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Nel secondo incontro con le nuove Rsu, il Ds. ha fornito il Piano delle attività per il personale Ata. Ci era sembrata una buona notizia, considerato che avevamo chiesto ufficialmente tale documento - visto il silenzioso ritardo dell'amministrazione - Ma dopo aver letto il documento, questa organizzazione sindacale deve giudicarlo illegittimo per la procedura seguita nell'assegnazione degli incarichi specifici. L'illegittimità risiede nel fatto che l'assunzione di tale piano
ha saltato un passaggio fondamentale: l'individuazione dei criteri per
l'assegnazione degli incarichi. Così le Rsu si sono trovati tra le mani un documento in cui erano determinati - ovviamente in maniera unilaterale - anche i criteri oltre che i nomi delle persone che avrebbero ricoperto tali incarichi. Forse resosi conto della gravità dell'atto, il Ds., con una lettera di due giorni dopo, ha annullato il documento con una motivazione a dir poco sconcertante. Consideriamo positivamente quest'ultimo atto. Per il futuro ci auguriamo che i comportamenti del Ds. siano improntati ad una reale democrazia e trasparenza. Alle nuove Rsu vogliamo augurare prima di tutto un proficuo lavoro in difesa dei diritti dei lavoratori dell'Istituto. Ma ad esse rivolgiamo anche l'invito affinché diffondano i documenti forniti dal Ds. E che delle riunioni si diano pubblici verbali. Da affiggere in bacheca. Democrazia e trasparenza: devono essere gli imperativi categorici. D'altronde questo è stato l'impegno dei candidati. Questo rimane l'impegno della Cgil.
Perugia, 17 gennaio 2004 |
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