staff di Presidenza, dei docenti coordinatori dei laboratori e dei docenti che usufruiscono dei laboratori; interagiscono tra loro e con le figure dell’Istituto; garantiscono i risultati corrispondenti ai compiti loro assegnati, individuano forme e tempi per l’espletamento delle attività e ne rispondono.

Gli  assistenti amministrativi garantiscono il servizio  di segreteria dalle 7.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30 in termini tali che dalle 7.30 alle 8.00 siano presenti 1 o 2 assistenti amministrativi  e dalle 13.30 alle 14.00 almeno  2 assistenti amministrativi.

L’orario di ingresso/uscita – con i vincoli posti al precedente capoverso - è flessibile dalle 7.45 alle 8.15 e dalle 13.30 alle 14.15.

Il D.S.G.A. garantisce l’equilibrio tra esigenze del servizio e turni dei lavoratori mediante specifici ordini di servizio relativi alle presenze e alle turnazioni.

L’orario di ingresso/uscita degli assistenti tecnici è flessibile dalle 7.45 alle 8.00 e dalle 13.45 alle 14.00

Agli assistenti tecnici potrà essere richiesto dal Dirigente scolastico, dal Collaboratore del Dirigente scolastico responsabile del coordinamento degli assistenti tecnici o dallo Staff di Presidenza lo svolgimento di turni pomeridiani ovvero la prestazione saltuaria di attività pomeridiana .

Eventuali uscite dopo la fine del turno legate ad esigenze di servizio saranno  autonomamente determinate dagli assistenti  amministrativi e tecnici e comunicate alla Segreteria – area personale - per il conteggio delle ore prestate.

In caso di mancata timbratura del cartellino o di particolari attività esterne, l’orario di servizio sarà registrato  per tutto il personale ATA su specifica indicazione del DSGA .

In una mattinata non è possibile lavorare più di sei ore salvo esplicite richieste del D.S.G.A. o del Dirigente scolastico. Il lavoratore può non aderire alla richiesta, senza darne giustificazione.

Per tutto il personale ATA che svolge attività in due turni in una giornata è garantita e obbligatoria una pausa di almeno ½  ora  tra prestazione antimeridiana e pomeridiana.

Il Dirigente scolastico, su proposta del D.S.G.A., entro  un mese dalla firma del presente contratto, determinerà all’interno dell’ufficio di segreteria i responsabili dei procedimenti.

Tale responsabilità costituirà elemento di rilevazione  per l’assegnazione del fondo.

L’ I.T.A.S. garantisce, in assenza di iniziative di altri soggetti istituzionali, corsi di formazione in orario di servizio della durata di 20 ore per il personale ATA.

I corsi si svolgeranno in orario pomeridiano ed  valore per il singolo lavoratore a partire da una presenza di 15 ore.

Sono considerati in aggiornamento i collaboratori scolastici eventualmente comandati in portineria o in altro servizio.

Le ore del corso vanno a recupero

7. Clausole transitorie e finali

Il  presente accordo ha valore per l’anno scolastico 2002/03 ovvero fino alla stipula di un   accordo successivo; nel caso in cui tale accordo non fosse firmato entro il 31 agosto, il presente accordo ha valore per l’anno scolastico successivo, ad eccezione del punto  2 C  (Banca delle  ore) su cui le parti si impegnano a definire un accordo entro il 31.8.2003 come precedentemente  definito.

Le parti firmatarie possono in ogni momento consensualmente variare o integrare l’accordo.

Le parti procederanno alla verifica del presente accordo con la stessa periodicità e con le stesse scadenze definite  per il Contratto sul fondo.

Perugia, 28 /01/03

Il Dirigente scolastico                               La Rappresentanza sindacale unitaria

     Alberto Stella                                                      Ciro De Felice

                                                                                    Antonio Cesare Marini

                                                                                    Luciano Rovelli